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Brucia il clochard per gelosia

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“Nello specchio mi inchioda il ritratto di Dorian Gray”

Brucia il clochard, tanto che ci sta a fare in questo mondo?… Gli ultimi devono restare ultimi, quindi prima se ne vanno, meglio è: il fine giustifica i mezzi.
Certi individui  ammorbano l’aria di questo mondo che puzza di suo, ancor più di chi non può permettersi il lusso di un tetto e un filo d’acqua per soddisfare i più elementari bisogni. Dicono che il movente dell’assassinio sia stata la gelosia. Mah. Sarà pure vero, ma mi sa tanto di scusa.
Perché l’homeless occupa spazio abusivamente, emana odori ributtanti, non produce, non è omogeneo al diktat di una società rammollita e perbenista. Che ci tiene a luccicare sotto discariche di immondizia, non tanto corporea, quanto etico-spirituale.
Vigliacco: è stato come sparare sulla crocerossa, o andare a rubare in chiesa. Vigliacco, vigliacco vigliacco tre volte. Perché sapevi che era inerme, che non dovevi confrontarti in un duello a viso aperto.
Troppo facile, uomo di pezza: perché il pezzente sei tu, che non hai il coraggio di specchiarti al mattino, ché lo specchio ti rimanderebbe un’immagine raccapricciante. Letale. Come il quadro con cui il dandy Glorian volle farsi immortalare per restare forever young, mentre la creazione invecchiava, inesorabilmente, con incistata la laidezza del vizio.
Ma a chi vuoi far credere che la vittima faceva il filo a tua moglie?…
La verità è vecchia quanto il mondo, i meccanismi sono sempre quelli: si rovesciano sull’altro-da-sé tonnellate di sozzura per farlo sentire in colpa, così scrollandosi le spalle e caricandolo di un peso che non gli appartiene.
Troppo facile: ma la voce della coscienza d’improvviso bussa all’impazzata alle porte dell’Inferno, specie quando il mondo ctonio galoppa a briglie sciolte: salvo azzittire i mostri col cloroformio, che dura però il tempo di una sbornia. In questa storia, cui purtroppo siamo da tempo “abituati” (complice l’indifferenza di una società basata sulla tecnoburocrazia cui ripugnano certe situazioni, così “giustificando” la propria inazione) tu, “eroe” vendicatore, vessillifero di una giustizia da quattro soldi, te la sei voluta prendere con quella parte di te che non hai mai accettato, e che hai “buttato” sul povero barbone, illudendoti di annientarla.
Ma così facendo hai distrutto solo la proiezione del tuo ego dissociato, viepiù abbrutendoti, e consegnandoti anzitempo all’assurdo di durare. Così accadde a Dorian Gray, alter ego del suo pigmalione. •
Palermo, l’assassino getta benzina e brucia vivo il clochard. La terribile sequenza è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza.
La vittima è Marcello Cimino, 45 anni.

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