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Mission della Band: far rivivere lo spirito di Rino Gaetano

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Vivitanova: la cover band “Vili Maschi”, nata all’ombra dell’oratorio, compie dieci anni. Dieci domande a Paolo Petrini, voce solista

Gli anniversari servono per ricordare la strada percorsa e gli obiettivi raggiunti. La cover band I Vili Maschi di Civitanova Marche hanno festeggiato, sabato 9 giugno 2018, alle ore 21,30, presso il campo dell’oratorio, dieci anni di concerti dedicati a Rino Gaetano. Ha iniziato la propria attività musicale nel prato dell’oratorio l’8 giugno 2008. Era la festa della Comunità. Era stato pensato uno Spazio Giovani per tutti i gruppi musicali dell’oratorio. I Vili Maschi si affacciarono per la prima volta e da allora a oggi è stato un successo continuo con tournee nei comuni vicini, in provincia e per tutta Italia. Il nome dato alla band è preso da alcuni versi di una canzone di Rino Gaetano: Resta vile maschio dove vai?. La band ha un suo sito https://www.vilimaschi.net/ dove si possono trovare tutte le date dei loro concerti, foto, video e una discografia completa su Rino Gaetano.
Il tempo ballerino di questi giorni non lasciava presagire nulla di buono. Si temeva che la pioggia potesse rovinare la festa. Non è stato così. Il revival ha avuto inizio, come da programma, anche questa volta in uno spazio dedicato tutto a loro nell’ambito della trentottesima festa della Comunità. Il concerto è stata l’occasione per avere sul palco tanti altri artisti che condividono con il gruppo la passione per la musica. La band Spaghetti a Detroit ha eseguito canzoni del proprio repertorio. Alex Berti ha interpretato brani di Mannarino & Dintorni. Sono state tre ore di musica piene di partecipazione da parte di un pubblico numeroso che ha avuto modo di scaldarsi non poco ripercorrendo con i musicisti tutte le più belle canzoni di Rino Gaetano, da Aida, Gianna, E cantava le canzoni, Nuntereggaepiù, Berta filava, Mio fratello è figlio unico. Tra tanti altri testi ha trovato spazio durante la serata anche l’inedito di Rino Gaetano, Ti Voglio, cantato dall’artista romano Artù, interpretato in modo magistrale dalla band. Più di mille gli spettatori.
Inossidabili i musicisti della prima formazione, ancora giovani, anche se non più ragazzi come lo erano quando frequentavano la locale scuola Media Mestica di Civitanova Marche e alcuni di loro collaboravano alla rivista www.mestica.it con propri articoli. Paolo Petrini e Mauro Luciani recitavano anche nella compagnia teatrale Passiamo dietro con allestimenti veramente belli, tra tutti, il primo: Un canto di Natale di Charles Dickens, presentato sul palcoscenico del cine teatro Conti di San Marone. Altri spettacoli: L’isola del Tesoro e La cena dei cretini. Il nome dato alla compagnia nacque per caso. I Salesiani chiedevano sempre, quando il gruppo doveva fare le prove, se dovevano tenere aperto il cancello grande. La risposta era no perché Passiamo dietro, attraverso il cancello del passo carrabile, si rispondeva. Del gruppo facevano parte anche altri ragazzi, Daniele Bernacchia, Fabio Baiocco, Ugo Scolpito, Fulvio Ciriello, Fabio Pallottini, Silvia Marziali. Paride Stortini era l’addetto all’oggettistica, Andrea Offidani curava le scenografie. Dopo questa prima esperienza teatrale, terminata perché alcuni di loro erano allora studenti universitari fuori sede, Paolo Petrini, voce solista del complesso, Mauro Luciani, Emanuele Monachesi, Gianluca Diomedi, Carlo e Fabio Mazzieri, Fulvio Ciriello danno vita alla band I Vili Maschi. A questa prima formazione sono succedute altre con altri musicisti. Hanno scritto sull’attualità di Rino Gaetano: “Il segreto della longevità di Rino Gaetano è nella sua capacità unica di coniugare un’impareggiabile attitudine all’ironia e allo sberleffo con una graffiante satira politica e sociale”. Già il cantautore, calabrese di nascita e romano d’adozione, aveva detto prima di suonare Nuntereggae più durante un concerto del 1979: “C’è qualcuno che vuole mettermi il bavaglio! Io non li temo! Non ci riusciranno! Sento che, in futuro, le mie canzoni saranno cantate dalle prossime generazioni!”. È quanto è stato ripetuto anche da Paolo Nanni, studioso di Rino Gaetano, intervenuto durante il concerto con la lettura di alcune poesie inedite del cantautore. •

INTERVISTA A PAOLO PETRINI

Perché la scelta di formare una Cover Band dedicata a Rino Gaetano?
L’idea non nacque a tavolino. La sera del mio compleanno, l’11 novembre 2007 la Rai mandò in onda la fiction su Rino, con l’attore Claudio Santamaria nei suoi panni. E la figura di questo cantautore mi rimase in testa fino a Natale, quando giocando a carte a casa di un amico in un mobiletto, scovai una raccolta proprio di Rino, e me la feci prestare. Scoppiò subito l’amore per le sue canzoni ed i suoi testi. In quel periodo eravamo soliti partecipare alla rassegna Spazio Giovani all’interno della festa della comunità. Ogni anno sceglievamo un tema e una decina di canzoni per poterci esibire il pomeriggio della festa. Avuta l’approvazione dei miei amici, che poi diventarono i primi Vili Maschi, il tema per il 2008 fu proprio Rino Gaetano. Imparammo otto suoi brani e ci esibimmo l’8 giugno 2008 all’Oratorio di San Marone. Sarebbe dovuto finire tutto lì, al termine dell’ultimo brano, quando verso di noi si avvicinò un certo “signor Giovanni”. Ci chiese se facevamo concerti e se volevamo andare a suonare a una festa che stava organizzando. Nonostante avessimo suonato Rino solo quella mezz’ora, mentimmo spudoratamente e accettammo quel suo invito/ingaggio e nell’agosto successivo tenemmo il nostro primo vero concerto di oltre due ore. Poi fu la volta di Vita Vita la rassegna d’arte vivente organizzata dal Comune di Civitanova. E così via ebbe origine tutto.

Perché il nome di Vili Maschi dato alla Band?
Vili Maschi è preso dal titolo di un brano di Rino, uno dei primi che ascoltai in quella raccolta presa a casa di un amico: “Resta vile maschio, dove vai?”

Nei dieci anni di attività, il gruppo è rimasto sempre lo stesso o è cambiato nel tempo? Se è cambiato, perché? Qual era la formazione originaria? Quale la distribuzione nei vari strumenti musicali: batteria, chitarra, basso, tastiere, voce?
Il gruppo non è rimasto sempre lo stesso. Ci sono stati molti avvicendamenti. Credo che il ruolo di tastierista si stato quello che abbia avuto più rotazioni. A seguire il ruolo di bassista. La primissima formazione annoverava me alla voce, Emanuele Monachesi alla chitarra acustica, Gianluca Diomedi alla chitarra elettrica, Mauro Luciani alla batteria, Fabio Mazzieri al basso, Carlo Mazzieri alle tastiere, Fulvio Ciriello all’altra chitarra acustica e per un breve periodo ci furono anche due coriste: Teresa Murri e Silvia Strologo. Di quella formazione oggi i superstiti siamo io, Gianluca e Mauro. Mentre al basso ora c’è Carlo Venanzoni, alle tastiere Bartolomeo Ortuso e l’ultima new-entry Edoardo Marani alla chitarra acustica.

Dove avete tenuto il vostro primo concerto?
Al circolo delle Quattro Marine, nel quartiere Fontespina di Civitanova.

Come sono stati gli esordi? Difficoltà? Paure?
Per noi era tutto un gioco. Serata dopo serata ci siamo ritrovati tra le mani un vero e proprio “veicolo” di divertimento: per noi e per le persone che venivano a sentirci. Eravamo quasi un gruppo di “aggregazione” nel nome di un cantautore tanto amato dai giovani e che sino a quel momento nessuno qui nelle Marche aveva mai omaggiato! Non avevamo nessuna paura ma difficoltà tante. Ogni concerto per noi era farsi prestare in pratica tutto l’impianto: una cassa da un amico, una spia da un altro, un sub affittato, i microfoni presi in prestito dall’oratorio. Nessuno di noi pensava che la cosa potesse durare chissà ancora per quanto. Poi però i mesi passavano, il progetto andava sempre più avanti, e decidemmo di fare l’investimento: un vero e proprio impianto tutto nostro!

Quali sono state le soddisfazioni più belle vissute in questi dieci anni?
Tante! A cominciare da tutte le persone che abbiamo incontrato. Abbiamo quasi 6000 “amici” su Facebook! C’è chi ci ringrazia perché omaggiamo Rino, chi perché venendo a sentirci per due ore dimentica i propri problemi, chi perché si diverte così tanto ai nostri concerti che magari in un’estate non se ne perde nemmeno uno. Se dobbiamo segnalare un paio di soddisfazioni, la prima è sicuramente l’inaugurazione della Pista Ciclabile intitolata a Rino Gaetano sul Lungomare Sud di Civitanova, cosa che abbiamo fortemente voluto e alla quale era presente Anna la sorella di Rino. La seconda soddisfazione sta nell’essere stati invitati al Rino Gaetano Day il 2 giugno 2016 in piazza Sempione a Roma, dove Paolo ha cantato insieme alla Rino Gaetano Band, il tributo ufficiale della famiglia del cantautore, davanti ad oltre 20.000 persone accorse da tutta Italia!

Quali sono state le tournee più interessanti? Fin dove avete portato il nome dei “Vili Maschi?”, nelle Marche e in Italia? La Band ha un impresario che cura la programmazione degli spettacoli?
Le tournée delle ultime 4/5 estati sono sicuramente le più interessanti perché studiate nei minimi dettagli su tutto: scaletta, abbigliamento, etc. e abbiamo avuto la fortuna di portare il nostro tributo a Rino fino in Calabria, in Trentino, molto spesso in Abruzzo, etc. Dal 2012 collaboriamo con la Isolani Spettacoli di Recanati, la nostra agenzia booking.

Come riuscite oggi a conciliare la musica, l’attività lavorativa e la famiglia? Riuscite ancora a trovare il tempo per le prove?
È sempre più difficile. Ma ci riusciamo anche e soprattutto perché di prove, man mano che passano gli anni, se ne sono fatte sempre di meno. Anche se continuiamo a provare molto, rispetto ad altri gruppi. Ogni tanto è bello trovarsi in sala prove e parlare attraverso la musica con addosso uno strumento.

Cosa potete dire ai giovani che hanno la vostra stessa passione e magari vogliono formare anche loro una Band?
Gli diremmo: “Potessimo avere la vostra età e il vostro tempo libero”. A parte gli scherzi, noi non siamo nessuno per dare dei consigli ma sicuramente il divertimento non deve mai mancare. Bisogna dare spazio alle proprie passioni, soprattutto da giovani, senza stare a fare tanti ragionamenti a lungo termine. Bisogna buttarsi, buttarsi e poi buttarsi ancora una volta!

Dieci anni sono tanti ma anche pochi se si considera la vostra giovane età. Ci si può augurare “Ad multos annos”, dopo questo anniversario? Altri dieci, venti, trent’anni di parole e musica con Rino Gaetano?
Realisticamente parlando non credo che festeggeremo un altro importante anniversario come quello che stiamo festeggiando quest’anno. Però non avrei neppure mai pensato di festeggiare dieci anni, quindi … chi lo sa? Sicuramente anche se un giorno il nostro gruppo non dovesse più andare avanti, ognuno di noi proseguirà il progetto dentro di se continuando ad amare Rino!
Dieci domande. Come i nostri dieci anni. Bello! •

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