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Giovanni Di Biagio: inventore dell’outlet

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dibiagioMoltissimi, non soltanto nelle Marche, ma anche fuori Regione, conoscono gli outlets di marchi molto noti dell’industria calzaturiera presenti nel territorio della provincia di Fermo. Pochissimi sanno, però, che, probabilmente, uno dei primi outlet delle nostre zone fu aperto nel 1982 da un sedicenne: Giovanni Di Biagio.  Frequentava, allora, il secondo anno di Ragioneria, ed ebbe la brillante idea di trasformare in show room una stanza attigua alla fabbrica di maglieria di proprietà dei suoi genitori. Il sabato pomeriggio invitava amici e conoscenti a visionare i prodotti esposti in questo show room ante litteram, che erano per lo più prototipi del campionario o articoli eccedenti nelle varie spedizioni che l’azienda faceva ai clienti sparsi in Italia e in vari Paesi europei. La domenica pomeriggio, poi, praticava la vendita di maglie, maglioni, cardigan, e altro ancora, con la tecnica del “porta a porta”. Tramite conoscenti, e il veicolo del passaparola, presso famiglie dei paesi dell’entroterra e della costa organizzava degli incontri nel corso dei quali esponeva e commercializzava gli ultimi modelli prodotti in fabbrica. Per lui, venditore nato, anche la scuola diveniva luogo di promozione e di commercializzazione della produzione dell’azienda familiare. Nel corso dell’incontro mi racconta che durante l’anno scolastico, in particolare nei cambi di stagione, la sala insegnanti dell’Istituto di Ragioneria da lui frequentato si trasformava in una sorta di show room nel quale illustrava e vendeva ai professori i vari modelli di maglieria realizzati in azienda. Giovanni mi assicura, però, che gli sconti praticati ai professori non lo mettevano in una condizione di conflitto di interesse, poiché, sia lui, bravo di suo a scuola, che gli insegnanti, non mescolavano favoritismi nei voti scolastici agli sconti praticati ai professori. L’outlet del sabato pomeriggio e le vendite domenicali con la tecnica del “porta a porta” continuano fino al 1985. Nel 1986, Giovanni svolge un anno di servizio militare a Trieste, nella Polizia di Stato. Anche durante il periodo del militare fa funzionare a pieno regime il suo innato istinto di venditore. Mi racconta, infatti, che il lunedì mattina la camerata si trasformava molto spesso in una sorta di bancarella in cui vendeva i suoi prodotti ai duecento e più commilitoni che insieme a lui svolgevano il servizio militare. Terminato il militare, concentra la propria attenzione sull’azienda familiare, dove, alla produzione affianca l’apertura ufficiale dell’outlet, che viene spostato in un locale adiacente alla fabbrica, un impianto che, dal 1960 veniva mandato avanti dai suoi genitori. Nell’azienda lavoravano circa una ventina di persone, e la produzione, all’apice dell’attività, veniva esportata in Francia, Belgio, Germania, Olanda. Dopo il suo pieno inserimento nella vita dell’azienda, Giovanni cura in particolare la creazione di nuovi modelli. Il suo impegno, però, si va concentrando soprattutto sull’outlet, un’attività alla quale teneva particolarmente, perché a lui molto congeniale, e perché la sentiva come una realtà da lui creata e sviluppata. In tal modo, a partire dal 1987, l’outlet, da attività collaterale dell’azienda diviene un elemento rilevante attorno al quale strutturare una componente importante della strategia d’impresa. Nel 1989, poi, Giovanni capisce l’importanza di avere un marchio, di disporre di un logo che renda immediatamente riconoscibile il suo prodotto. Per posizionarsi sul mercato occorre infatti offrire un prodotto identificabile, capace di creare rapidamente un effetto di fidelizzazione del cliente. Nasce così la GDB KNITWEAR PRODUCTION. La forma romboidale, e i colori verde e giallo del logo, sono stati ispirati dalla bandiera del Brasile, località