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Dal S. Cuore al mondo

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Porto Sant’Elpidio: dal Giappone 44 cattolici pregano insieme alla Faleriense

Anche quest’anno, il 20 maggio, i pellegrini giapponesi sono ritornati a far visita alla nostra parrocchia, il Sacro Cuore di Gesù. È stata la loro terza visita. Ogni anno aumenta il numero dei partecipanti al viaggio e questa volta sono arrivate ben 44 persone, inclusi 5 sacerdoti provenienti da 3 diversi continenti: Padre Gaboury dal Canada, Padre Kim dalla Corea, Padre Nikolaus dall’Indonesia, Padre Jose dalle Filippine e Padre Henri dal Congo.
Appena sono arrivati, è stata celebrata una messa in giapponese da tutti e cinque i sacerdoti, insieme al nostro parroco Don Tarcisio. La 1° lettura e il Vangelo sono stati letti anche in italiano per i parrocchiani autoctoni.
Padre Kim, il celebrante principale, ha detto: “Questa messa è speciale perché è celebrata da sacerdoti che rappresentano 4 continenti, quasi tutto il mondo. Preghiamo in modo che l’amore di Dio possa unire tutti i popoli del mondo, oggi specialmente diffondendo pace, armonia e amicizia tra la gente italiana e quella giapponese”.
La messa è stata accompagnata da canti giapponesi condotti da Hiroko Fukuda (una cantante lirica e partecipante al viaggio) e intonati dai pellegrini. Alcuni brani sono stati suonati e cantati anche dagli amici giapponesi che abitano a Fermo (Rie Ii e tre studenti del Conservatorio: Tetsuro Sato, Riyu Yoshizawa e Yukino Mukasa).
Alla fine della messa Don Tarcisio ha consegnato al rappresentante dei pellegrini, il signor Kazuto Matsumura (presidente sia del Centro Pellegrinaggio di Osaka verso i luoghi sacri in Europa, sia dell’agenzia di viaggi “Com-Unity World” di Osaka che ha organizzato il viaggio), una targa ricordo.
Dopo la messa, Don Tarcisio e i parrocchiani hanno offerto loro il pranzo con lasagne, roast-beef, insalata e tantissimi dolci. È stata una grande impresa preparare un pranzo simile per così tante persone, in totale circa 80. I parrocchiani hanno faticato molto, condividendo il lavoro non solo per cucinare, ma anche per pulire il salone e prepararlo, per apparecchiare e sparecchiare la tavola. Ringrazio tanto tutti quelli che hanno lavorato sodo e gratuitamente per gli ospiti giapponesi.
Durante il pranzo, Don Tarcisio ha proiettato alcune foto del suo viaggio in Giappone avvenuto la scorsa estate, in occasione della sua partecipazione al Jamboree degli Scouts.
Padre Kim l’ha ospitato nella sua chiesa, nella regione di Hiroshima, e insieme con Hiroko Fukuda (la cantante lirica) gli hanno fatto da guide turistiche nei dintorni. Perciò si conoscevano già tutti e tre.
Ancora durante il pranzo, i pellegrini hanno cantato alcune canzoni giapponesi per ringraziare i parrocchiani italiani, e hanno regalato loro alcune gru di origami appena fatte utilizzando qualche tovagliolo avanzato.
È stato un momento breve ma piacevole di scambio di fede, amore fraterno e anche di culture.
Dopo l’incontro, i pellegrini sono ripartiti per continuare il loro viaggio verso Loreto e poi verso Assisi.
Due giorni dopo, durante la messa della domenica mattina, meditando sulla loro visita, mi sono accorta di alcune cose: sono qui ormai da più di 30 anni, sola come unica cattolica giapponese, ma negli ultimi 3 o 4 anni, altri cattolici giapponesi cominciano a farsi vedere da queste parti, proprio nella chiesa che frequento.
La prima volta erano in 12, la seconda 25, e questa terza volta sono arrivati in 44, quasi una valanga!
Anche se so che ogni persona alla fine dovrà stare in piedi davanti a Dio da sola, ammetto che mi ha fatto piacere ascoltare la messa, pregare e cantare nella mia lingua madre, dopo tanti anni.
Allora mi accorgo che Dio mi ha fatto un grande dono con questa loro visita. Mi sembra come se fosse stata una consolazione per la mia solitudine. E mi sento immersa nel Suo grande amore e abbracciata da Lui.
Far arrivare 44 cattolici giapponesi fin qui è una vera impresa, ma nulla è impossibile, come ha detto Don Tarcisio oggi alla messa.
Ringrazio Don Tarcisio, che accetta sempre così generosamente e calorosamente le loro visite, e i parrocchiani che collaborano e si impegnano con tutto il cuore per far stare bene questi ospiti venuti da così lontano. •

Kazumi Fujie

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