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Nonni autorevoli o permissivi?

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“Qui si viziano nipoti”: uno stile educativo molto diffuso, ma… 

Molti nonni il lasciar correre o intervenire per correggere comportamenti non condivisibili dei nipoti può diventare un serio problema, combattuti come sono fra il desiderio che i nipoti crescano “sani e liberi” e la necessità di regole educative. Oggi più che mai molti nonni sono chiamati ad aiutare e supportare, quando possibile, i propri figli nella cura e nella custodia dei nipoti specialmente se piccoli.

Cosa si intende allora per nonni autorevoli o permissivi?
Siamo nonni di cinque bimbi, tre femmine e due maschi. Le età vanno dai sei anni ai diciotto mesi. Sono bambini fantastici e vivaci. A casa con noi hanno un comportamento rispettoso delle regole ed educato. Talvolta si contendono i giocattoli, bisticciano o smettono di giocare fra loro, imbronciati anche se per poco, come è normale che accada. La piccola è quella più impegnativa. E’ dolcissima e vuole continuamente attenzioni e coccole. Si cerca di trattarli in modo imparziale, così da non suscitare possibili gelosie fra di loro pur diversificando il comportamento per ragioni di età e di bisogni dovuti anche alla diversità di sesso.
Non sempre ci si riesce, non è sempre facile e non esistono soluzioni identiche e sempre valide per problemi come questi. In realtà quando i nipoti sono particolarmente vispi e talvolta oppositivi di fronte a semplici regole, il lavoro dei nonni è arduo. L’attenzione che ci si mette nell’affrontare le novità del quotidiano convivere e l’energia necessaria da investire sono tematiche importanti. E’ fondamentale che si diversifichino i comportamenti da assumere tra maschi e femmine, ricordando che hanno giustamente caratteristiche differenti. Ciò che è opportuno e utile per uno, spesso non va bene ed è controproducente per l’altro. L’attenzione alle differenze e alle differenti risposte è basilare.

Il tema del rispetto delle regole è a volte difficile e soggetto ad interpretazioni errate. Occorre insistere con coerenza a quanto si dice o si richiede. Occorrono pazienza, dominio di sé, resistenza ai no. I bambini cambiano crescendo ma nello stesso tempo cambiano anche gli adulti che li accompagnano nel loro percorso di crescita.
Tuttavia abbiamo sperimentato personalmente quanto il rapporto tra nonni e nipoti sia molto differente da quello tra genitori e figli.
Da nonni abbiamo l’opportunità di poter condividere il tempo con i nipoti senza sentire tutta la responsabilità del crescerli. Pur dando le regole condivise e di famiglia, ci si diverte a giocare insieme magari riscoprendo piacevolmente i giochi di una volta.
Valori come l’amore incondizionato, il rispetto per l’amicizia e punti fermi che educano senza mortificare, insieme alla tranquillità della maturità e dell’esperienza fa sì che con loro non ci si senta troppo concentrati o ci si atteggi a noiosi e pedanti perfezionisti.
E’ come sentirsi in continua comunione: i nipoti rappresentano la nostra continuazione, il nostro domani in questo mondo. Con loro si riesce a godere del frutto del lavoro di tutta una vita in una relazione speciale e unica.
Stare accanto ai nipoti fa rivivere il tempo della nostra infanzia interiore, è liberante anche dal peso degli anni e lascia spazio al divertimento. Inoltre si è costretti a mantenersi aggiornati per quanto riguarda la tecnologia che cambia velocemente. Si possono in tal modo stabilire “regole” utili nell’uso del computer, dei videogiochi, e tra qualche anno, quando saranno più grandi, del telefono cellulare e di internet.

Una indicazione importante è insegnare ai nipoti l’attenzione all’ascolto. Spegnere il televisore per trovare il tempo di raccontarsi rendendo attraenti le storie dei tempi passati specialmente quelle che riguardano i genitori da piccoli è un tesoro di grandissimo valore. La buona disciplina del: io parlo e tu ascolti conferisce valore e rispetto ai rapporti familiari e un senso di vera attenzione reciproca e di appartenenza affettiva ai nipoti. Capire meglio da dove si viene consente di proiettarsi verso il futuro con più forza. Avere l’opportunità di coltivare un caldo rapporto tra nonni e nipoti, basato sul rispetto e sull’autorevolezza non imposta ma spiegata, è una delle esperienze più belle e coinvolgenti che esistono. Le differenze scompaiono, le barriere dell’età svaniscono e alla fine ci si riscopre da amici che stanno bene insieme con quel pizzico di complicità che non guasta. •

About Stefania Pasquali

Stefania Pasquali nativa di Montefiore dell'Aso, trascorre quasi trent'anni nel Trentino Alto Adige. Ritorna però alla sua terra d'origine fonte e ispirazione di poesia e testi letterari. Inizia a scrivere da giovanissima e molte le pubblicazioni che hanno ottenuto consenso di pubblico e di critica. Docente in pensione, dedica il proprio tempo alla vocazione che da sempre coltiva: la scrittura di testi teatrali, ricerche storiche, poesie.

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