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Terra di spiritualità

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San Francesco d’Assisi sosteneva che: “chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano”. Queste semplici ed efficaci parole possono aiutarti, caro lettore, ad entrare a contatto con la realtà del mio Paese, la verità di Montegranaro, centro vivace ed attivo, dolcemente disteso tra le colline a ridosso del mare. La terra veregrense è nota per l’artigianato calzaturiero che negli anni ’80-’90 contribuì allo sviluppo economico della regione.
C’è però un altro ingrediente che rende questo Paese molto speciale.
Montegranaro è una terra di Santi e di forte spiritualità, pensa, caro amico, a Sant’Ugo, San Serafino, quest’ultimo nato e battezzato nella prioria dei SS. Filippo e Giacomo, da poco riaperta (8 maggio 2016) e che vanta una splendida Chiesa in stile barocco, una dei pochi esempi nel nostro territorio e che ti invito a visitare.
Lo spirito vivace ed attivo di Montegranaro ha contribuito in questo contesto al fiorire di tanti gruppi operanti nella realtà ecclesiale, tra tutti oggi vorrei parlarti del movimento mariano “Regina dell’Amore”, di recente approvato, insieme al suo Statuto, dalla Diocesi di Fermo.
Ho avuto la possibilità di ascoltare le parole della Signora Giovanna, da anni impegnata in questa realtà e responsabile del gruppo di preghiera della Parrocchia di San Liborio in Montegranaro.
La sua è stata una vera e propria chiamata che ha cambiato per sempre la sua vita, ricevuta durante un pellegrinaggio a San Martino di Schio, il 24 gennaio 1988. Giovanna ricorda bene questo giorno perché fu il primo in cui incontrò il veggente Renato Baron, morto il 2 settembre 2004.
La Chiesa deve ancora esprimersi sulla veridicità delle apparizioni avvenute in quel luogo, ma sono già stati raccolti molti buoni frutti ed opere di misericordia che fanno pensare ad un progetto divino attorno a questi fenomeni. Dall’incontro con Giovanna ho percepito che ciò che più conta per lei è l’amicizia che riuscì a stringere con il Baron, un uomo speciale, umile, ispirato da una forte devozione.
Giovanna mi confessa con semplicità che dalla conoscenza del veggente seguì il suo impegno nell’organizzare pellegrinaggi verso San Martino di Schio, attività che segue ancora oggi, con la adesione di molte persone.
Mi ricorda con commozione anche l’arrivo, su invito del Parroco di allora, del Baron a Montegranaro, con un evento il giorno 17-5-1988 presso il Palazzetto dello sport, in quell’occasione gremito di gente ed una diretta radiofonica con l’ospedale del Paese.
Sono molte ancora oggi le iniziative del movimento, una delle ultime è la “consacrazione dei bambini al Cuore Immacolato di Maria”, con cerimonie che verranno celebrate nelle parrocchie della Diocesi di Fermo che aderiranno a questa nuova frontiera dello Spirito, da promuovere per il bene dei più piccoli.
Nel salutarmi Giovanna ci tiene a precisare che si può non credere alle apparizioni, forse lo scetticismo ancora la fa da padrone, ciò che deve interessare ad ogni costo è l’amore che fa fiorire questi movimenti di preghiera e di solidarietà.
Essi rappresentano uno stimolo per far affiorare il lato umano e più prezioso della società, che oggi ho voluto ricordare attraverso l’impegno di Montegranaro e dei suoi cittadini, che forse non sono solo artigiani perché, oltre a lavorare con la testa e con le mani, ci mettono anche il cuore. •

Raissa Millevolte

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