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Promossi in doppia legalità

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Fermo: ITTS a scuola di solidarietà, vicinanza, fiducia e doveri di cittadinanza

Un’aula magna gremita da oltre duecento persone tra studenti, professori e genitori per il rush finale del progetto “Il patentino della doppia legalità nella cultura del vivere bene”. Solidarietà, vicinanza, fiducia nel prossimo e legalità i quattro pilastri alla base dell’iniziativa del tutto innovativa che ha portato alla nascita dei nuovi “Alfieri della legalità”. 

I Ragazzi che hanno seguito il corso formativo nell’intero anno scolastico che si è sviluppato tra attività in palestra e tra i banchi di scuola hanno conseguito il patentino della doppia legalità, un attestato simbolico agli studenti ma molto concreto sull’importanza di impegnarsi tutti i giorni anche per la tutela dei più deboli perseguendo il bene comune. Al’Itts di Fermo una partecipata cerimonia di chiusura del progetto. Presente la dirigente dell’Istituto Margherita Bonanni che ha fatto gli onori di casa ai relatori oltre al provveditore agli studi di Ascoli e Fermo, Carla Sagretti, ai rappresentanti della Lega delle Autonomie locali che insieme allITT hanno organizzato il ciclo di lezioni sul tema “Vivere bene e a scuola con la cultura della legalità”. Tanti gli interventi che si sono alternati durante la mattinata alla quale hanno preso parte oltre studenti. Tra questi quello dei due vice presidi Vincenzo Mora e Emiliano Giorgi e il direttore del progetto Cesarino Caioni, i componenti del team formativo che durante il corso hanno affrontato argomenti come il bullismo, cyberbullismo e i diversi fenomeni di devianza giovanile.
Una delle novità inserite in questa iniziativa è stata quella di introdurre lezioni pratiche in palestra sulla difesa personale dove agli studenti sono state illustrate alcune tecniche di autodifesa per accrescere autostima, il senso di aggregazione e scaricare le tensioni.
La colonna sonora e l’obiettivo del progetto è stata la parola prevenzione infatti è stato dimostrato che solo uniti in squadra si possono affrontare le difficoltà della vita attraverso l’adozione di atteggiamenti positivi e adeguati modelli comportamentali che si fondano su parole come solidarietà, vicinanza e fiducia.
Protagonisti dei filmati proiettati all’attenta platea sono stati proprio questi studenti in grado di rappresentare al meglio l’universo dei giovani e le loro sfaccettature. Dalla palestra per la vita alla palestra reale quella illustrata attraverso un video proiettato sullo schermo dell’aula magna per ripercorrere le tappe dell’esperienza formativa. Studenti impegnati nell’approfondire le tre regole dell’autodifesa dove l’esercitazione fisica si è amalgamata con l’allenamento mentale. Teoria e pratica anche per consentire ai ragazzi di accrescere la propria autostima la cui assenza è spesso causa di disagio giovanile.
Farli sentire componenti di quel nuovo polo positivo che nella classe è capace di diventare punti di riferimento per risolvere eventuali problematiche nelle dinamiche relazionali. A dimostrazioni dell’importanza dell’evento l’arrivo a sorpresa nell’aula magna di Giovanni Niccolò Montani, erede vivente della dinastia dei conti Montani di Montefiore dell’Aso, i fondatori del prestigioso Istituto di Fermo.
Un ponte simbolico e significativo tra il passato ed i suoi valori e la conferma degli stessi nella modernità dei nostri tempi. Montani ha consegnato insieme alle autorità scolastiche i patentini della legalità e gli attestati a tutti i partecipanti. Nel corso della cerimonia sono intervenuti anche una rappresentanza degli insegnanti ed i genitori che hanno apprezzato l’iniziativa del corso auspicando una prosecuzione per il futuro. •

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