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Musica, cibo, cultura: gusto di stare insieme

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gaberLa prossima volta toccherà a Giorgio Gaber. Alle sue canzoni, che sono poesia; ai suoi inviti, che spingono a non conformarsi alla mentalità del tempo; al suo desiderio di unità: “Anche ora ci si sente come in due. Da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano senza più neanche l’intenzione del volo perché ormai il sogno si è rattrappito. Due miserie in un corpo solo”. La suggestiva enoteca “Centilitri 75” a Porto San Giorgio ospita ogni tanto un gruppetto di persone. Sono gli “Aperitivi musicali” proposti dalla Fondazione San Giacomo della Marca.

Dall’Inwork in università alle sette note in “taverna”. Tra qualche giorno si parlerà del “Signor G.”: “La mia generazione ha perso” oppure “Io non mi sento italiano” ascoltato dinanzi ad un tagliere di buon formaggio e ad un calice di bianco intenso. Musica, cibo, e, soprattutto, gusto di stare insieme. Un elemento, quest’ultimo, da non sottovalutare. In alcune abitazioni di Fermo e Porto San Giorgio, proprio in queste sere, si spegne la Tv, ci si riunisce intorno al tavolo con padre madre figli piccoli e grandi, e gruppi familiari di vicinato. A far che? A preparare oggettini, a nevicare porporina, a sbiancare una pigna, ad apporre fiocchi colorati. Natale è prossimo e le “Tende di Natale” vanno preparate in tempo.

“Tende di Natale” cioè luoghi dove, a fronte di piccoli omaggi, si raccoglieranno donazioni per alcuni progetti internazionali come l’aiutare gli sfollati in Iraq, di cui circa 400mila hanno trovato rifugio in scuole, parchi, edifici abbandonati, molti sono cristiani, che hanno riparato nell’area di Erbil, nel Kurdistan; come per gli orfani a causa dell’Ebola, centinaia solo in Sierra Leone. “Operazione Bellezza alle periferie del mondo”. Varranno molto i soldi racimolati nelle piazze, sui sagrati delle chiese, dinanzi ai centri commerciali. Ma vale già molto il ritrovarsi in famiglia per un lavoro in comune a favore di altri. Un cambio di mentalità.

A Piane di Montegiorgio c’è un luogo che è stato una scoperta. Si chiama “L’Altro Circolo”, si trova sulla strada che porta a Piane di Falerone. Mensilmente, una cinquantina di persone lo anima con proposte culturali e musicali. Motore dell’iniziativa è l’ing. Lino Angelelli, figlio del più noto poeta in vernacolo Antonio alias “Ntunì de Tavarrò”. Domenica 9 novembre la proposta è stata duplice: ascoltare il dr Lando Siliquini sul tema della Dieta mediterranea, e i “cantanti” Concezio Bassani, sulla musica popolare abruzzese, e Monica Valentini, che ha proposto una sfidante canzone di Mina. Per chiudere con Andreina e Francesco su musiche di Euro Teodori e parole di Agostino Scaloni.

Sorprende vedere un nutrito gruppo di persone dai 40 anni in su cantare insieme. Oggi non lo si fa più: vuoi perché non ci sono occasioni, vuoi, soprattutto, perché non ci si ritrova, come se l’esistenza chiamasse sempre altrove. All’Altro Circolo non accade. Scendono dal paese alto, arrivano da Monteverde, si muovono dalle Piane. Domeniche diverse. Comunità diverse. Ma dove, in modo magari non voluto, si ritesse una trama popolare. •

Adolfo Leoni

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