Home » fermano » Il 566° nell’anno santo della MISERICORDIA

Il 566° nell’anno santo della MISERICORDIA

Stampa l articolo
Beato-AntonioDal 22 al 24 gennaio si è tenuto in Amandola il triduo di preparazione per la festa del Beato Antonio, la cui salma è conservata intatta dal 1450 nel santuario della .
Una novità è stata la predicazione del triduo fatta dal vice parroco D. Christian Bulai, il quale si è soffermato sulle virtù del Beato Antonio messe a confronto con il Beato Antonio di Ducrovic (Romania), Vescovo martirizzato in carcere durante le persecuzioni comuniste, per non abiurare la fede cattolica.
Sabato 23, il dott. Mario Antonelli, originario di Amandola, ha incontrato molti giovani amandolesi nel salone del convento degli agostiniani, sviluppando un percorso storico sulla geopolitica della città di Amandola dal ‘300 ad oggi, con l’ausilio di diapositive e piantine storiche; su come si sia sviluppata l’orografia della città, dopo la costruzione del convento agostiniano che ha permesso e facilitato lo sviluppo e il decentramento verso il quartiere sudoccidentale. Il professore ha poi ricordato i vari miracoli attribuiti al Beato Antonio in vita ed in morte, suddividendoli per argomento. Alcuni dei miracoli più noti del Beato sono raffigurati nell’abside della chiesa e nel corridoio adiacente, dal salvataggio di un muratore che cadeva dalla torre campanaria, alla guarigione dei concittadini dalle varie pestilenze che si sono succedute nell’arco dei suoi 95 anni di età. Curiosità: il Beato Antonio è vissuto proprio nell’arco di quel secolo che ha visto ben 12 pestilenze decimare l’Europa. Il tutto per dimostrare che già in vita, Antonio Migliorati era stimato per la sua santità.
Domenica 24 la Confraternita e l’amministrazione comunale hanno inaugurato una mostra permanente sulla vita e sulle opere del Beato, nel corridoio che divide la chiesa dalla nuova cappella in cui è esposta la salma del Beato.
La festa del 25, giorno del suo transito in cielo, si sono tenute 4 celebrazioni liturgiche nelle varie ore della giornata, per permettere la partecipazione a tutti i fedeli. La messa solenne delle 11.30 è stata presieduta dal Priore del Santuario di S. Nicola da Tolentino, Padre Massimo Giustozzo OSA. Per l’occasione la Confraternita S. Nicola del Beato Antonio di Amandola ha vestito tre nuovi membri, dopo un periodo di calo di adesioni e di difficoltà date anche dalla chiusura della comunità agostiniana di Amandola. A breve si prevedono altre adesioni, come rivela l’instancabile Priore Valerio Carucci, in carica dal 2003.
Lo stesso Padre Massimo nell’omelia ha ricordato in primis l’impegno dei cristiani nel mostrare al mondo i valori che soli possono salvare dalla crisi di identità, poi ha evidenziato come la comunità amandolese stia riscoprendo una sana devozione nei riguardi del Beato Antonio Migliorati, messa in luce anche dall’ottima partecipazione a questa festa cittadina. •

About la redazione

Vedi anche

Artieri della luce

Amandola: la Gibas, un’azienda di artigianato di qualità radicata in montagna Lavoro. Montagna. Terremoto. I …

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: