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Gli altri sono come noi

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Intervista a due giovani immigrati che vivevano con Emmanuel Chidi Namdi

Nome: Buba-s Darboe
Data di nascita: 28/02/1994
Nazione: Gambia
Lingue parlate: Mandinka, Wolof, Inglese, Italiano

Cosa faceva nel suo paese di origine?
Nel mio paese ero un insegnante di scuola elementare e giocavo al calcio con la squadra della mia scuola.

Storia della sua famiglia
Nella mia famiglia ci sono sette persone. Mio padre un insegnante e ha trasmesso questa passione di insegnare anche a me. Mia madre, una donna che lavora, ha avuto due coppie di gemelli, miei fratellini minori.

Ricordi di quando era bambino
Quando ero piccolo avevo tante ambizioni. Soprattutto sognavo di essere un politico di successo così avrei potuto liberare il mio popolo dalle difficoltà che si trovava e si trova ad affrontare.
È la stessa ambizione che mi ha guidato a studiare, ad imparare e ad ottenere quei risultati che ho conseguito nella mia vita.

Come è nata l’idea di partire dal suo Paese
Non mi è mai venuto in mente di lasciare il mio Paese. Io lo amo. Il motivo per cui mi sono allontanato è che ho avuto alcuni problemi con il ministero della pubblica istruzione. Volevano arrestare e alcuni miei colleghi di lavoro. Il motivo di questo arresto consisteva nel fatto di aver scritto una lettera al ministero della Istruzione per richiedere il pagamento dei nostri stipendi che non avevano liquidato da tre mesi. Per questo motivo sono scappato dal mio paese e ho raggiunto l’Europa.

Quali sono le cose che più le fanno male?
Le situazioni di alcune leader africani; il trattamento di alcune persone provenienti dall’Africa. Queste cose mi rendono tanto triste. Quando mi vengono in mente queste situazioni penso sempre a come risolvere questi problemi soprattutto nel mio paese, il Gambia.

Quali le cose positive che ha trovato a Fermo?
A Fermo ho trovato tanta generosità. Ho incontrato tante persone gentili e cordiali. Per questo motivo sono grato a questa città.

Cosa hai pensato dell’episodio di Emmanuel?
È la volontà di Dio. Quando Dio progetta alcuni eventi, nessuna persona può evitare che accadano.

Quali sono i suoi sogni? I suoi desideri?
Al momento ho un sogno principale che vorrei realizzare: studiare. Solo così, credo che posso realizzare la mia vita e i sogni di quando ero un bambino.

Nome: Karim Keita
Data di nascita: 01/01/1985
Nazione: Mali
Lingue parlate: Francese e Bambara
Cosa faceva nel suo paese di origine
Facevo diversi lavori. Ho lavorato in fabbrica, poi in una fattoria a custodire le mucche. Poi sono partito per la Costa d’Avorio.

Come è nata l’idea di partire dal suo paese?
Lavoravo a Geao, una città del Mali. Facevo il mandriano di mucche. È iniziata la guerra. Alcuni banditi sono venuti in quella fattoria e hanno rubato le nostre mucche. Ho discusso con loro sostenendo che quelle mucche non potevano essere prese. Quei banditi sostenevano con la forza che quelle mucche appartenevano a loro. E se insistevo mi avrebbero mandato in carcere. A queste parole ho avuto paura. Non volevo andare in carcere, per cui ho deciso di lasciare il Mali. Sono andato in Algeria poi in Libia per cercare lavoro in quanto in Algeria non riuscivo a trovarlo. In Libia le cose sono diventate sempre più difficili. Anche lì è iniziata la guerra. Ho capito che la mia vita non era più al sicuro. Mi son deciso di attraversare il mare e di arrivare qui in Italia.

Storia della sua famiglia
La mia famiglia è composta di 5 persone: mio padre, mia madre, un fratello maggiore e un fratello minore

Quali sono le cose che più rimpiange
Le cose che più rimpiango sono i miei familiari. Non ho avuto il tempo di salutare mia madre e soprattutto mia moglie a mia figlia.

Quali le cose positive che ha trovato a Fermo
Prima di tutto ho trovato amici in quanto mi sono reso conto che la gente di Fermo è amichevole e gentile. Poi ho imparato un po’ di Italiano e quindi ho trovato un lavoretto. Personalmente sono molto contento delle persone che ho incontrato in questa città.

Cosa hai pensato dell’episodio di Emmanuel?
Sono credente e so bene che non abbiamo il controllo della nostra vita. Anche nella sua storia si è compiuta la volontà di Dio.

Quali sono i suoi sogni? I suoi desideri?
Adesso che ho il permesso di soggiorno, il mio desiderio è trovare un lavoro che mi dia un po’ stabilità. Vorrei cioè un lavoro con il contratto. •

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