Home » prima pagina » Sburocratizzare le procedure

Sburocratizzare le procedure

Stampa l articolo

Intervista al sindaco di Montefortino: Domenico Ciaffaroni

“Sburocratizzare e presto le procedure. Se non sospendiamo alcuni vincoli che stiamo riscontrando la ricostruzione, non parte”. Una voce tra tante ma significativa quella di Domenico Ciaffaroni, sindaco di Montefortino che dalle prime scosse è costantemente vicino ai suoi cittadini.
Prima l’assistenza alla popolazione nelle tende allestite all’interno dei magazzini della Tinnea e oggi al loro fianco per tentare di risolvere le questioni legate alla ricostruzione ed all’avvio dei lavori.
“È finita la fase dell’emergenza – ci dice il primo cittadino – ed è stata gestita tutto sommato in maniera decente. Ora, invece, la fase della ricostruzione sembra più complessa. Il governo ha messo a disposizione risorse finanziarie necessarie ma ora occorre un ulteriore passaggio alleggerendo la burocrazia laddove s’incontrano piccole difformità negli edifici. Occorre semplificare. Mi auguro che chi governerà faccia qualcosa in tal senso altrimenti potrebbe esserci una situazione di stallo”. Il riferimento del primo cittadino ad esempio è per la necessità di rivedere in alcuni casi, ad esempio, la “doppia conformità” necessaria per ottenere il titolo abilitativo degli edifici, ossia la conformità dell’opera sia al piano urbanistico vigente al momento della presentazione dell’istanza, sia al piano urbanistico che vigeva all’epoca della sua costruzione. Questioni tecniche da valutare tra addetti ai lavori con l’obiettivo di far partire ovunque la ricostruzione. Montefortino è uno dei comuni del cratere che ha visto compromesse diverse abitazioni.
“Ho avuto un incontro cordiale con il vescovo di Fermo, Mons. Pennacchio – ha detto il sindaco – è venuto di recente a farci visita ed è stato davvero squisito con noi”.
Anche il santuario della Madonna dell’Ambro è stato lesionato. Martedì 13 marzo alle ore 11 presso la Sala incontri dell’Hotel Ristorante Ambro è in programma la presentazione del progetto di restauro conservativo e miglioramento sismico della Chiesa, promosso dalla Cassa di Risparmio di Fermo per il 160° di fondazione della Banca.
Il Santuario della Madonna dell’Ambro, oltre ad essere un luogo che da mille anni svolge una funzione di tipo spirituale, è situato in un’area di alto pregio ambientale e paesaggistico, tra il monte Priora e il monte Castel Manardo, nel cuore del Parco Nazionale dei Sibillini.
È il santuario più antico delle Marche e, dopo Loreto, per secoli, il più importante e visitato luogo mariano. Grazie al progetto di recupero della Chiesa, si vuole dare un segnale ad intere comunità che rischiano di scomparire dopo il sisma, garantendo un presidio nell’area montana e tenendo alto l’interesse verso le zone più colpite.
A Montefortino sono stati tanti i gesti di solidarietà e vicinanza alla popolazione. Il Rotary di Fermo ha donato un centro di aggregazione che prende il nome significativo “La rinascita” come punto di riferimento per i cittadini ed è stato sistemato accanto al parco giochi proprio all’ingresso del paese. Sono state diverse le mobilitazioni come quella del comune di Telgate (BG) che ha donato quattro unità abitative per altrettante famiglie che non avevano più un tetto sotto il quale dormire ed instaurato un rapporto che è andato anche oltre la semplice solidarietà post-sisma. Ancora oggi, infatti, il sindaco Fabrizio Sala è in stretto contatto con il collega Domenico Ciaffaroni e in primavera sarà inaugurato un parco giochi offerto interamente dal Comune bergamasco.
Solidarietà anche dall’imprenditore Enrico Bracalente amministratore unico della Bag Spa-NeroGiardini che ha aiutato a più riprese la popolazione. Ultimo gesto la donazione di uno scuolabus. Così “per essere stato uno dei più attivi e stimati protagonisti della campagna di solidarietà che si è messa in moto verso Montefortino dopo il sisma del 24 agosto 2016” a Bracalente sono state consegnate, simbolicamente, le chiavi della città.
Al di là della solidarietà ora è la ricostruzione vera e propria che deve prendere il largo per fare in modo che i cittadini tornino nelle loro abitazioni. In febbraio intanto è arrivata la proroga dello stato di emergenza per Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo colpite dagli eventi sismici 2016-2017.
È stato il presidente del Consiglio Gentiloni ad annunciarlo. Dalla proroga dipendono i contributi di autonoma sistemazione e condizioni di agevolazioni per le imprese, per un complessivo di 570 milioni in sei mesi. •

About Tamara Ciarrocchi

Vedi anche

Senza scuola non si cresce

Visso: il terremoto cancella anche i segni di una scuola fortemente voluta dalla popolazione “Il …

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: