Home » prima pagina » Educare genitori e padrini al sacramento

Educare genitori e padrini al sacramento

Stampa l articolo

Battesimo: consegnare un figlio a Dio e chiedere alla comunità di accoglierlo e sostenerlo

Nel Catechismo della Chiesa Cattolica al numero 1213 è precisato il significato del Sacramento del Battesimo: «Il santo Battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana, il vestibolo d’ingresso alla vita nello Spirito […], e la porta che apre l’accesso agli altri sacramenti. Mediante il Battesimo siamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio, diventiamo membra di Cristo; siamo incorporati alla Chiesa e resi partecipi della sua missione: […] il Battesimo può definirsi il sacramento della rigenerazione cristiana mediate l’acqua e la parola».
Il Sacramento del Battesimo suppone un cammino di fede (catecumenato) nell’eventualità sia un adulto a chiederlo, ma nel caso dei bambini essi sono battezzati nella fede dei genitori. Il Battesimo è un dono che i genitori fanno al figlio, in modo tale che egli possa divenire parte del mondo di Dio e da grande, quando sarà in grado di decidere autonomamente, sarà lui stesso con la Cresima (detta anche Confermazione) a scegliere di confermare il proprio credo oppure no.
Nella società contemporanea dove Cristo sembra non avere più importanza per molti, in cui essere cristiani sembra un’oasi per pochi eletti, capita spesso che coppie non credenti o che si sono allontanate dalla fede chiedano il battesimo per i propri figli. La maggior parte di loro non prende parte alla vita della parrocchia dai tempi della Cresima oppure si dichiarano “credenti non praticanti” o ancora “indifferenti alla fede”. Alla domanda diretta sul perché richiedano il Sacramento del Battesimo per i loro bambini, la risposta è sempre la stessa, ovvero che non si può non battezzare un figlio perché è una tradizione, una festa, un rito che si compie per far felici i nonni o per celebrare il nuovo nato e non certo per il senso reale e profondo del Sacramento. Tutte queste motivazioni sono preponderanti rispetto alla fede, tanto che dopo il Sacramento, nella maggior parte dei casi, questi genitori non trasmetteranno al piccolo i valori cristiani e nemmeno lo faranno partecipare alla vita della comunità almeno fino alla Comunione.
Al contrario ci sono genitori lontani dalla fede che per restare coerenti con le proprie idee non battezzano i propri figli, in modo tale che saranno poi i piccoli divenuti adulti a optare o no per il Sacramento.
Il problema basilare di questa situazione attuale non credo sia battezzare o non battezzare un neonato, ma accompagnare gli adulti in questa scelta. Quando le coppie chiedono il Battesimo per il nuovo nato se il sacerdote riconosce in essi un disinteresse religioso e nessuna assicurazione per una educazione cristiana futura del figlio, egli dovrebbe raccomandare il rinvio del Sacramento e soprattutto l’inizio di un cammino di accompagnamento fino al risveglio in loro della fede. Parallelamente un atteggiamento di accoglienza da parte della comunità sarà utile ai genitori per interrogarsi sul valore di ciò che stanno chiedendo per il proprio figlio, ossia l’ingresso nel modo di Dio.
La catechesi battesimale è quindi fondamentale per far maturare nei genitori il senso cristiano del Battesimo. Tuttavia anche una catechesi post battesimale potrebbe essere un valido aiuto per sorreggere i neo mamma e papà nei momenti difficili che affronteranno con il bambino, almeno fino ai 6 anni quando si inizierà poi il percorso per la Comunione.
Il Battesimo presuppone sempre la fede in Gesù Cristo e se questa è andata perduta, bisogna recuperarla altrimenti avremo sempre più battezzati, ma chiese vuote e comunità senza partecipazione attiva.
Chiedere il battesimo per il proprio figlio è un grandissimo atto d’amore, perché significa chiedere che la sua vita sia completata e arricchita dal dono di una nuova vita in Cristo, vuol dire consegnarlo a Dio e alla sua protezione per il futuro e chiedere alla comunità ecclesiale di accoglierlo in una grande famiglia che lo guiderà e sosterrà.
Un bambino iniziato alla fede cristiana con convinzione e consapevolezza da parte dei genitori sarà un bambino accompagnato nella sua crescita spirituale con la testimonianza e la parola. •

About Francesca Gabellieri

Vedi anche

Ripartire dai limiti. Sono il tesoro nascosto, la vita e la grazia

I giovani del Seminario hanno già iniziato la loro storia per l’anno 2018-2019. Hanno iniziato …

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: