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Non solo a Lourdes e Fatima, ma anche in Africa …

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Maggio come ottobre è il mese dedicato a Maria: nel gran Cuore della Madre del Rosario la grazia di salvezza del mondo. Ai tre pastorelli di Fatima, Maria, rispondendo a Lucia che si lamentava con lei che la gente non credeva alla apparizioni – persino mamma Rosa che le aveva dato uno schiaffo dicendo: “Finiscila di ingannare la gente” – disse: ”A ottobre farò un miracolo perché credano”. E ha detto ai pastorelli: “Se pregherete bene il Rosario ogni giorno, il prossimo anno (si era nel 1917) vi darò la pace”. E così fu.
Forse noi sottovalutiamo ila potenza del Rosario, non gli diamo il valore che ha. Il beato Bartolo Longo, padre di famiglia e di molti orfani, diceva del Rosario: “O benedetto Rosario di Maria, catena dolce che ci rannodi a Dio.” Padre Pio (santo) chiamava il Rosario: “La mia arma” e ne recitava sedici al giorno (testimonianza personale di Lucetta a San Giovanni Rotondo).
E ci diciamo con franchezza che ne ha salvati tanti con nient’altro che il perdono, la Misericordia, la Salvezza e la Pace per tante persone guidate verso la Liberazione … La Madre divina ci aiuti a salvare tanti altri fratelli e sorelle che altro non vuol dire che Vita e gioia per sempre.
Non c’è cosa più grande di ciò che stiamo intraprendendo: si tratta della salvezza. Ma quale? Si tratta solamente di essere per sempre vivi e amati … noi e tanti altri assieme. Sono in possesso di una testimonianza del P. Candido il venerdì santo 1983. “Per grazia di Dio ci sono ancora delle anime vive che ascoltano la voce della Madre viva e l’aiutano a salvare il mondo”. Una prova che il Rosario è una grande forza, è la rabbia con la quale reagisce invano Satana, rompendo le Corone di chi prega.
E ora vi racconto ciò che è avvenuto in Africa nel 1981, dopo l’apparizione della Madonna a Kibeho in Rwanda. Vi dico che non sono cose inventate, ma vere, constatate, testimoniate, come era successo, a Fatima il 13 ottobre 1917: lo stesso miracolo avvenne a Kibeho ad un ricco commerciante di mucche, Cipriano Koproribu, che conviveva con cinque donne. E’ lui stesso me l’ha raccontato. Un suo amico, Giuseppe Kacukuzi l’ha invitato ad andare a Kibeho.
“Andate a piedi?”. – “No. Ci vorrebbero giornate e giornate. Andiamo in macchina”. E scherzando gli chiese: “Ci sono anche delle ragazze?” – “Sì” – “E allora ci vengo”. E mi racconta come è andata … dopo la straordinaria visione del sole che girando fuori della sua orbita, illuminava il mondo con fasci di luce di tanti colori. Mi ha anche detto: “Sotto questi raggi del sole ho visto un verde bellissimo. Poi, d’un colpo, il sole tramontò e venne quasi subito buio”.
Ma in Cipriano era rimasta la luce! Ha licenziato le cinque donne, con i soldi per vivere. Fu messo in prigione e vi restò per circa due anni, seminando Rosari, medaglie, statue della Madonna e persino dando Gesù Eucaristia: glielo passavano nelle piccole scatole di fiammiferi. Raccontava a tanta gente la sua conversione …
Il Rosario nell’esperienza di Giovanna. Dice: “Dopo la S. Messa, la Via Crucis, la Coroncina, viene il Rosario.” – “Chi prega si salva, chi non prega si danna“ diceva sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Tanto più il Rosario, portato da Lei, sulle sue mani benedette, ci libererà dalle fiamme dell’inferno. Vuoi salvare la tua anima, l’anima di un tuo fratello, di molte anime? Recita il Rosario. Prega il Rosario come aiuto urgente per il mondo in pericolo.
Perché è così forte il Rosario? Possiamo dire a prima vista: perché che l’ha donato Lei, quindi è sicuro. In secondo luogo: perché è raccomandato da Lei – basti pensare a Lourdes ed a Fatima. Terzo motivo: perché è la contemplazione della vita del Salvatore, di Lei, sua Madre, e avvocata, mediatrice, corredentrice – come ha detto la Madonna in Olanda ai vescovi di Amsterdam e Harlem.
Sabrina Farina e collaboratori hanno pubblicato il libro su “La Mediazione Mariana nella teologia e nella storia” sintesi di quanto è stato scritto su Maria Corredentrice – Mediatrice – Avvocata (Edizioni Villadiseriane). •

SI’, MARIA

Il tuo sorriso immacolato
è piaciuto all’Amore.
La tua piccolezza
ha sedotto l’Immenso
che ha messo tenda nella tua ombra
per vivere di te.

Il tuo libero consenso,
fiorito sullo stelo dell’Amore,
ti ha legata a nozze a Colui
che ogni amor muove.

Il tuo SI’, Maria,
è iride di pace che squarcia i cieli chiusi
di letizia,
è canzone che ritma di salvezza insperata
la danza dei popoli,

è roveto ardente alla cui fiamma
gli umili accendono fiaccole di gioia.
Ultima speranza di noi perduti,
il tuo “ SI’, dolce all’Angelo,
si è rivestito di carne innocente,
vittima di noi peccatori.

Mite Stella del mattino,
alla notte dei nostri tortuosi sentieri
addita la Luce,
alla mai appagata sete,
nei deserti del nostro eterno errare,
porgi fresca
l’acqua limpida del tuo pozzo.

Vieni, Madre della VITA:
Un girotondo sterminato di poveri attende…

Oggi – nel fumoso torneo di salvatori –
portaci IL SALVATORE!
Che sul tuo volto a LUI solo gemello,
riflette materno
il sorriso della sua PACE!

Ernesto Tomè,
missionario saveriano in Burundi

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