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Francesca Gattafoni, giovane imprenditrice in…“gioco”

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Francesca Gattafoni è una giovane imprenditrice, titolare del Centro ludico/didattico denominato “La Balena Dispettosa” con sede in via Einaudi, 410 a Civitanova Marche.
La raggiungo con mio marito una calda mattina di ottobre. Il contatto con Francesca lo abbiamo grazie ad una sua collaboratrice e nostra amica, Vanessa Gherardi. Vanessa ci riceve con il suo consueto sorriso solare. È giovanissima e da qualche tempo collabora con Francesca alle tantissime iniziative del centro. In pratica fa le veci della “padrona di casa” che non tarda ad arrivare. L’impatto è da subito cordiale e nella mia interlocutrice colgo un atteggiamento aperto all’ascolto e molto professionale. L’ambiente è curato, trasmette gioia. La vivacità dei colori, le immagini disegnate alle pareti, i giochi in bella mostra, tutto è a misura di bambino. La struttura utilizzata è di circa mille metri quadri. Dopo le reciproche presentazioni, le mie domande si fanno via via incalzanti. Mi interessano gli inizi, il perché e il come tutto sia partito.
Nel 1994 il progetto nasce come per “caso”. Francesca ed alcuni amici si dedicano ai centri estivi. Un fumettista ha l’idea del logo e del titolo: “La Balena Dispettosa” appunto. Un titolo simpatico e accattivante che fa subito pensare alle birbonate dei piccoli.
Francesca così da inizio al suo percorso lavorativo e la propria esperienza sul campo si fa via via sempre più specialistica fino ad arrivare a programmare la struttura attuale nella sua complessità.
Le chiedo di parlarmi di come tratta il tema del gioco con i suoi piccoli e più grandicelli ospiti.
La mia domanda sottintende il gioco del terzo millennio. Presumo che parlare di orsacchiotti di pezza o di bambole da coccolare, non soddisfi del tutto le esigenze ludiche dei bimbi di oggi.
La società attuale è per lo più virtuale, poco tangibile e concreta, sempre più impersonale e carente di relazioni.
Attraverso il suo lavoro Francesca Gattafoni mi fa capire quanto cerchi di recuperare, coadiuvata da una nutrita squadra di collaboratori, l’autentico valore ludico e pedagogico del gioco anche attraverso indicazioni educative e contributi propositivi.
Il Parco giochi de “La Balena Dispettosa” è a disposizione fin dai primi anni, per giungere ai ragazzini di dodici anni e tra l’altro comprende anche diversi servizi fatti in collaborazione con l’ ”Associazione Culturale Orizzonti” tra cui il doposcuola specialistico. Si tratta di un servizio rivolto a bambini e ragazzi con difficoltà/disturbi specifici dell’apprendimento, deficit di attenzione e iperattività, bisogni educativi speciali. Le presenze della Dott.ssa Alessia Ciarapica e del Dottore Mirko Pensieri laureato in Tecniche Psicologiche sono importanti e fondamentali. Ci si interessa anche di neuro psicomotricità come forma di intervento riabilitativo per favorire lo sviluppo armonico della personalità del bambino partendo dalle sue potenzialità e difficoltà iniziali. L’approccio terapeutico utilizza il gioco come principale strumento proprio per valorizzare e integrare fra loro le componenti affettive, intellettive e corporee del bambino. Il programma è specifico e a carattere individuale. A “La Balena Dispettosa” si promuovono degli ottimi Laboratori creativi quali disegno e pittura. Non manca l’attività manuale per stimolare la fantasia, per imparare il riciclo intelligente e non solo.
Un goloso corso di Minichef… in cucina coinvolge i bimbi nella realizzazione di facili e simpatiche ricette. Avviare il bambino all’autonomia su stile montessoriano è fondante per il Centro. Infatti vi è anche una Centro educativo per bambini dai 3 ai 5 anni che si ispira per la parte pedagogico/didattica, all’idea di Maria Montessori, un genio della Pedagogia, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo.
In questo senso, un ruolo importante è sostenuto dall’educatore, in collaborazione con i genitori e tutti coloro che sono impiegati nell’educazione del bambino.
Condivido il pensiero di Francesca per quanto concerne il valore pedagogico ed educativo del gioco oggi, le sue funzioni formative inerenti la socializzazione, la riscoperta e il rispetto delle regole condivise, l’aspetto creativo e l’acquisizione dell’autonomia. Vi è dunque una sottointesa e benefica pedagogia del gioco.
La società attuale, così fortemente tecnologica è passata molto velocemente da un certo tipo di giochi alla consolle e ai videogiochi. Questi ultimi, sacrificano la personalità, la omologano e ne spengono la creatività. Mi guardo intorno e vedo giochi virtuali ma anche Playground, gonfiabili, e “stazioni” sempre ad ispirazione montessoriana che permettono di recuperare il senso educativo della ludicità. Le chiedo quali siano le caratteristiche peculiari che lei si aspetta da chi vuole lavorare con i bambini. L’animatore per bambini è una figura sempre più ricercata, apprezzata dai genitori che desiderano organizzare al meglio la festa di compleanno del proprio figlio.
Alcuni anni fa non si conosceva la figura dell’animatore e spesso le feste dei bambini erano gestite alla meglio in famiglia. Attualmente invece, questo simpatico personaggio è sempre più richiesto.
L’animatore per bambini, ha lo scopo di rendere piacevole la permanenza alla festa dei piccoli organizzando diversi giochi di gruppo e a misura di bimbo. Per quanto possa sembrare semplice svolgere questo tipo di attività, in realtà è un lavoro che richiede molti requisiti, soprattutto caratteriali, per cui è consigliabile partire dal valutare le proprie caratteristiche e idoneità.
I requisiti che Francesca richiede a chi si accinge a diventare animatore per le feste dei bambini sono: pazienza, attitudine a comunicare con i più piccoli, carattere solare e positivo, capacità di coinvolgimento sapendo prevedere le reazioni dei bambini, autocontrollo, saper intuire in breve tempo quali giochi proporre ai bambini e quando organizzarli.
Tali predisposizioni individuali ovviamente dovranno essere supportate da alcune nozioni tecniche attraverso la frequentazione di appositi corsi formativi per apprendere le principali tecniche d’intrattenimento che rappresenteranno gli “attrezzi del mestiere” e acquisire una formazione teorica, pratica e psico-pedagogica.
Lavorare con i bambini è una delle attività più belle e se si riesce a comunicare con loro in modo coinvolgente è anche divertimento. Il segreto sta nel giocare con i bambini trasmettendo le proprie emozioni e stabilendo relazioni calde ed empatiche. In questo lavoro, la prima retribuzione sarà il sorriso stampato sui volti dei piccoli clienti. Il sorriso di un bambino non ha prezzo. Alla base di questo lavoro ciò che conta è l’amore e la passione che ci deve essere e che in Francesca come in Vanessa traspaiono dai loro occhi. L’amore per i bambini è la carta vincente di chi collabora a “La Balena Dispettosa”, basta guardare le foto degli eventi pubblicati sul sito, in cui i sorrisi e la gioia traspaiono dai mille volti dei piccoli ospiti.
Il parco giochi è aperto tutti i pomeriggi, anche il sabato mattina e sera con la nuova paninoteca e la domenica!
L’attività de ”La Balena Dispettosa” si svolge tutto l’anno tra centri estivi, attività didattiche ed educative (”Associazione Culturale Orizzonti”) e animazione (”Il Tikeko e la Balena s.r.l.”).
Il tempo è piacevolmente trascorso in fretta. A fine intervista mentre ci allontaniamo penso a quanto siano fortunati i bimbi che utilizzano un servizio così ben strutturato in cui sentirsi protagonisti attivi e partecipi. •

http://www.labalenadispettosa.it

About Stefania Pasquali

Stefania Pasquali nativa di Montefiore dell'Aso, trascorre quasi trent'anni nel Trentino Alto Adige. Ritorna però alla sua terra d'origine fonte e ispirazione di poesia e testi letterari. Inizia a scrivere da giovanissima e molte le pubblicazioni che hanno ottenuto consenso di pubblico e di critica. Docente in pensione, dedica il proprio tempo alla vocazione che da sempre coltiva: la scrittura di testi teatrali, ricerche storiche, poesie.

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