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Vescovo Conti

L’annuncio del Vescovo

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Mons. Luigi Conti scioglie la riserva sul nome del nuovo vescovo

“Posso sciogliere la riserva per il nuovo arcivescovo. Il nuovo arcivescovo si chiama monsignor Rocco Pennacchio ed è del clero di Matera-Insinna, viene dalla parrocchia di San Pio X”. Inizia così il discorso di  monsignor Luigi Conti, che questa mattina (14 settembre) ha convocato le autorità locali e i media per annunciare il nome del suo successore. Presenti il prefetto di Fermo, Mara Di Lullo, il viceprefetto aggiunto, Francesco Martino, il sindaco Paolo Calcinaro, oltre alla curia diocesana, al personale  ed ai parroci che hanno accompagnato in questi anni il suo ministero.
“Il curriculum  di monsignor Pennacchio parla di una vocazione in età adulta.  –  ha proseguito monsignor Conti – Si è prima diplomato come perito commerciale. E’ nato nel 1963, 54 anni, è giovane. Avrà l’età per ricostruire tutte le chiese danneggiate dal terremoto. Da perito commerciale aveva lavorato per qualche tempo al Banco di Napoli di Matera ed è sempre stato impegnato in parrocchia soprattutto come membro dell’Azione Cattolica di cui è divenuto anche dirigente in ambito locale ed anche diocesano. Nel 93’, a 30 anni, matura la vocazione, entra nel seminario Maggiore di Potenza, fa i corsi teologici e nel 98 è stato ordinato prete. Successivamente ha ripreso gli studi e si è licenziato con laurea in ‘antropologia biologica’ presso l’istituto teologico di Molfetta, ha prestato servizio in parecchie parrocchie della diocesi, ha insegnato religione nelle scuole pubbliche, è stato per un certo periodo economo della diocesi. Ha offerto consulenze di questo tipo anche ad altri enti religiosi e nel 2011 il consiglio episcopale permanente lo ha nominato economo generale della Cei, ora è parroco a Matera”. Monsignor Conti ha parlato anche della sua conoscenza con monsignor Rocco Pennacchio  “dovuta –  dice –   proprio al suo incarico in Cei, perché in quegli anni io da Presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana ero membro del collegio episcopale del consiglio episcopale permanente”. “È una figura che è tutta da scoprire. –  afferma monsignor Conti –  Io ho l’impressione che sia un uomo di Dio, robusto, anche fisicamente, e che starà bene tra di noi. Se devo dire la mia sensazione immediata per i contatti avuti con lui durante parecchi anni, è un uomo che forse un po’ mi assomiglia nella discrezione, nel silenzio, però è determinato, è capace, e soprattutto ha un cuore grande”.  Monsignor conti racconta che a dimostrazione di queste doti “quando a suo tempo, pensavamo insieme anche con don Vinicio Albanesi, con la Caritas diocesana, al cosiddetto villaggio per l’accoglienza delle persone in difficoltà e poi abbiamo riorientato questo servizio servendoci della parte ovest del Seminario diocesano per l’accoglienza dei profughi ed anche delle persone in difficoltà di questo territorio. In quella circostanza lui ha seguito tutto l’iter della pratica ed è stato molto disponibile. Poi credo che lo Spirito Santo farà la sua opera per il resto. Perché questo non possiamo dimenticarlo che è lo spirito santo che opera in questi casi”.  L’arcivescovo di Fermo Luigi Conti passa poi ai ringraziamenti, per primo a Papa Francesco: “Io ringrazio il Santo Padre intanto perché mi ha continuamente ribadito di rimanere finché non avessi potuto. –  e aggiunge –  Ringrazio il nunzio Bernardini perché questo è stato l’ultimo provvedimento che lui ha fatto l’altro giorno e poi ha cessato il suo servizio”. Monsignor Luigi Conti ha poi raccontato della telefonata di questa mattina con l’arcivescovo di Matera: “Si è dispiaciuto di perdere un prete tuttavia è contento di questa sua nomina”. Poi una lunga  strigliata ai media che hanno pubblicato in anticipo rispetto al suo annuncio, il nome del nuovo vescovo. “Voglio ringraziare anche i media, non quelli che hanno violato un segreto e non hanno rispettato la Chiesa, ma quelli che l’hanno rispettata. –  ha affermato –  I media e più di uno, hanno avuto il coraggio di non pubblicare il nome perché hanno rispetto per la prassi della Chiesa perché chi è che nomina un vescovo: è lo spirito santo. Vi ricordate a questo proposito perché la parola di Dio non manchi mai: quello che è scritto nel primo capitolo degli atti agli apostoli, quando gli apostoli si ritrovano accanto a Gesù prima dell’Ascensione e gli fanno la domanda chiedendo “è arrivato il tempo in cui finalmente ripristini il regno di Israele?”. Noi conosciamo la risposta di Gesù: non spetta a noi conoscere i tempi ed i momenti che il Padre ha riservato a sé. Non spetta a voi dare un giudizio”.  Infine il resoconto della telefonata  tra con don Rocco . “Ho sentito don Rocco e lui è un pochino preoccupato nel senso che ha visto le dimensioni della diocesi, ha conosciuto un po’ anche le problematiche che dovrà affrontare però io gli ho parlato anche di tante risorse che sono quelle che poi alla fine andranno avanti.  Voglio  affidare i ministeri della diocesi alla preghiera per il nuovo vescovo”. •

 

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