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RITRATTI: Antonio Vallesi

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Antonio Vallesi, sindaco di Smerillo, il comune più piccolo del Fermano. Lo raggiungo che l’influenza lo ha aggredito. Ma non si sottrae.
Il primo impatto al mattino, appena aperti gli occhi?
Penso a tutte le cose da fare in Comune, quante ne posso fare in quel giorno, lo stato dell’arte dei lavori in corso.
Cosa l’ha preoccupata questa mattina?
Beh, la neve e il vento. Sono calamità sempre più intense. Oggi – e anche stanotte – c’è stato un vento a 100 km orari. A noi sindaci arrivano i messaggini della Protezione civile, a volte non sappiamo che fare. Non è che io possa chiamare tutti i cittadini e dir loro: oggi piove. Allora?
Però la responsabilità è del sindaco. Per cui occorre ingegnarsi e cercare di far il meglio possibile, con le forze che si hanno. Sono sempre in allerta.
Lei vive a Roma. A Smerillo è presente dal giovedì alla domenica. Come fa?
Quando sto a Roma, sono sempre in rapporto con uffici e collaboratori. Da Roma ho scritto più di 1.600 lettere per il Comune di Smerillo. Oggi, con la firma elettronica si può fare molto. Opero a distanza.
Il secondo, quando arriva in Comune.
Quando arrivo a Smerillo ho già in mente un calendario di cose. Controllo quello che è stato portato a termine, spero che non ci siano urgenze da affrontare o lamentele da parte dei concittadini. Quando parlo di lamentele mi riferisco a quelle che a volte sono sciocchezze che fanno trapelare la mancanza di un concetto di bene comune.
Che rapporto ha con i cittadini?
Stretto, personale. Vengono in Comune, hanno tutti (anche in troppi) il mio numero di cellulare: squilla in continuazione… Poi, li vado anche a cercare. È un rapporto continuo. Il sindaco di Smerillo taglia pochi fiocchi ma è un sindaco-operaio.
La si vede poco sulla stampa.
Sì, per fortuna. Sono un operativo. Mi piace far parlare i fatti. Mi metto raramente in competizione con gli altri colleghi.
Con gli altri sindaci c’è più unità di prima?
Dal terremoto sono stati fatti passi importanti. Ma siamo ancora molto lontani da un concetto globale di territorio. Che è invece indispensabile. Manca un po’. C’è ancora qualcuno che tira l’acqua solo al suo mulino. Come se il suo comune sia l’unico posto dove realizzare progetti interessanti. Manca questo quadro d’unione.
Chi dovrebbe favorirlo?
Un po’ la colpa nostra. Dovremo guardare alla sostanza delle cose: se serve un servizio, che stia a Montefalcone o ad Amandola, per me è uguale. Purché ci sia. Dobbiamo renderci conto che siamo comuni molto piccoli… Prendete le scuole, dovremmo volare un po’ più alto e pensare al futuro della gente che vive nei nostri territori.
Andremo presto al voto. I Collegi, così come sono stati disegnati, non spaccano ulteriormente il territorio fermano?
Assolutamente sì. Assurdo, tra l’altro che quelli della Camera e del Senato siano diversi. I comuni della nostra comunità montana voteranno alla Camera con il collegio di Fermo e Macerata, al Senato con quello di Ascoli Piceno.
Il problema più grave di Smerillo?
Bella domanda. Comunque, è la viabilità e la manutenzione delle strade. Non tanto le “mie” perché poi alla fine riesco ad avere buoni risultati con i volontari, la Protezione civile. È la viabilità generale, quella provinciale ad esempio. Tutto in abbandono. Non si curano più le regimentazioni delle acque, non si puliscono più i tombini, conseguenze sono le frane e gli allagamenti. Eppure, per ogni sorta di sviluppo, la viabilità è il primo passo.
Il fermano è…
Un territorio ancora tutto da sviluppare
La politica nazionale è…
Ciaffa e scarsa.
I rappresentanti del territorio a Roma sono…
I nostri?
Sì.
A mio avviso, bravi
Chi glielo fa fare?….
È la domanda che mi pongo spesso. Me lo chiedo anch’io. Confesso: non mi so rispondere. •

Antonio Vallesi è nato a Smerillo il 9 novembre 1963. Diplomato Perito agrario presso l’Istituto Tecnico Agrario di Ascoli Piceno. Laurea in Scienze agrarie presso l’Università di Perugia. Abilitazione alla libera professione di agronomo. Ha conseguito il titolo di esperto in valutazione dell’impatto ambientale. È stato vice-sindaco di Smerillo con la precedente amministrazione. Ha un’azienda agicola-biologica nel suo comune, che tira avanti da solo..

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