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Per la ricostruzione: attesa del terzo decreto

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Morrovalle: intervista al sindaco, Stefano Montemarani

L’animo dei marchigiani è atterrito dalle scosse di terremoto dello scorso anno che ancora si susseguono senza fine. Anche il comune di Morrovalle ha subito dei danni e a distanza di tempo ho deciso di porre alcune domande al sindaco, Stefano Montemarani, per avere notizie dettagliate sulla situazione attuale.
Il terremoto ha toccato il nostro comune e in che modo?
Il Comune di Morrovalle pur non rientrando nel cosiddetto “cratere sismico” è stato toccato in maniera piuttosto seria dai terremoti del 24 Agosto, 26 e 30 Ottobre 2016 con danni sia agli edifici privati che a quelli pubblici o di uso pubblico. I sopralluoghi richiesti sono 412 in totale, di cui effettuati 323 (comprese le strutture pubbliche o ad uso pubblico). Le ordinanze di inagibilità riguardano 31 edifici del centro storico e 49 fuori dal centro storico. Gli edifici pubblici o ad uso pubblico dichiarati inagibili sono 5: ex convento francescano, Palazzo Vicoli, Palazzo Lazzarini sede del museo civico, Palazzo del Podestà e parte della Palazzo Comunale.
Qual è la situazione post terremoto nel paese?
L’amministrazione comunale ha provveduto a realizzare gli interventi di messa in sicurezza degli edifici inagibili affacciati su strade transitate da mezzi e pedoni che potessero costituire pericolo per la pubblica incolumità all’interno del centro storico.
Le persone che sono dovute uscire dalle loro abitazioni dichiarate inagibili al 28 Febbraio sono 85.
Quali sono stati, se ci sono stati, i luoghi di culto colpiti dalle scosse?
I luoghi di culto colpiti e dichiarati inagibili sono la Chiesa di San Bartolomeo, Oratorio del SS. Sacramento nel centro storico e la Chiesa di Borgo Santa Lucia. La Fondazione Canale ha messo a disposizione della parrocchia di Morrovalle per le funzioni religiose l’Auditorium di Borgo Marconi.
Qual è la loro situazione a oggi?
Per questi edifici si è in attesa della ricostruzione che sarà curata dagli enti ecclesiastici. A protezione della pubblica incolumità il campanile della Chiesa di San Bartolomeo è stato messo in sicurezza con intervento dell’amministrazione comunale.
Quali sono le sue opinioni in merito alla ricostruzione? Quali saranno le tempistiche?
Sulla gestione del post sisma non entro nelle polemiche politiche e mi limito ad osservare che siamo in attesa della conversione da parte del Parlamento del terzo decreto legge che tratta anche il tema della ricostruzione e di un’altra ordinanza del commissario straordinario Errani. •

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