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Riccardo Alocco, artista di modelli navali

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foto alocco1La necessità di fare modelli è innata nell’uomo. Ci sono riproduzioni di figure risalenti all’età della pietra e modelli di navi o di carri fatti dagli antichi egizi o romani e non ultimo cinesi, esposti nei musei. Più vicino ai nostri tempi, si trovano deliziose riproduzioni di navi a vela realizzati in osso dai prigionieri delle guerre napoleoniche, costosissimi pezzi da collezione, mentre i modelli di soldati della età vittoriana, realizzati in argento o stagno, sono pezzi d’antiquariato.
Il modellismo navale dunque, ha origini antiche. Le riproduzioni, come anticipato, risalenti in special modo all’antico Egitto, venivano collocate nelle tombe dei notabili, perché li trasportassero velocemente nel loro viaggio nell’aldilà.
A simili preziose testimonianze si deve gran parte delle conoscenze sulle navi di un tempo salvo taluni casuali ritrovamenti. Le descrizioni che possediamo sono talvolta imprecise, contraddittorie e con un profondo significato religioso e simbolico. Famosissima è la splendida “Barca Solare” di Cheope. Supera i 50 metri di lunghezza ed è interamente costruita in legno di cedro, proveniente dal Libano. Una delle due “Barche Solari” appartenute a Cheope sono state ritrovate a fianco della Grande Piramide, accuratamente smontate e riposte in una “galleria”. Questo tipo di imbarcazione è la più antica nave che si conosca, ha 5000 anni ed è stata rimontata e custodita in una costruzione recente eretta di fronte alla piramide di Cheope.
Facendo un bel salto nel tempo, dal XVI secolo con le grandi esplorazioni oceaniche, l’attività dei cantieri navali riprese in maniera notevole, aumentando così la qualità e quantità di modelli di scafo detti “mezzi modelli”, realizzati dai maestri d’ascia con la tecnica delle tavolette sovrapposte.
Dal XVII secolo il modellismo fu praticato diffusamente anche da marinai o ex marinai che riproducevano, a volte fedelmente, la nave su cui erano stati imbarcati per anni, nonché dai numerosi marinai presi prigionieri durante le battaglie navali delle interminabili guerre tra stati europei, soprattutto Francia e Inghilterra. Nelle lunghe ore di prigionia, si realizzavano utilizzando materiali di fortuna, suggestivi modelli delle navi su cui si era combattuto.
La nascita come hobby di massa, del modellismo navale, vedrà la luce nella seconda metà degli anni ’20 del XX secolo, ma è a partire dagli anni ’30 che con la diffusione, su popolari riviste, dei piani costruttivi delle antiche navi da guerra, si affermò il moderno concetto di modellismo navale basato sulla rigorosa ricerca della documentazione. Nel secolo scorso talvolta, la figura del modellista navale a volte la si identificava con quella del vecchio marinaio a riposo che costruiva i suoi capolavori per lo più con attrezzi rudimentali e avvalendosi di lontani e sbiaditi ricordi.
L’amore per il mare, che emerge ascoltando i racconti piacevoli di Riccardo, non si ferma alla battigia ma sogna le sconfinate distese alle lontane sponde, e fanno rivivere una sorta di espressione romantica di un tempo passato. Chi si dedica oggi al modellismo, come il professore Riccardo Alocco, oltre ad esprimere un amore forte per la ricerca storica, mette in luce la capacità e l’abilità a costruire con le mani un oggetto di indiscutibile valore estetico. Caratteristici di questo secolo, sono i modelli di antichi velieri e navi più recenti, venduti in scatole di montaggio e ciò non toglie valore a quanto si intende realizzare ma lo rafforza.
Attualmente si trovano in commercio innumerevoli piani di costruzione che possono essere reperiti nei negozi specializzati o su internet. L’attesa del risultato e lo studio, trasformano spesso il gioco in passione. Si cerca allora la riproduzione fedele anche nel particolare e se il particolare è sconosciuto, taluni come Riccardo, lo deduce per analogia dalle testimonianze dell’epoca. L’impegno, da manuale che era, diventa anche impegno di certosina ricerca e nascono i perché su quel taglio delle vele, sulla forma dello scafo, su tutti i problemi che l’uomo nel tempo ha dovuto affrontare e risolvere per rendere meno disagevole il suo andar per mare. Così questo fantastico modellista che ho avuto il piacere di conoscere con mio marito fin dai tempi recenti di comune esperienza scolastica, rivivendo inconsciamente le esperienze dei marinai, perviene alla comprensione delle cose del navigare e alla giusta considerazione per chi lottò e soffrì nell’aprire nuove vie, sostenuto dall’infaticabile spirito di conquista dell’uomo. Per l’architetto e professore in pensione, Riccardo Alocco, i numerosi modelli di navi o di imbarcazioni, circa ottanta, che via via ha assemblato e realizzato fin dagli anni dell’adolescenza ad oggi, non sono infatti solo la somma di lunghe ore di lavoro paziente e preciso, ma l’espressione di una passione che si concretizza e prende vita tra le mani affettuose dell’artefice. Una volta terminati possono salpare da soli, quasi come vere navi, a parlare del mare e dell’amore che esso sa ispirare.
Per chi voglia iniziare questa incredibile avventura del modellismo, così come è accaduto al nostro amico, non resta che iniziare. Sono sorte poi in tutto il mondo numerose associazioni modellistiche navali, come un sicuro punto di riferimento. Inoltre le numerose manifestazioni modellistiche hanno sempre più assunto un carattere internazionale per un abbondante interscambio di notizie tecniche e di idee. Un bellissimo hobby quindi da apprezzare sempre più che accomuna cuori e sogni. •

About Stefania Pasquali

Stefania Pasquali nativa di Montefiore dell'Aso, trascorre quasi trent'anni nel Trentino Alto Adige. Ritorna però alla sua terra d'origine fonte e ispirazione di poesia e testi letterari. Inizia a scrivere da giovanissima e molte le pubblicazioni che hanno ottenuto consenso di pubblico e di critica. Docente in pensione, dedica il proprio tempo alla vocazione che da sempre coltiva: la scrittura di testi teatrali, ricerche storiche, poesie.

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