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Seminaristi a Lourdes

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Anche quest’estate, come già da molti anni, il Santuario di Lourdes ha proposto un’esperienza di servizio ai Seminaristi delle varie Diocesi europee, che hanno vissuto un periodo all’interno del Santuario stesso, svolgendo varie mansioni e facendo vita comune.
Fra i partecipanti anche due ragazzi del Seminario Arcivescovile di Fermo.

Sono molto contento e soddisfatto del mio periodo di servizio a Lourdes, dal 27 agosto al 14 settembre 2017. Con tre parole posso riassumere questi giorni: relazioni, condivisione e bellezza. Relazioni: sono riuscito a vivere dei momenti molto preziosi di preghiera, nella grotta e nella cappella dell’adorazione, oltre ai servizi liturgici e alla liturgia delle ore pregata con la comunità, che mi hanno aiutato ad alimentare e approfondire il mio rapporto con Cristo e con sua madre, Maria Santissima. Ed è stato molto interessante e proficuo conoscere meglio la figura di Santa Bernadette. Inoltre si è creato un bellissimo clima con i seminaristi italiani e stranieri, con i sacerdoti che ci hanno accompagnato, e con tutte le persone e pellegrini che ho incontrato. Condivisione: con questi compagni di viaggio, si sono condivisi i vari servizi ma anche momenti di preghiera, di confronto e di convivialità, e di gioia. Ed è stato anche un dono ascoltare le storie, le richieste di preghiera, l’incoraggiamento e l’affetto di tante persone incontrate anche per pochi minuti. Bellezza: tutto questo mi ha confermato ancora una volta che mettersi alla sequela del Signore e al servizio degli altri riempie la vita di bellezza. Torno a casa molto più ricco, consapevole che sono chiamato a testimoniare con la vita i tanti doni ricevuti in questi giorni. É una esperienza che sicuramente consiglio a tutti. •
Marco Zengarini

Posso solo essere grato per il periodo di servizio a Lourdes dal 27 Agosto al 14 Settembre. Considero questa esperienza come una delle più formative all’interno di questo anno, da tutti i punti di vista. In primo luogo ho avuto un’ulteriore prova di quanto l’uomo abbia il desiderio profondo di incontrare il Signore, Unico capace di rispondere ai desideri più intimi del cuore e di guarirne le ferite. A Lourdes questo anelito è quasi “tangibile” e ci invita a crescere sempre più come mediatori, che, vivendo l’esperienza dell’intimità, non comunicano se stessi (o le proprie idee) ma Lui ed il Suo Amore. In questo senso ho accolto con profonda gratitudine la testimonianza di vita dei molti Sacerdoti che ho incontrato, soprattutto ai Confessionali, così capaci di ascolto e di attenzione.
Secondo aspetto importante è la Gioia profonda sperimentata nel servizio, fra l’animazione alle Liturgie, la Via Crucis e senza dubbio il pellegrinaggio sui passi di Bernadette: comunicare alle persone la vita della Santa visitando i suoi luoghi, raccontarne per quanto possibile i passaggi e le scelte decisive, cercando di evidenziarne la crescita progressiva, è stato un momento di importante riflessione anzitutto per me. È profondamente bello capire come il Signore, servendosi di Maria, abbia condotto Bernadette a compiere il suo destino e a comprendere la propria Vocazione.
Altra dimensione importante è stata senza dubbio quella della fraternità; ho avuto la possibilità di sperimentare una bella amicizia, nel corso di queste giornate, con gli altri seminaristi con cui ho condiviso il servizio, sia italiani che di altre nazionalità (soprattutto con gli spagnoli che hanno passato assieme a noi l’ultima settimana). L’esperienza conferma come si possa camminare insieme non solo – non tanto – per compatibilità caratteriale o interessi condivisi, ma perché si guarda allo stesso Traguardo e si vive la medesima Ricerca, quella che ha appassionato il cuore dei Santi.
Concludo con un aspetto fondamentale, che fa da coronamento a tutto questo. Come mi è stato più volte raccontato, non si arriva ad un luogo di Grazia come Lourdes per caso, ma “chiamati dalla Madonna che intende comunicarci qualcosa”; personalmente sono tornato a casa con una conoscenza più profonda di me stesso e della mia intimità, che spero di poter far fruttare nel cammino di crescita personale alla Sequela del Cristo. •
Francesco Capriotti

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