Home » arte&cultura » Montegranaro: riapre SS. Filippo e Giacomo
Chiesa di San Filippo e San Giacomo - foto dal sito del Comune di Montegranaro

Montegranaro: riapre SS. Filippo e Giacomo

Stampa l articolo
È stato un pomeriggio storico quello di domenica 8 per Montegranaro, che ha festeggiato la riapertura, dopo quasi trent’anni, della chiesa dei SS. Filippo e Giacomo. È stato l’arcivescovo Luigi Conti a celebrare la prima messa nella chiesa priorale, tornata agli antichi splendori dopo un restauro che non è esagerato definire avventuroso.
Don Sandro Salvucci, il parroco attuale, ha voluto intorno a sé tutti i protagonisti che hanno reso possibile l’impresa, a partire da don Umberto Eleonori, il vecchio parroco che da quando si insediò, nel 2003, spinse per far ripartire i lavori fermi da anni. «Non so se sia stato più coraggio o incoscienza da parte mia. Quando arrivai qui capii che questa era la priorità e allora ci mettemmo subito in moto. Mi dispiace per don Sandro cui ora toccherà pagare le spese», ha chiuso ironicamente l’ex parroco.
La chiesa che fu retta anche da Annibal Caro, infatti, aveva vissuto un progressivo declino a partire dal 1986, quando fu abolita la parrocchia. Da lì a pochi anni il tempio si trasformò in un enorme ripostiglio. A ricostruire l’affascinante storia dell’edificio sono stati Daniele Malvestiti, che ne ha raccontato le origini storiche, e l’architetto Enrico Rinaldesi, che ha realizzato l’ultimo progetto di recupero.
Un progetto che nel 2004 era da 370 mila euro ma che col passare degli anni è lievitato fino a oltre 800 mila. Quello poi realizzato, in realtà, è stato da 600 mila euro, quelli che si è riusciti a finanziare, coperti per metà da fondi provenienti dall’8 per mille. Presente anche la giunta comunale al gran completo, il maresciallo Di Risio e l’ultimo dei priori della chiesa, don Manlio.
Risolta la questione dell’altare (ne è stato spostato provvisoriamente uno mobile che giaceva inutilizzato nella chiesa di San Serafino) e spostate alcune tele dalla sottostante cripta di Sant’Ugo, la chiesa è tornata fruibile, nonostante manchino ancora alcuni ritocchi per farla tornare perfetta.
Negli ultimi giorni, i componenti del consiglio pastorale hanno ripulito tutta la chiesa. •

About la redazione

Vedi anche

Era benvenuto il pellegrino

Alteta di Montegiorgio: Casino Merli, un’antica magione di campagna Una casa. Anzi, un’antica magione di campagna. …

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: