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Infiorata di Montefiore: festa di popolo tra arte e tradizione

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Il cadenzare lento dei passi sui tappeti floreali dai mille colori al passaggio della processione del Corpus Domini ha chiuso la sedicesima edizione dell’infiorata di Montefiore dell’Aso.
In una manciata di secondi il lavoro di mesi di preparazione che ha visto il coinvolgimento di tutto il paese si è fatto omaggio a quella rappresentazione visiva di Gesù che percorre le strade dell’uomo e che richiama la presenza reale di Cristo nell’Eucaristia.
Due i temi di quest’anno: “Pasqua e misericordia nella parabola del figlio prodigo” e “Sposalizio, comunione nel racconto delle nozze di cana”. Oltre 600 le persone coinvolte in questo appuntamento che per mesi nei garage si ritrovano per ideare, comporre, trovare soluzioni per le scene da rappresentare interpretando il tema ed il significato pieno dell’edizione. Un maxi laboratorio che unisce, coinvolge e richiama migliaia di visitatori.
Per quest’anno i quadri di fiori non sono stati realizzati durante la nottata, come avveniva negli anni passati quando al tramonto i gruppi di amici, famiglie intere e volontari nel loro festoso operare si muovevano per le vie del centro storico tra sacchi colorati di fiori e segatura in un’atmosfera che si avvertiva più carica di condivisione e attesa per quello che sarebbe stato al mattino.
Così i lavori sono iniziati la mattina del 2 giugno per essere ammirati durante tutto il fine settimana. Mentre dalle 6 del mattino di domenica 3 giugno è stato possibile ammirare l’esecuzione delle opere secondo le antiche tradizioni del disegno libero lungo Via Leopardi. Abbinato all’evento, per il quarto anno consecutivo anche l’ Infiorata dei ragazzi, con il tema “L’accoglienza e la fratellanza nella parabola del buon samaritano” con 11 opere lungo Via Gorizia.
Nel centro storico del paese realizzati quadri di dimensioni e forme diverse con materiali nuovi.
Ben 34 i gruppi locali e nazionali che si sono cimentati nell’arte effimera nelle due giornate che hanno alternato iniziative ed attrazioni per grandi e piccini, che hanno animato il borgo fino a tarda notte. Quest’anno sono stati 3 i gruppi nazionali che hanno partecipato alla manifestazione: Firenze, Treviso e Gerano. I volontari hanno lavorato incessantemente dalle ore 10 del sabato fino alle 18 per realizzare alla perfezione gli oltre 40 tappeti di arte effimera che hanno abbellito angoli e scorci del centro storico della cittadina, creando coreografie sacre di notevole impatto.
E passeggiando tra un tappeto floreale e l’altro si scatena ogni anno la caccia al più bello a quello capace di trasmettere i valori al centro del tema scelto per l’edizione. Alle 600 persone del paese che hanno reso possibile tutto questo vanno aggiunti anche i 100 volontari che hanno contribuito, durante i mesi precedenti, alla preparazione dei materiali e all’addobbo delle vie del percorso dell’infiorata, in particolare del Gruppo Infiorata e Gruppo Decoro Infiorata dei Ragazzi. •

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