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A Corridonia la mostra “Caravaggio. L’urlo e la luce”

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Nella chiesa di San Francesco una mostra – con il patrocinio dell’Arcidiocesi di Fermo e del Comune di Corridonia – che espone la riproduzione ad alta definizione di 31 capolavori dell’artista

Aprirà i battenti a Corridonia, presso la chiesa di San Francesco, in Piazza Corridoni, nel centro più alto della città, la mostra “Caravaggio. L’urlo e la luce” che presenta il percorso creativo del pittore lombardo Michelangelo Merisi da Caravaggio (1571-1610) negli anni della svolta epocale – tra gli esordi romani e gli ultimi giorni napoletani, dal 1592 circa al 1610 – attraverso la riproduzione a grandi dimensioni e ad alta definizione digitale di 31 opere, disposte in sequenza tematica e non cronologica, con evidente guadagno didattico almeno per i più piccoli e i non addetti ai lavori, a raccontarne la storia in cinque stanze ideali. Emblematico è già il titolo – L’urlo e la luce –, a sottolineare l’evoluzione del pensiero e della tecnica del Caravaggio, pittore della realtà “sporca e graffiata”, ma anche pittore della luce della Grazia.
Caravaggio-CORRIDONIA-locandinaIl visitatore è invitato a immedesimarsi in ciascuna scena e a diventarne partecipe, perché in essa si mostra e accade il dramma dell’esistenza: l’urlo, ossia la problematicità del reale in cui tutto per natura precipiterebbe tragicamente nel nulla se non irrompesse la luce della Grazia a chiamare, convocare e ultimamente salvare.
Il “cuore” della mostra sono le tre scene che narrano la vicenda di san Matteo in San Luigi dei Francesi a Roma, uno spettacolo teatrale in tre atti: Matteo chiamato (vocazione), per un compito (scrivere il Vangelo) e per un destino di gloria (attraverso il martirio).
Un percorso che ci presenta personaggi noti e meno noti, della mitologia e della bibbia, dell’antico e del nuovo testamento, dai nomi come come Giuditta, Oloferne, Betulia, Pero e Cimone, Caterina d’Alessandria… che spesso hanno fatto vagoleggiare come naufraghi non solo i visitatori, aggrappati a precari appigli di memoria, ma soprattutto gli “addetti ai lavori” che sanno tutto sulle tecniche e sulle apparenze formali ma poco sanno raccontare delle scene e dei personaggi rappresentati. Ecco, all’ora, che avremo modo non solo di vedere ciascuna di quelle storie che Caravaggio aveva messo teatralmente in scena, ma anche di seguirne una ricostruzione orale, un racconto, di quanto è stato impresso su tela. Per questo saranno sempre presenti delle guide che, senza dare niente per scontato, racconteranno le singole tele, prima di entrare negli aspetti della tecnica pittorica, sulla quale poi far parlare l’autore, quasi entrando nella sua officina creativa; capirne l’opera nel contesto della Riforma Cattolica; e dare al tutto una “cornice” teatrale-narrativa, “manzonianamente” verosimile – come consiglia il curatore: il professor Roberto Filippetti, studioso d’arte e letteratura.
La mostra itinerante – prodotta da Itaca, società editrice e di promozione culturale di Castel Bolognese, è organizzata dall’Associazione Culturale l’Olmo, con il patrocinio dell’Arcidiocesi di Fermo e del Comune di Corridonia.
Numerosi gli eventi in programma tra cui si segnalano:
– Giovedì 16 giugno alle ore 21.15 INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA seguirà l’incontro “La Misericordia di Dio sperimentata e proclamata da San Paolo” con Don Francesco Chiarini.
– Giovedì 23 giugno alle ore 21,15 si svolgerà invece un incontro pubblico sul tema “La Misericordia in San Pietro, dal perdono alla proclamazione” relatore Don Andrea Andreozzi.
Gli incontri saranno preceduti da una breve presentazione della mostra.
– Nelle giornate di Sabato 18 e 25 giugno e del 2 luglio alle ore 10.30 “PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA” curata dai soci dell’Associazione.
– Venerdì 8 luglio presentazione della mostra durante la “notte bianca”.

L’ingresso è gratuito. All’interno della mostra sarà allestito un bookshop.
Per tutta la durata della mostra è prevista la possibilità di prenotare visite guidate gratuite per scuole, gruppi, associazioni anche in orari diversi da quelli di apertura. Il servizio di visite guidate è l’elemento qualificante della mostra, perché offre ai visitatori quegli spunti di informazione e riflessione che rendono la visita più arricchente e didatticamente proficua.
Per informazioni e prenotazioni delle visite: Franco 339 7700559, Maurizio 339 8531335.

Scarica il volantino con gli orari di ingresso qui.

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