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Lettera Pastorale dell’Arcivescovo Mons. Conti: Molti gli argomenti su cui si è chiamati a riflettere

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L’Arcivescovo Luigi Conti ha scritto una nuova lettera pastorale in cui si rivolge a tutta la diocesi. Esprime tutta la sua vicinanza alle famiglie che hanno perso i loro cari e la casa nel recente evento del terremoto. Invita tutti a sostenerli in qualsiasi modo, a partire dalla preghiera.
È stato celebrato a Genova il Congresso Eucaristico Nazionale dal 15 al 18 Settembre.
Giovedì 15 Settembre il Vescovo ha celebrato l’Eucaristia a Gualdo. Ricorda che le collette del 18 Settembre saranno destinate, per mezzo della Caritas, alle zone maggiormente colpite dal terremoto.
Dopo il pellegrinaggio fatto al Santuario della Madonna dell’Ambro, dove ha trovato inagibile la Chiesa ma intatta la Porta Santa, il Vescovo fa una riflessione: “Mi è sembrato – scive – un segno del Cielo, che soprattutto nei momenti di prova e di difficoltà rimanga aperta la porta della Misericordia”.
Domenica 13 Novembre alle ore 17 presso la Cattedrale di Fermo, Mons. Conti invita tutti alla conclusione dell’Anno Santo della misericordia, con l’augurio però che le porte del nostro cuore rimangano aperte.
Il Vescovo ricorda che al compimento del suo 75° anno di età ha consegnato al S. Padre le dimissioni e ha rimesso nelle sue mani il mandato episcopale. Gli è stato detto di continuare finchè il Papa non provvederà alla nomina del nuovo vescovo. L’Arcivescovo di Fermo vive questo tempo come tempo di grazia per fare discernimento. Ripropone le parole di Papa Francesco: “Di fronte ai continui problemi, meglio andare avanti, senza lasciarci disturbare. In questo modo, stiamo con Gesù ma non siamo come Gesù. Si sta nel gruppo ma si smarrisce l’apertura del cuore”.
Ben venga, aggiunge il Vescovo, un tempo in cui siamo chiamati ad attendere, ad ascoltare la sua parola. L’obiettivo è quello di presentarci al nuovo Vescovo come Popolo in cammino e con lui essere quella comunità cristiana che il Signore vuole in questo tempo.
Il Vescovo ha sottolineato nella sua lettera: “Vi chiedo di cimentarvi, insieme agli Uffici Pastorali e agli Organismi di partecipazione diocesani, nel leggere con gli occhi della fede la vita della nostra Chiesa locale a partire dallo strumento che vi sarà consegnato, per altro già frutto di un primo ascolto vissuto lo scorso giugno nelle vicarie, nonchè nei Consigli Pastorale e Presbiterale diocesani e nella Consulta delle Aggregazioni laicali”.
Ben venga un tempo in cui per intensificare la preghiera si rallenti il da farsi pastorale per vivere con cura le relazioni tra noi.
Ben venga questo Giubileo di guarigione del cuore, di riconciliazione e perdono. “Non percorrete mai la via della guerra, non rassegnatevi di fronte i muri di divisione che sono stati eretti. Facciamoli crollare nel benedetto terremoto che lo Spirito Santo può suscitare nei nostri cuori”.•
(Per consultare l’intera lettera pastorlae: http://www.fermodiocesi.it/it/4337/). •

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