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INDIPENDENTI, RIBELLI E MISTICI: conversazioni sul pensiero creativo e sulla comprensione del presente nello studio di Mario Vespasiani

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La rivoluzione antropologica: dalle arti al mondo spirituale è il sottotitolo della rassegna ideata da Mara e Mario Vespasiani per l’estate 2017 nell’ambito della seconda edizione del Festival La Sibilla e i Nuovi Visionari, che vuole riflettere sulla comprensione del presente attraverso inconsuete chiavi di lettura, che partono dalle arti – come forme visibili ed immediate della dinamicità delle idee – passano per quella che viene conosciuta come ispirazione – cioè quella facoltà che porta a cogliere in ciò che ci attrae un codice da interpretare – e arrivano alla scoperta del sentimento spirituale, ossia di quella condizione capace di elevare il proprio sé, per scorgere nella sorgente invisibile una sensibilità inaspettata.

Per una questione linguistica, c’è la necessità  di definire verbalmente il fuoco creativo acceso ed  alimentato dal nome noto e nonché dalla giovane promessa nel mondo dell’arte pittorica, fotografica, letteraria, di Mario Vespasiani e della sua Musa Mara. Termini come rassegna riconduce a  parole che richiamano  cenacolo,  circolo, salotto, bottega rinascimentale  e che conservano una forte suggestione, lontana però dalla significazione dell’esperienza creativa realizzatasi presso lo studio d’Arte di Mario a Ripatransone nel mese di agosto. Una sorta di  piattaforma creativa, vera base formativa e di scambio di opinioni, nonché trampolino per argomenti  di grande attualità, interesse ed ospiti di talento. Si tratta di un modello  di “ salotto culturale” che sicuramente avrà molto peso su Ripatransone e non solo .Un progetto quello di Mario in cui  far dialogare  autori vari e pubblico in una forma nuova e del tutto originale  riunendo opinioni  dal mondo della cultura e comprendendo  il bisogno di dialogare in un efficace scambio di energie.  Nella prima serata, che ha visto la partecipazione di numerosi giovani, è emerso da più voci come la tecnologia abbia ribaltato il mondo e come  la velocità di comunicazione faccia accadere tutto ovunque. Questo è un momento di forte pensiero culturale, sociale, filosofico ed è bello incontrarsi  con persone che abbiano una visione  di lifestyle  più a dimensione umana. Bisogna guardare “avanti” con appuntamenti a cadenza settimanale   per  conversazioni  di qualità, di riferimento in  una “forma polifonica” di incontri  fra  universi possibili, di vite che creano e creando costruiscono nuovi stili di pensiero, privi di tensioni ideologiche ma carichi di piccole e vitali rigeneranti utopie.

E questo accadeva, in effetti, fin dall’antica Grecia, perché  il salotto letterario moderno, quello che si sviluppò intorno alle corti francesi, e poi, in seguito, nelle case borghesi di mezza Europa ha un antenato  illustre: il symposion greco in cui i  partecipanti si esprimevano in versi con temi colti ed esercitando la fine arte della dialettica.

Anche l’Italia ha avuto i suoi prestigiosi salotti letterari, partendo da Firenze e a seguire Milano, Venezia, Roma, Napoli e  oggi Ripatransone in cui  gli incontri hanno la peculiarità di essere liberi, spontanei e informali. Nello studio del pittore Mario Vespasiani, non c’è la ricerca della classe sociale solo colta, preparata e raffinata,  i partecipanti  non appartengono allo stesso ceto  e quindi ripeto, al medesimo livello culturale ma l’interesse intellettuale in cui consiste lo scopo della riunione, sovrasta qualunque altro fine. Nei  dibattiti è  riconosciuta la poliedricità degli astanti in un clima di attento ascolto con la consapevolezza di aver vissuto qualcosa di significativo. Partecipare alla prima serata  mi ha davvero arricchita e forse è anche questo l’obiettivo che ha sicuramente l’iniziativa di Mario.

Secondo lui agli autori coinvolti, si chiede , secondo la propria esperienza professionale, di interpretare il periodo storico attuale e di proporre una visione che potrà dirsi politica, alternativa e possibile ora, rispetto al declino di una società materialistica, egoica e individualista, sempre più scissa con la madre terra. La rassegna proposta ha come  fine quello di maturare una consapevolezza che abbia il sapore di una insurrezione del pensiero e  di proporre un’alternativa, all’attuale fase di turbocapitalismo che sta attraversando la nostra società, per stimolare una serie di processi verso l’unificazione col tutto.