da cui era da poco tornato dopo un periodo di vacanza. L’attività dell’outlet si potenzia e si consolida nel corso degli anni perché sorretta da una filosofia di vendita che si propone di offrire al cliente un prodotto di qualità a prezzi vantaggiosi. Il posizionamento sul mercato però non dipende unicamente dal rapporto qualità-prezzo, ma è anche strettamente connesso alle capacità di offrire modelli differenziati in grado di incontrare il gradimento di una clientela che presenta gusti sempre più vari. Fino alla metà degli anni novanta, mi dice Giovanni, bastavano pochi modelli per accontentare una vasta platea di clienti, giovani o meno giovani. oi, con l’aumento dell’offerta, sono cresciute le esigenze dei clienti, e la GDB KNITWEAR ha allargato l’area dei modelli offrendo un servizio pronto-moda con uscite frequentissime di nuovi modelli. Inoltre, aggiunge, conta molto il rapporto diretto con la clientela. Aiuta infatti a capire gusti e esigenze dei differenti utenti, e consente di creare prodotti in grado di venire incontro alle loro aspettative. Per essere continuamente aggiornato sulle rapide evoluzioni della moda, Giovanni frequenta fiere, manifestazioni nazionali come Pitti Uomo, Milano Moda, oppure visita molto spesso show rooms parigini. Nel progettare i modelli, poi, collabora con diversi colleghi del settore. Attualmente, gran parte della produzione della GDB KNITWEAR PRODUCTION è assorbita dall’outlet. Nelle nuove condizioni di mercato determinate dalla crisi in atto da diversi anni Giovanni non deflette da una strategia che punta sul prodotto di qualità offerto a un prezzo vantaggioso. Anche nel campo della maglieria, mi dice, si risente della crisi. Tuttavia, la minore quantità di danaro investita dalle famiglie negli acquisti di maglie e maglioni è compensata dal costante aumento di clientela che l’outlet sta registrando in questi ultimi anni. È in crescita, infatti, il numero di famiglie e di clienti che non solo dalle Marche, ma anche da fuori Regione, vengono a Servigliano per fare acquisti nel punto vendita della GDB KNITWEFERMANO Il flusso turistico, inoltre, sta portando anche un discreto numero di acquirenti che vengono da grandi città. Il punto di forza della produzione della GDB KNITWEAR è dato da prodotti di maglieria in misto cashmere o in puro cashmere che presentano un rapporto qualitàprezzo difficilmente battibile. C’è poi un’ampia offerta di modelli di buona qualità in grado di venire incontro ai gusti e alle esigenze di persone di ogni età e di ogni taglia. Al momento, la GDB KNITWEAR sta sviluppando una collaborazione con altri marchi e con altri outlets aziendali, una scelta che consente di ridurre i costi di gestione. Alla fine dell’intervista il discorso si sposta sull’E-commerce, un settore attualmente in forte espansione, nel quale la GDB KNITWEAR è da tempo presente, che, però, mi dice il titolare, per essere minimamente spiegato richiederebbe un discorso piuttosto lungo e articolato non comprimibile in qualche rapida osservazione. Comunque, conclude Giovanni, E-commerce o non E-commerce la produzione e il mercato sono realtà complicate, e stare al loro interno in posizione concorrenziale richiede inventiva, innovazione, rapidità di decisione, passione per il lavoro, capacità di capire gusti ed esigenze dei clienti, costanza nell’offerta di un prodotto con un buon rapporto qualità-prezzo. Il titolare della GDB KNITWEAR è un imprenditore ancora giovane, che, a sedici anni, ha trovato la propria strada, e, in essa, si è sentito sempre più coinvolto e impegnato. Un esempio che fa riflettere, particolarmente oggi, in una situazione in cui politiche lavorative e scolastiche a volte demenziali mettono molto spesso un giovane nella triste condizione di arrivare a trentacinque anni senza ancora sapere con precisione cosa potrà fare da grande. •

G.Filippo Giustozzi

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