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La scelta di tornare al futuro

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Venerdì 9 novembre, Teatro delle Api. La presentazione del libro: “Una storia d’amore” riserva al pubblico una bella serata, con le testimonianze di coloro che hanno frequentato la Scuola dell’Infanzia. Sul palco, tra gli ex-alunni, anche don Alfredo Giordani. Ombretta Gentili, che ha curato l’edizione del volume, ha letto alcune parti, mentre gli artisti di “Creazione” hanno offerto alcuni testi e canzoni.

Il Centenario della presenza di una Congregazione religiosa in un paese o in una città (cittadina) è motivo di approfondimento del carisma e della storia di questa famiglia religiosa, chiamata a verificare la sua fedeltà e la sua corrispondenza alla grazia, alle esigenze della nuova evangelizzazione e all’impegno di educare alla vita buona del Vangelo. Tra i vari momenti celebrativi del Centenario di presenza delle Piccole Suore a Porto Sant’Elpidio è stato significativamente previsto questo incontro che ci consente di entrare nel vissuto. Quando si ha una storia così significativa alle spalle significa che si ricopre una funzione importante e che ci si impegna in un’attività feconda. La presenza delle Piccole Suore a Porto è stata ed è un grande dono per tutti.

Un’armonia di voci, da cui i singoli testimoni possono cogliere i segni distinti, a seconda della sensibilità e dei ricordi. Un unico quadro pittorico ben riuscito sul quale ognuno può fermare lo sguardo sul dettaglio che più lo colpisce, così come può essere avvenuto per tutti coloro che hanno ammirato in questi giorni la Mostra fotografica allestita e che rimane a testimoniare un sincero rispetto per l’uomo, un entusiasmo rinnovato, il confronto con nuovi progetti, l’impegno e la fatica di tutti i giorni, la speranza di un mondo migliore, le trasformazioni intervenute nell’operato delle Piccole Suore, che con profonda coerenza ai valori richiamati dal Mistero di Nazareth hanno saputo rinnovare la loro presenza.

Eventi, trasformazioni, percorsi, progetti accuratamente presentati in questa pubblicazione, che costituisce uno spaccato di vita vissuta e che fedelmente si collega al volume Novant’anni di operosità a Porto Sant’Elpidio (1912-2002) offertoci dagli stessi autori Alessandro Marcianesi e Carlo Cuini nel 2002. E scopriamo che in queste pagine rivive la storia delle Piccole Suore insieme alla storia del Porto da quel lontano 1912 fino al 2012. Possono sembrare “vicende piccole”, quotidiane, ma non sono insignificanti: tutto ciò che riguarda l’uomo e la sua esistenza, anche se minimo, assume sempre un grande significato, perché è una “tessera” senza della quale il “mosaico” della Storia, quella universale, sarebbe incompleto. Non si tratta di una raccolta di “carte”, pur preziose e interessanti; va subito detto che gli autori sono riusciti a dare un’anima ai documenti, trasmettendo coinvolgimento e passione.

Il libro risulta davvero avvincente, e non te lo aspetteresti. Ti accosti alle prime pagine, cominci a leggere, e non riesci più a smettere. Ti senti catturare da un’atmosfera semplice e serena che ti suscita tutta una ridda di emozioni. Affluiscono alla mente i ricordi della fanciullezza, dell’insegnamento della catechesi in parrocchia, affiorano molte immagini e rivedi volti noti di piccoli e grandi, di genitori e maestre, e rivedi le suore per la cui presenza al Porto tanto si era prodigato il parroco Don Raffaele Biccolini, così profondamente in sintonia con l’ansia pastorale di Don Giuseppe Nascimbeni, il Fondatore che, insieme a Madre Maria Domenica Mantovani accompagnò le prime sorelle il 23 novembre 1912. E nessuno, proprio nessuno, manca all’appello: le autorità religiose, comunali, civili, scolastiche, le famiglie… Tutti fanno propria questa giusta causa e affrontano insieme disagi e difficoltà. Anche le figure delle maestre sono encomiabili.

La loro presenza, accanto alle Piccole Suore, è divenuta sempre più significativa, qualificata e insostituibile in questi anni. La sfida dell’identità cristiana delle opere espressive del “servizio alla persona” investe ed implica – oggi più che mai – tutti coloro che vi appartengono, anche se il dono della consacrazione religiosa impegna le suore per prime ad animare lo sforzo comune. E ti convinci ancora una volta che la scelta migliore consista nel “tornare al futuro”: certamente saper guardare avanti con tenacia e determinazione, ma conservando tutti quei valori che gli autori sono riusciti a farci intravvedere e rivivere nelle loro pagine tanto intense e significative. L’accurata ricostruzione storica offertaci dagli autori valga a ravvivare questa consapevolezza e a rinnovare generosa disponibilità. Ci auguriamo che da questo centenario, memoria della grazia che sempre ci accompagna, nasca nel cuore di tutti il desiderio di cose grandi, l’apertura a quei valori perenni che danno significato e pienezza all’esistenza e la realizzano nella dedizione, nella solidarietà, nella collaborazione, nella pace. Un grazie riconoscente a quanti hanno collaborato alla realizzazione della pubblicazione fornendo immagini, notizie e testimonianze, come pure alla Fondazione della Cassa di Risparmio di Fermo e ai titolari di attività per il sostegno economico. Una speciale riconoscenza all’Amministrazione Comunale per la disponibilità e sensibilità offerta per la realizzazione delle diverse iniziative di questo Centenario. •

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