Di questo evento è stato anche detto: Mara e Mario Vespasiani hanno immaginato tale serie di incontri, che intrecciano arte ed educazione,  meditazione e musica, ecumenismo e attivismo, per osservare la società dalla prospettiva delle arti  come percezione e pratica, per favorire una trasformazione personale; al fine di sviluppare una presa di coscienza individuale e planetaria, che sappia mettere in relazione la ricerca della bellezza con le conquiste tecnologiche e con le grandi migrazioni, i cambiamenti climatici con i quotidiani contrasti interiori.

Gli incontri sono privati e solo su invito presso lo Studio d’Arte Vespasiani – One Lab, situato in Corso Vittorio Emanuele II, 32 – 34. Ripatransone

Alcune date:

Mercoledì 2 agosto ore 21,30

Lorenzo Della Fonte: Docente titolare di Strumentazione per Orchestra di Fiati al Conservatorio di Torino, direttore dell’Orchestra di Fiati della Valtellina, dell’Orchestra di Fiati del Conservatorio di Messina, della Brass Band del Conservatorio di Torino e della Giovanile Orchestra di Fiati di Ripatransone, compositore e arrangiatore di musica per banda, scrittore di saggi e romanzi di argomento musicale. Il 21 settembre uscirà il suo nuovo romanzo “Chopin non va alla guerra” per Elliot.

Tema della serata: INDIPENDENZA E RIBELLIONE NELLA MUSICA BANDISTICA CONTEMPORANEA

Mercoledi 9 agosto ore 21,30

Loredana Finicelli: Dottore di ricerca in storia dell’arte a La Sapienza di Roma. Docente di multimedialità dei Beni Culturali all’Accademia di Belle Arti di Frosinone e di Lettere negli istituti scolastici superiori. È membro del Di Gay Project che si occupa dei diritti delle donne e del raggiungimento delle pari opportunità della comunità LGBT.

Tema della serata: DALL’EDUCAZIONE SCOLASTICA AL RISPETTO PER LE DIVERSITA’

Sabato 12 Agosto  alle 21,30

Marco Monaldi: parallelamente al suo percorso artistico, intraprende più di 15 anni fa la sua personale ricerca interiore. La sua curiosità lo spinge a sperimentare pratiche e filosofie principalmente di stampo orientale. Dalle arti marziali, discipline energetiche, lo yoga e il buddhismo di tradizione tibetana. Negli ultimi anni, sposa la pranoterapia di Master Choa Kok Sui, e la pratica della meditazione di base buddhista e induista, ma senza definirsi o appartenere ad alcuna religione e scuola.

Tema della serata: LA PRATICA MEDITATIVA TRA LIBERTA’ E CREATIVITA’.

Venerdi 26 agosto ore 21,30

Brunilde Neroni: ha tradotto e curato per le principali case editrici italiane, i classici della letteratura e della filosofia orientale da Tagore ad Aurobindo, da Kalisanda a Gandhi. Impegnata sul fronte dell’ecumenismo, ha di recente realizzato per Papa Francesco il libro “Petali di Misericordia” distribuito in Piazza San Pietro in 100.000 copie.

Tema della serata: PREGHIERE PER IL MONDO

Giovedì 31 agosto ore 21,30

Domenico Romano: compositore, clavicembalista e pianista, ha insegnato pianoforte presso l’Istituto Spontini di Ascoli Piceno dove ha svolto l’incarico di accompagnatore pianistico e di canto, è docente nelle scuole medie a indirizzo musicale, insegna Teoria analisi e composizione nei licei musicali statali.

Tema della serata: SPIRITUALITA’ E MISTICISMO NEL LINGUAGGIO MUSICALE CONTEMPORANEO

A Mario e Mara complimenti vivissimi per l’iniziativa con l’augurio di un proseguo bello, ricco ed interessante come quello proposto in un caldo mese d’agosto, nella cornice di un luogo incantevole e ricco di storia quale Ripatransone.

About Stefania Pasquali

Stefania Pasquali nativa di Montefiore dell'Aso, trascorre quasi trent'anni nel Trentino Alto Adige. Ritorna però alla sua terra d'origine fonte e ispirazione di poesia e testi letterari. Inizia a scrivere da giovanissima e molte le pubblicazioni che hanno ottenuto consenso di pubblico e di critica. Docente in pensione, dedica il proprio tempo alla vocazione che da sempre coltiva: la scrittura di testi teatrali, ricerche storiche, poesie.

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