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RITRATTI: Annamaria Savini

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Prima mattina. Il borgo antico di Altidona è deserto o quasi: un anziano che si reca in comune e operai intenti a pulire piazza, vicoli e mura esterne.
Centro storico lindo. Case ristrutturate con gusto. Un luogo bello.
A metà via, da porta antica a porta antica, l’insegna del Bar del Corso, che è anche ristorante e pizzeria.
Il lunedì è giorno di chiusura. Ma la titolare mi attende con la porta aperta e un sorriso pieno.
Annamaria Savini è un fenomeno della natura: donna pirotecnica e instancabile. Ci sediamo ad un tavolo rotondo, tipo anni Sessanta. Il locale è nuovo e antico insieme. Foto di attori e cantanti alle pareti.
Annamaria mi offre il suo caffè: il Perfero. Lo ha scelto perché lo producono due giovani (Simone Meriggi e Daniele Pioppi) a Marina d’Altidona. Lei ama il suo paese e tutto quello che si può fare per viverlo al meglio. Non a caso è la presidente del Grillo Parlante. L’associazione organizza d’estate Vivi la tua fiaba giunta alla sesta edizione. In quei giorni, Altidona si trasforma in 20 postazioni che ripropongono scenari fiabeschi. Si entra in un altro mondo, si ascoltano racconti ascoltati da fanciulli. E arrivano personaggi dello spettacolo che si fanno fotografare con i tanti visitatori. Il ricavo delle offerte va all’ospedale Salesi di Ancona. Annamaria ha conosciuto il dolore dei bambini, e vuole alleviarlo in qualche modo.
Mentre spiega, la immagino trasformata in una fatina delle tante fiabe, e, magari con il vestito blu e la magica bacchetta i clienti del suo ristorante. Si mangia bene, dicono i clienti. Se Annamaria svolazza tra i tavoli (l’interno è composto da due stanze con 25 posti, d’estate ci si accomoda in piazza), mamma Franca (Mancini) sforna tagliatelle al sugo di papera, pollo, agnello, baccalà e stoccafisso, piatti che più tradizionali non si può. Nicolino (suo fratello) si occupa invece della pizza, Annamaria prepara i dolci.
Si deve a lei e ai suoi amici anche l’appuntamento annuale con Ciak sul Fermano, rassegna di corti diretta da Paolo Marzoni.
«Tirare avanti un locale in un piccolo centro – dice – è dura. Specie d’inverno. Si fa fronte con l’aiuto della famiglia e con un canone di locazione non esagerato». Il locale è del Comune.
Ad Altidona, oltre al suo bar, operano un negozio di abbigliamento, un forno e un generi alimentari.
Chiedo se ha figli. «Uno: Lorenzo, il mio amore, dieci anni ed una passione per gli animali». Mi mostra la foto: sorriso simpatico come quello della madre.
Annamaria ha dato una mano ai terremotati: suo marito Massimo Iommi acquista pane a Montemonaco e salumi a Norcia.
Passioni? «Con Lollo/Lorenzo leggo la storia dei Piceni e i gialli di Agatha Christie, amo i documentari di storia in tv, e le canzoni di Giorgia e Daniele Incicco».
Speranze? Far rifiorire questo bel paese. •

Annamaria Savini è nata ad Altidona nel 1971.
Si è diplomata all’Istituto Magistrale di Fermo. Poi ha scelto di mettersi subito al lavoro. Ha da sempre la passione dell’animatrice. Per dieci anni lo ha fatto d’estate presso il camping Mirage di Marina d’Altidona.
Sempre a Marina d’Altidona ha lavorato presso l’Otica Rossi. Quindi, dal 2000 al 2006, ha scelto il centro storico, aprendo un negozio di bomboniere e articoli da regalo.
Successivamente, insieme alla famiglia, ha rilevato la licenza di un bar. Ed è iniziata un’altra storia. Da alcuni anni è presidente dell’Associazione Il Grillo Parlante.

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