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La Chiesa prende dallo Stato l’8xmille ma restituisce almeno 10 volte tanto

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Quello dei soldi della Chiesa è un tema che ritorna a più riprese nel dibattito mediatico. Si sente spesso parlare di patrimoni sconfinati, più o meno realistici, e di gestioni opache del denaro. Meno spesso ci si prende la briga di calcolare il contributo sociale (ed economico) che la maggior parte delle attività legate alla Chiesa mette a disposizione del bene comune. Cerchiamo qui di raccogliere alcuni dati significativi.
In Italia la Chiesa riceve con i contributi dell’8xmille circa un miliardo di euro e restituisce almeno 11 miliardi in beni e servizi, ad esempio solo le parrocchie in ambito sociale forniscono aiuti per almeno 260 milioni di euro all’anno. Sempre in Italia è da notare che circa il 70% del patrimonio artistico è di carattere religioso. Su circa 95.000 chiese, ben 85.000 sono ritenute un bene culturale, così come 1.535 monasteri, 3.000 complessi monumentali, 5.500 biblioteche, 26.000 archivi, 700 collezioni e musei ecclesiastici e migliaia di opere pittoriche e scultoree. Negli ultimi anni la Cei ha destinato annualmente tra i 63 e i 68 milioni di euro alla tutela e il restauro dei beni culturali ecclesiastici.
L’8xmille viene spesso giudicato una forma di sovvenzionamento ingiustificato da parte dello Stato. Stando alle ultime statistiche disponibili la Chiesa a fronte del miliardo di euro che riceve dai contribuenti italiani ne restituisce almeno dieci volte tanto in beni e servizi.
A fare i conti è stato il giornalista Giuseppe Rusconi nel suo libro “L’impegno” (Rubettino) in cui è riuscito a quantificare con precisione quanto le attività sociali della Chiesa restituiscono alla società italiana.
Ecco alcuni numeri:
– Le parrocchie aiutano in ambito sociale per almeno 260 milioni di euro annui
– Le mense per i poveri: sei milioni di pasti annui per 27 milioni di euro
– Banco alimentare e iniziative analoghe: circa 650 milioni di euro annui
– Iniziative diocesane di microcredito contro le nuove povertà: circa 50 milioni di euro annui
– Scuole paritarie cattoliche: risparmio per lo Stato di circa 4,5 miliardi di euro l’anno
– Formazione professionale cattolica: risparmio per lo Stato di circa 370 milioni di euro
– Sanità cattolica: verosimile un risparmio per lo stato di circa 1,2 miliardi annui
– Lotta contro la droga: comunità ecclesiali fanno risparmiare allo Stato circa 800 milioni di euro annui
– Lotta contro l’usura: la Chiesa dà circa 1,2 milioni di euro l’anno alla Consulta anti-usura e alle Fondazioni regionali ad essa collegate
– Volontariato: si può stimare in 2,8 miliardi di euro l’anno l’apporto annuo del volontariato cattolico
– Migranti: circa 2 milioni di euro l’anno.
– Beni culturali ecclesiastici: apporto Chiesa circa 130 milioni di euro l’anno
– Prestito della speranza: 30 milioni di euro una tantum
– Post-terremoto L’Aquila: 35 milioni di euro in 3 anni
– Post-terremoto Emilia: 13 milioni in otto mesi
– Progetto Policoro (Iniziativa per i giovani disoccupati al sud: la formazione per costruirsi un lavoro attraverso la realizzazione di nuove imprese e cooperative): un milione di euro. •

About Nicola Del Gobbo

Direttore de La Voce delle Marche

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