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Il futuro non è precluso

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Magliano di Tenna: turismo sostenibile fondato sull’agri-food

Trenta piccoli/grandi produttori della Terra di Marca provenienti da Comunanza, Montemonaco, Montefortino, Amandola, Montelparo, Ortezzano, Montegiorgio, Moresco, Falerone; una ventina di gestori di B&B, resort, agriturismo, trattorie; una decina di operatori turistici; sei sindaci; il presidente del Rotary club Fermano Alto Sibillini, Di Tuoro; il presidente di Confindustria Fermo, Melchiorri, l’amministratore del Cosvim, Simoni; infine, quaranta universitari di Macerata. Insieme per dire che il futuro non è precluso.
A Magliano di Tenna, mercoledì scorso, il salone del ristorante “da Benito” è gremito di persone. È il giorno del Wellfood Action, una proposta di Regione Marche e Assam per un turismo sostenibile fondato sull’agri-food. Un incontro che stava per essere rinviato causa terremoto, ma che la caparbietà del Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea (organizzatore) e dell’Università di Macerata (co-promotrice) ha voluto mantenere per dare vicinanza e speranza a chi è stato colpito dal terremoto.
Anche il Conservatorio Pergolesi di Fermo ha contribuito con la presenza del direttore Massimo Mazzoni e un piccolo saggio musicale di due allievi sassofonisti. Il Rettore dell’Università di Macerata, Francesco Adornato, alla sua prima uscita pubblica, ha aperto i lavori.
«Le scosse ci fanno oscillare ma non ci fanno arretrare. Non debbono rubarci il futuro», che è quello della riscoperta dei territori. «Un progetto alto, una speranza specie per i giovani». La sapienza è legata alla terra, ha continuato il Rettore, ma ha uno sguardo ampio che va oltre il locale. «Oggi c’è una asimmetria, uno sfarinamento, allora ripartire dal territorio è un fatto politico. Dietro ad ogni prodotto della terra c’è un racconto, una storia». Il prof. Adornato lo dice commovendosi – lui viene da una famiglia contadina – e avverte in questa sala «una forte empatia tra generazioni diverse». Così si riparte, si ricostruisce. È anche il pensiero del prof. Alessio Cavicchi, docente di economia turistica, che spiega come la solidarietà di oggi deve essere convogliata per un risposta concreta alle comunità locali quando i fari televisivi si saranno spenti,
È poi la volta dell’ASSAM con Ferruccio Luciani, della Camera di Commercio di Macerata con Lorenza Natali, di Luca Marcelli, Lorenzo Pascali e Francesco Ferranti della Rete Turistica Rurale delle Marche, di Marco Cocciarini della Globe Inside Srl, di Carmelo Mustica del Labs. A dare base culturale, proporre un marchio, rivendicare un primato intervengono i fondatori del Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea: Adolfo Leoni, Lando Siliquini, Paolo Foglini, Roberto Ferretti, Luigi Bracalenti. La Dieta Mediterranea è modo di produrre, mangiare, non sprecare, stare insieme, fare comunità, custodire la terra, amare la festa. Foglini, come esempio, ricorda che il monastero di Monteccasino fu raso al suolo dalla guerra, ma fu ricostruito in tempi rapidissimi. Il futuro non ci sarà rubato!
Prima della cena preparata dai cuochi del Laboratorio: Benito Ricci e Sandro Montironi, due vergare hanno preparato in diretta sfoglia per tagliatelle e impasto per gnocchi. I giovani hanno apprezzato. Trasmissione di cultura. E di storie. Non si molla. •

 

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