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Azione pastorale incarnata da uomini e donne eucaristici

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NOTA PASTORALE NUMERO 1

L’Eucarestia come regola di vita è questo il titolo della Nota Pastorale n. 1, consegnata da mons. Luigi Conti all’Arcidiocesi di Fermo il 7 gennaio 2007 a pochi mesi dall’inizio del suo servizio alla Chiesa fermana. Due eventi significativi ne precedono la promulgazione, l’evento diocesano della Settimana di inizio anno pastorale, 25-29 settembre 2006 e il IV Convegno ecclesiale nazionale, 16-20 ottobre 2006. Come Lui stesso scrive: «Avevo da poco vissuto con Voi la prima Settimana pastorale da Arcivescovo di Fermo[..]. In essa era risuonato il tema della speranza che, a Verona, abbiamo ancor più sperimentato, vivendo non tanto un Convegno sulla speranza, ma un vero “evento di speranza”».
È il brano dei discepoli di Emmaus a fare da filo rosso ad una Nota Pastorale molto articolata che precede la Nota Pastorale dopo Verona Rigenerati per una Speranza viva (1Pt 1.3): testimoni del grande “Si” di Dio all’uomo. Dentro una bellissima Lectio Divina mons. Conti consegna a tutti i credenti nella Chiesa di Fermo, singoli, famiglie, parrocchie, organismi di partecipazione e comunione, una ricca guida di indicazioni pastorali per il prosieguo del suo cammino. Il cuore della Nota Pastorale è racchiusa nelle sue prime parole “Concordo con quanti mi hanno suggerito, in questi primi mesi di servizio episcopale alla Chiesa fermana, di mettere al centro dell’azione pastorale la vita liturgica (segnatamente l’Eucarestia) e il primato della Parola di Dio”.
In realtà il suo non è solo un concordare, ma una scelta chiara e lucida a cui rimanere fedele in tutto il tempo del suo Episcopato. Ancora di più chiarisce il tenore della Nota Pastorale il primo capitolo dal titolo “In ogni cosa fate Eucarestia … questa è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di Voi”, espressione tratta dalla 1° Lettera ai Tessalonicesi (5,18) che, come scrive lo stesso mons. Conti “È il testo che descrive lo stile di vita dei primi cristiani e getta luce sulla vita e la missione della Chiesa di Dio che è a Fermo in questo passaggio della storia, affascinante ma complesso per le innumerevoli e inedite sfide che ci sono poste dinanzi”.
In estrema sintesi la Nota vuole indicare che una azione pastorale è capace di incidere nella vita delle persone e dei territori se incarnata da uomini e donne “eucaristici”.
Uomini e donne che si nutrono costantemente di Pane e di Parola e che così trasformati divengono capaci di ascoltare, di dialogare, di leggere i segni dei tempi e di scrivere il Vangelo della carità. Una Nota Pastorale che mette insieme i contenuti del Convegno di Verona, l’annuncio della Resurrezione e la realtà della Chiesa in Fermo. La Nota pastorale traccia con chiarezza le frontiere dell’Eucarestia a cui tendere per una nuova evangelizzazione, ne percorre le possibili vie attraverso precise indicazioni spirituali e pastorali:
1° frontiera: farsi prossimo per mettersi in ascolto; l’importanza del farsi vicini, l’incontro personale ha bisogno dell’arte dell’ascolto da cui emerge il dialogo come elemento decisivo dell’annuncio. Plantatio Caritatis Christi
2° frontiera: la Parola di Dio illumina i segni dei tempi; la proclamazione della Parola fino ai confini della terra. L’annuncio al centro della vita pastorale. Plantatio Evangelii
3° frontiera: dall’Eucarestia nasce la Chiesa, la formazione e costruzione, mai compiuta e sempre da perseguire, con l’intelligenza della fede, della comunità cristiana. Plantatio Ecclesiae riassunta nella parola “ministerialità”
4° frontiera: l’annuncio pasquale deve risuonare nella città. La Chiesa si apre ad un territorio e si mette a servizio dell’uomo che lo abita. Plantatio Caritatis.
Una Nota Pastorale troppo ricca per dirsi completata nei pochi anni dell’Episcopato di mons Conti nell’Arcidiocesi di Fermo e perciò una Nota pastorale che diviene non solo segno di una strada in parte percorsa, ma consegna, eredità per gli anni a venire. •

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