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La profonda impronta francescana nel territorio di Fermo

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Il territorio di Fermo si distingue per una significativa eredità francescana che ha radici profonde nella storia e nella cultura del territorio. Questa area è stata teatro di un numero eccezionale di eventi e figure di santi e beati legati all’ordine di San Francesco, più di qualsiasi altra custodia nel mondo.
Fermo, il cuore pulsante di questa ricca tradizione francescana, ospita numerosi luoghi di culto e arte che rispecchiano il suo importante passato religioso francescano. La città, nota per i suoi panorami pittoreschi e l’architettura che spazia dal medioevo al barocco, conserva la stupenda chiesa gotica di San Francesco. Questo edificio, insieme al monastero delle Clarisse, rappresenta un punto di riferimento per chi desidera approfondire la storia francescana locale.
Il Beato Giovanni da Fermo, altrimenti noto come Giovanni della Verna, è una delle figure più emblematiche del francescanesimo nella regione. Nato e cresciuto in questi luoghi, Giovanni è celebre per il suo ruolo nei “Fioretti di San Francesco”, molti dei quali episodi sono ambientati proprio nell’antica Marca di Fermo. La sua vita e le sue opere sono testimoni dell’intenso fervore religioso che animava la città e i suoi dintorni.
Oltre a Fermo, la presenza francescana si estende anche a Montegranaro, Sant’Elpidio a Mare, Civitanova Marche, Monte San Giusto, Francavilla d’Ete, Mogliano, Massa Fermana e Falerone, patria dei Beati Pellegrino e Jacopo.
Particolare importanza hanno Montegiorgio, nota come patria dell’autore de “I Fioretti di San Francesco” – fra Ugolino da Montegiorgio – e Penna San Giovanni, patria del Beato Giovanni.

Il contributo dei francescani al tessuto sociale e culturale del Fermano è evidente anche nelle istituzioni di beneficenza come il Monte di Pietà, istituito nel 1469 da fra Domenico da Leonessa e altri francescani marchigiani, per combattere l’usura e sostenere economicamente i più bisognosi.
La ricchezza artistica e spirituale del francescanesimo nel Fermano si diffonde dunque attraverso numerosi luoghi e testimonianze in tutta la zona, facendo di quest’area un luogo di grande importanza per chi studia e venera l’eredità di San Francesco d’Assisi.•

Diego Mecenero – Autore, Redattore, Giornalista

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