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LA DOMENICA E LA CONTRADA DELLA MISERICORDIA

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Per vivere pienamente lo spirito di questo anno giubilare, la nostra vicaria ci ha offerto l’opportunità di sperimentare un pellegrinaggio verso la nostra Chiesa Madre, il Duomo di Fermo. Come ci ricorda Papa Francesco, “il pellegrinaggio è un segno peculiare dell’Anno Santo, perché è icona del cammino che ogni persona compie nella sua esistenza. La vita è un pellegrinaggio e l’essere umano è un viator, un pellegrino che percorre la strada fino alla meta desiderata”.
Domenica 3 aprile ci siamo ritrovati tutti davanti alla Chiesa di San Giovanni Bosco a Molini Girola, provenienti dalle diverse parrocchie di Sant’Elpidio a Mare e Porto Sant’Elpidio e, come un fiume in piena, dietro alla croce abbiamo percorso Via della Misericordia, pregando e cantando fino a raggiungere il Duomo e varcare la Porta Santa: un’esperienza profonda ed emozionante, che ha messo alla prova non solo il nostro fisico, ma anche il nostro spirito. Arrivare alla meta: l’importante non è stato arrivare prima degli altri, ma raggiungere con gli altri lo stesso obiettivo, aiutarsi e sostenersi durante il cammino, pregando Dio per avere la forza necessaria per continuare, per non scoraggiarci, per evitare che lo sconforto e le difficoltà della vita prendano il sopravvento, tenerci per mano nei momenti più duri. Questo è il cammino della vita e la meta da raggiungere è la misericordia, passando per la conversione. “Essere misericordiosi come il Padre”: questo è il motto dell’Anno Santo. La Chiesa chiama ciascuno di noi al rinnovamento della vita cristiana, attraverso le vie del perdono, della solidarietà, della riconciliazione, della condivisione e del dialogo, affinché il nostro cuore sia il luogo santo in cui Dio trova dimora e i fratelli misericordia.
È stato bello affrontare la strada insieme, persone di età diverse, di parrocchie diverse, tutti mossi dallo stesso spirito. Abbiamo ascoltato le letture, pregato, cantato, meditato, spinto i cittadini fermani ad affacciarsi alle loro finestre per pregare insieme a questo lungo corteo, scortato dai vigili della città. Il ringraziamento per questa bellissima esperienza ed opportunità va agli organizzatori, ai parroci, e soprattutto a don Enzo che non si risparmia mai per il bene della sua comunità, e che sa sempre cogliere il momento propizio per coinvolgerci e scuotere piacevolmente le nostre coscienze. Che la misericordia continui a pulsare nei nostri cuori! •
Gli animatori dell’oratorio della parrocchia di Sant’Elpidio Abate

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