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L’attesa del Natale non si lascia appiattire sullo shopping e su retoriche sdolcinate

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Prima, a Natale, si scrivevano a mano i bigliettini d’auguri. Prima, all’arrivo del Natale, si coloravano le cartoline che ritraevano paesaggi immersi nella neve alonati di magia e di fiaba.
Prima, il giorno di Natale, si metteva sotto il piatto del babbo la letterina in cui gli si diceva – anche in maniera un po’ ruffiana- “Ti voglio bene papà”, per poter scucire una paghetta più sostanziosa… Tutto fatto in casa: un bricolage d’autore, la fantasia che si liberava a briglia sciolta… senza essere troppo nostalgici, si percepivano le cose in maniera più santa, salubre, vitale.
Il Natale era sì anche giocattoli doni sorprese sotto l’albero, ma la festa della fanciullezza era animata da quel pensoso aspettare la notte del 24 davanti al ceppo grande che ardeva insonne. Poi, consumato il pasto della tradizione, si andava tutti insieme alla pia funzione.
La messa di mezzanotte: quanti ricordi, sbiaditi dal tempo, ma resi ancor più fantastici dallo scorrere della vita… e se all’uscita dalla chiesa c’era la neve, il quadretto era completo. Adesso invece sms anonimi dal contenuto stereotipato, sintagmi lessicalmente “contratti” senza più anima né cuore, inviati a una serie indistinta di soggetti con un semplice click, mentre si sta chattando dall’altra parte con persone sconosciute.
Un Natale insipido plasticato laicista pagano, imbolsito in falsi idoli, privo ormai di quel respiro di aspettazione e dell’ansia di Mistero: non c’è più un presepio ad ospitare i pastori e l’umile turba di gente che si inginocchia davanti al Bambinello, perché il sacro è parola straniera, c’è solo una brama insaziata e insaziabile di consumare, una falsa necessità “imposta”, vanificata peraltro da una crisi economico-finanziaria senza precedenti.
L’anima del Natale è diventato questo desiderio sfrenato, ben diverso dal desiderium del desiderio. Perché solo dentro questa sfera magica cresce rigogliosa una ragione, nidifica e lascia le sue orme il Senso. •
Jeff Qohelet

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