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C’è un’edicola da salvare

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Lungo la strada Bore Aso poco fuori il paese di Montefiore dell’Aso, si trova adiacente a un’area verde, un’Edicola Sacra in stato di totale abbandono; costituita in solida muratura, formata di mattoni pieni faccia a vista,ha il tetto composto da coppi, sulla cui sommità svetta una Croce in ferro.
Dall’apertura, protetta un tempo da un piccolo cancello, si possono vedere il suo vano interno ricoperto d’intonaco con parti ancora parzialmente dipinte, una frase in latino, molto sbiadita, a carattere religioso e una data recante l’anno 1890. Nessun arredo sacro è presente, all’infuori di un quadretto con un’immagine della Madonna, appoggiato sopra a una tavola. Nella parte superiore di una delle sue pareti esterne sono presenti due ganci per isolatori elettrici di bassa tensione in ceramica bianca, dove verosimilmente arrivava una linea elettrica aerea, un dettaglio che potrebbe fare pensare alla presenza di una lampada elettrica votiva all’interno della nicchia. Particolare rilevante visto che Montefiore è stato elettrificato nell’anno 1897. Nel corso del tempo questo luogo ha rappresentato un importante punto di riferimento per tutti gli abitanti delle campagne circostanti, che durante le domeniche e i giorni di festa, in ogni periodo dell’anno percorrevano a piedi la strada per raggiungere la Chiesa dentro il paese. D’altra parte l’origine di questi piccoli edifici sacri è molto antica, erano già presenti nelle case dei greci e dei romani che nel loro interno collocavano immagini pagane; con l’avvento del cristianesimo le divinità vennero sostituite con statue ed immagini della Madonna e dei Santi. L’usanza è proseguita anche in epoche più recenti con la costruzione di capitelli votivi che venivano eretti lungo le strade per proteggere i viandanti, i raccolti, oppure dopo dei lunghi periodi di guerre e di epidemie. Negli antichi borghi, le nicchie venivano realizzate all’interno delle mura dei monasteri e dei palazzi nobiliari. Anche per queste considerazioni sarebbe auspicabile, in tempi brevi, un restauro conservativo interno ed esterno dell’edicola sacra, magari ricollocando una lampada votiva e riposizionando due isolatori elettrici di ceramica bianca sui loro vecchi supporti.
Interventi necessari per salvaguardare un’importante parte della nostra storia religiosa e non, direttamente collegata con la tradizione del luogo. •

Alessio Marucci

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