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P.S. Elpidio: Campagna di sensibilizzazione del Teatro della Solidarietà

Centro Antiviolenza Percorsi Donna

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Report annuale delle attività 2015.

Il Centro Antiviolenza Percorsi Donna, nato nel 2009, è un servizio itinerante sul territorio, scelta individuata al fine di agevolare l’accesso al servizio e garantire una presenza su più zone geografiche (vedi box). Durante il periodo preso in esame 54 donne hanno effettuato l’accesso presso il Centro Antiviolenza; di queste utenti, 26 sono state prese in carico e hanno quindi avviato un percorso di consapevolezza attraverso un supporto sociale e/o psicologico e/o legale. A tale numero vanno a sommarsi altre 7 donne che hanno ricevuto supporto in continuità dal precedente anno in cui erano già seguite. Sono quindi in totale 33 le donne che hanno usufruito nel 2015 dei servizi offerti dal Centro Antiviolenza. Le restanti 28 donne sono costituite sia da utenti che hanno fatto un primo accesso telefonico richiedendo informazioni ma senza poi prendere un appuntamento o fare richieste specifiche (n. 14), sia da donne inviate ad altri Centri Antiviolenza per competenza territoriale (n. 5), sia da persone che non sono risultate vittime di violenza di genere e pertanto sono state inviate a servizi competenti (n. 9). Successivamente ai primi contatti, avvenuti per l’81,5% tramite contatto telefonico, l’operatrice ha effettuato 30 colloqui di prima accoglienza, necessari per l’analisi della richiesta.

DATII ANAGRAFICI
Le donne che si sono avvalse del supporto del Centro Antiviolenza Percorsi Donna, risultano essere per la maggioranza di nazionalità italiana; la restante piccola minoranza (7) è di provenienza extracomunitaria (Cina, Cuba, Marocco, Pakistan, Sud Africa), mentre due donne sono risultate provenire da un paese dell’UE diverso dall’Italia (Romania, Repubblica Ceca). Per quanto riguarda il luogo di residenza, quasi la totalità risiede in provincia di Fermo (solo una abita nel maceratese): 5 di loro vivono a Porto Sant’Elpidio, 5 a Sant’Elpidio a Mare, 3 a Porto San Giorgio, 3 a Fermo, 2 a Montegiorgio, 2 a Montegranaro. Le restanti sono distribuite in altre città e paese del fermano quali Amandola, Grottazzolina, Pedaso, Ponzano di Fermo, Santa Vittoria in Matenano. Per quanto riguarda l’età delle donne prese in carico, la fascia d’età con più concentrazione di utenti è quella dei 39-49 anni (13).
È stato possibile osservare tra le utenti una scolarità medio alta: 15 donne sono in possesso del diploma di scuola superiore e 4 hanno conseguito il titolo di laurea. Delle restanti, 5 donne hanno potuto frequentare fino alla scuola media e altre due sono in possesso della licenza di scuola elementare. E’ emerso che lo status occupazionale è prevalentemente quello di possedere un impiego: 12 donne hanno dichiarato di essere lavoratrici dipendenti, una ha affermato di essere lavoratrice autonoma e un’ altra è occupata come interinale. Le disoccupate ammontano invece a 7 donne, tre sono studentesse, una pensionata e un’ultima risulta essere una casalinga.

IINFORMAZIONII SULLA VIOLENZA Le tipologie di violenze raccontate dalle donne presso lo sportello Centro Antiviolenza: è evidente quanto la violenza fisica e quella psicologica siano quelle che le donne subiscono in quantità maggiore, nello specifico le vessazioni psicologiche spesso attraversano trasversalmente le altre tipologie. La violenza sessuale risulta ancora poco narrata nei colloqui, spesso emerge dopo che si è instaurato un legame di fiducia tra l’operatrice e l’utente: accade altresì che la donna non concepisca alcuni gesti come delle violenze sessuali, ma come elementi “naturali” dell’uomo o come dei doveri coniugali dalla quale non può sottrarsi. Lo stalking è un fenomeno ancora in emersione e si sottolinea che nel 2015 il dato è rimasto invariato rispetto all’ anno precedente. Al Centro Antiviolenza si è inoltre presentato un caso di matrimonio forzato.

IL MALTRATTANTE
La figura del maltrattante risulta essere per lo più un soggetto conosciuto dalle donne, essendo costituita per la maggior parte da ex mariti/ex partner o mariti/partner attuali. In due casi l’uomo violento è risultato essere un familiare (in un caso il figlio e nell’altro era il caso di matrimonio forzato), mentre in un’altra circostanza il maltrattante era un conoscente della donna (fenomeno di stalking).
Tale dato conferma l’andamento dei dati nazionali e internazionali per cui la violenza sulle donne viene commessa, in modo statisticamente rilevante, da soggetti che la vittima conosce e con cui ha avuto una relazione affettivo-sentimentale.
L’ età dei maltrattanti risulta concentrarsi nella fascia 39-49 anni, in linea con il dato relativo a quella delle donne vittime di violenza.
Come dimostrato anche da numerose ricerche, la violenze è esacerbata nel momento in cui il maltrattante perde il controllo e il dominio sulla donna: tra le prese in carico 21 donne hanno deciso di lasciare il proprio partner, continuando in seguito a seguire violenze fisiche, psicologiche e in alcuni casi si è passati dalla violenza intrafamiliare allo stalking.

Elementi giuridico – legali
Quindici sono le donne che hanno deciso di formalizzare una querela nei confronti del proprio maltrattante e che hanno ricevuto un supporto dal Centro Antiviolenza. La maggior parte di loro aveva già provveduto in tal senso al momento dell’ accesso al Centro Antiviolenza, mentre 4 donne hanno usufruito del sostegno specialistico del servizio per potervi procedere: l’operatrice ha provveduto a fornire gli estremi di legge e, grazie anche all’ausilio dell’avvocata del Centro Antiviolenza, al supporto nella stesura del documento. Sono state così effettuate 17 consulenze legali su richiesta di 13 utenti. In 4 casi sono stati emessi dalla Procura dei decreti di misura cautelare – divieto di avvicinamento e in un caso l’ uomo è stato diffidato dai territori che la donna era solita frequentare.

Situazione sanitaria
Le donne che si sono rivolte al Pronto Soccorso locale risultano essere 12, tutte in possesso di un referto medico che attesta le conseguenze fisiche della violenza, in seguito alla dichiarazione delle donne di essere stata aggredita dai propri partners o ex partners.

Allontanamento della donna
In 8 casi si è reso necessario l’allontanamento delle donne dal luogo in cui risiedevano e, in tutti i casi, convivevano col maltrattante: in un episodio la donna è stata inviata in una casa rifugio e negli altri 5 hanno fatto leva sulla propria rete sociale amicale o familiare, riuscendo ad allontanarsi da coloro che agivano la violenza su di loro. In 2 casi le donne sono riuscite a far fronte alle spese relative alla propria abitazione o cambiando appartamento o impedendo al compagno di rientrare nella residenza. •

GLI SPORTELLI:

– Porto Sant’Elpidio (PAT di Villa Murri), martedì 9 – 14
– Sant’Elpidio a Mare (PAT di Piazzale Marconi n. 14), mercoledì 9:30 – 13:30, venerdì 9 – 14 e 14:30 – 17:30
– Fermo presso l’ (Amb. Soc. XIX – P.zzle Azzolino n. 18), giovedì 9:30 – 13:30 e 14:30 – 17:30

Leggi il report completo su http://goo.gl/FRDWjB

Leggi i dati nazionali http://wp.me/p6m5Ic-PX

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