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Attraverso il volto della Madre mostrare la misericordia del Figlio

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Fermo: il santuario della Madonna della Misericordia è collocato non a caso tra l’ospedale e il carcere cittadino

“Gesù Cristo è il volto della misericordia del Padre (MV,1).” Con questa affermazione Papa Francesco inizia la Bolla d’indizione del Giubileo straordinario della Misericordia. Per noi, religiosi e sacerdoti del Santuario “Madonna della Misericordia” è stato un richiamo alla grande responsabilità che abbiamo: mostrare, attraverso il volto della Madre la misericordia del Figlio, e così arrivare alla misericordia del Padre. “Chi vede Lui, vede il Padre (cfr. Gv 14,9). Gesù di Nazareth con la sua parola, con i suoi gesti e con tutta la sua persona rivela la Misericordia di Dio (MV, 1)”.
Abbiamo sentito, rivolto a noi e a tutti i sacerdoti, l’invito di Papa Francesco a mostrare col nostro comportamento nell’amministrare il sacramento della riconciliazione la misericordia del Signore: “Fa che chiunque si accosti a uno di loro, si senta atteso, amato e perdonato da Dio (Preghiera per il Giubileo)”.
Ci siamo impegnati, insieme ai fedeli, a rivolgerci al Signore ogni domenica e in tutte le Sante Messe, con la preghiera di Papa Francesco che si conclude con le parole: “Lo chiediamo per l’intercessione di Maria Madre della Misericordia”.
Non sappiamo se siamo riusciti ad accogliere sempre i numerosi fedeli che frequentano il nostro Santuario. Quello che possiamo dire è che la nostra Comunità ha cercato di rispondere in tutte le ore del giorno alle necessità dei fedeli provenienti dalle varie parrocchie della Città e dei paesi vicini.
Il nostro Arcivescovo, Mons. Luigi Conti, ha tenuto presente le parole del Papa al n° 3 della Bolla (“…a scelta dell’Ordinario, essa /la Porta Santa/ potrà essere aperta anche nei Santuari, mete di pellegrini, che in questi luoghi sacri spesso sono toccati nel cuore dalla grazia e trovano la via della conversione…”).
Così, la mattina della Domenica delle Palme (20 marzo 2016) ha aperto la “Porta Santa” nel nostro Santuario concedendo il dono di tenerla aperta fino al 3 aprile 2016, seconda Domenica di Pasqua ossia della Divina Misericordia. Di questo dono inatteso vogliamo ringraziare il nostro Arcivescovo a nome di tutti i fedeli. Siamo stati a disposizione di tutti coloro che chiedevano di accostarsi al sacramento della Misericordia.
Durante quattordici giorni abbiamo toccato con mano il desiderio di ogni cuore: la sete del perdono, la ricerca della Misericordia.
Per la circostanza, abbiamo addobbato solennemente l’ingresso alla Porta Santa, abbiamo stampato manifesti informativi con le condizioni per l’acquisto dell’Indulgenza Giubilare, l’elenco delle opere di misericordia corporali e spirituali da compiere, nonché 6000 pieghevoli con la preghiera del Giubileo e il Credo, come sussidio per i fedeli.
Ma non è finito qui!
Il Giubileo della Misericordia continuerà fino al 20 novembre 2016, Solennità di Cristo Re. In un incontro col nostro Arcivescovo abbiamo avuto l’ardire di chiedere ancora una o due settimane di riapertura della Porta Santa in preparazione alla festa patronale del nostro Santuario, dedicato alla Madonna della Misericordia, tradizionalmente celebrata ogni anno nella seconda domenica di ottobre.
L’Arcivescovo ci ha pensato alcuni secondi in silenzio.
Poi ha sorriso, ha sollevato la cornetta del telefono per chiamare il Direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano, Don Osvaldo Riccobelli. Breve colloquio, poi la risposta che ci ha riempito di gioia e ci ha messo addosso una grande responsabilità.
Era il 3 giugno 2016 venerdì , giorno che la liturgia dedica al Sacro Cuore di Gesù in quest’anno. Poco dopo lo stesso Don Osvaldo ci ha consegnato, a nome dell’Arcivescovo, una lettera nella quale era scritto: “Da domani, 4 Giugno 2016, memoria del Cuore Immacolato di Maria sino al 2 Novembre 2016 Commemorazione di tutti i Fedeli Defunti presso il Santuario della Madonna della Misericordia in Fermo, sarà possibile accedere attraverso la Porta della Misericordia, celebrare i Sacramenti e ricevere l’Indulgenza alle consuete condizioni”.
Grazie Eccellenza, per questo dono e per la fiducia che ci ha riservato!
Ed ora siamo in cammino verso il 20 novembre, quando Papa Francesco dichiarerà, chiudendo la Porta Santa in S. Pietro, concluso l’Anno Giubilare.
La nostra Comunità non ha voluto passare nel silenzio questi due straordinari tempi di grazia concessi dal Pastore della Chiesa Fermana. È stato deciso di lasciare un segno visibile e tangibile da tutti coloro che entreranno nel nostro Santuario. Allo scultore cileno, Sergio Tapia Radic, ben conosciuto al livello internazionale, abbiamo affidato l’incarico di realizzare un’opera d’arte (bassorilievo policromo) che ricordasse a noi oggi e a quanti verranno nel futuro, il Dono che il Signore ha fatto. L’opera è stata inaugurata il 9 ottobre 2016, Solennità della Madonna della Misericordia.
Rappresenta la Vergine della Misericordia che apre le braccia e il manto protettivo verso i suoi figli, senza distinzione di razza e di età; è la famiglia della Chiesa che vuole toccare la Madre di tutti, chiedendo di donare al mondo la Misericordia del Padre e la sua protezione.
La figura centrale della composizione scultorea è circondata dalle rappresentazioni delle sette opere della misericordia corporale.
Sopra il capo della Madonna sono collocati le figure di due angeli che hanno in mano il sole e la luna (Cristo e la Madre) che illuminano il cammino dei figli di giorno e di notte.
Ancora un grazie di cuore al nostro Arcivescovo dalla Comunità dei Religiosi Agostiniani Scalzi e dai fedeli che hanno frequentato e continueranno a frequentare il Santuario Fermano della Misericordia.
Deo gratias et Mariae! •

I Frati Agostiniani Scalzi

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