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Per ora cinque figli

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Manoe e Barbara: fantasia e fiducia 

Potremmo chiamarla “dottoressa”, perché laureata in Economia e Amministrazione delle imprese, oppure “presidentessa”, perché lo è, nel Fermano, dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose.
Ma lei preferisce: “mamma”. Perché Barbara Isidori, fermana di nascita, sposata con Manoe Dimarti, sangiorgese, di figli ne ha cinque: Indhia (con l’acca), Luca, Paolo, Michele, Mattia. La più grande 15 anni, il più piccolo quattro. Una grande famiglia serena.
Storia affascinante, di coppia, attività sociale, attenzione educativa. Gente che se ne infischia delle mode, dei modelli televisivi, e che guarda al sodo, al valore della persona. Un’altra strada.
Che Barbara e Manoe (di professione skipper, a 17 anni portò a termine un’impresa da guinness dei primati: traversata col windsurf da Porto San Giorgio fino alla Croazia) siano anticonformisti ce lo conferma il rito delle nozze. “Non volevamo lo sfarzo, – racconta Barbara – volevamo una cosa intima,  sentita”. Così, dopo otto mesi di fidanzamento, scelgono di sposarsi, il 13 dicembre del 1998, nella piccola chiesa del convento fermano delle Clarisse Cappuccina. Unici presenti: il frate che celebra il rito, due suore (suor Veronica e suor Sara) come testimoni, e altre suore, dietro alla grata, a tirar riso dopo la celebrazione.
“Ci siamo sposati per costruire una famiglia – spiega la futura pluri-mamma – e la famiglia significava avere dei figli!”. E i figli non si progettano. “Quando fai dei programmi – ricorda oggi – Qualcuno ti ricorda che non conti nulla e che il tuo piano di vita è già stato scritto”. E quel “Buon Dio” a cui Barbara e Manoe si affidano, ne manda ben cinque… e solo per ora.
A scuola, i ragazzi sono tutti bravi, “sia come rendimento ma soprattutto come comportamento”, che è la cosa che più sta a cuore ai genitori. Dei capi firmati se ne fregano, così pure delle altre mode.
Famiglia chiusa e mamma casalinga? Manco per niente. Nel 2012, Barbara accetta la proposta del coordinamento provinciale delle Famiglie Numerose: 400 nel fermano. E che fa? Manda solo mail? Non è nel suo stile. Inizia, insieme a Loris Pomioli, a distribuire mensilmente il pacco del Banco alimentare. Poi passa alla distribuzione settimanale di frutta e ortaggi presi dal “Banco delle opere di carità” a Rubbianello. Ed ancora, organizza acquisti di gruppo di uova, pannolini, formaggi, olio, patate, castagne, carne, salumi; dà vita al cerco-offro, scambio di vestiti, giochi, scarpe e accessori per l’infanzia; stipula convenzioni con tanti negozi della provincia.
Un ciclone con una idea forte: “La nostra non è un’associazione tipo la ‘Caritas’ che aiuta chi ha bisogno: la nostra è un’associazione dove ‘ci si aiuta’”.
C’è tempo per la coppia? “Ce lo prendiamo, perché fa bene a tutti”. •

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