Home » arte&cultura » Artisti storici e ‘rcacciature

Artisti storici e ‘rcacciature

Stampa l articolo
Un fenomeno particolare, quasi certamente unico nel suo genere è da considerarsi “Montejorgio cacionà”. Nato nel 1967 come rassegna di poesie dialettali promossa dai poeti Antonio Angelelli, Giovanni Capecci, Agostino Scaloni e Sesto Vita, ha assunto nel corso del tempo una valenza folkloristica e sociale di altissimo livello. La dott.ssa Michela Vita è presentatrice e regista dello spettacolo. A lei chiediamo di farci capire il complesso meccanismo che ha nome Montejorgio Cacionà.

“Sono diventata Presentatrice e Regista dello spettacolo dopo un periodo di affiancamento ad Agostino Scaloni, il quale mi ha pazientemente insegnato l’arte del palinsesto ed i modi migliori per allestire e condurre uno spettacolo teatrale”.

Da quando sei subentrata nella gestione dello spettacolo, quali cambiamenti hai visto?
“Più che visti, apportati. Fin dall’inizio l’attore costruiva materialmente le scene, lavorava, si occupava di tutto. Da quattro anni non è più così, abbiamo la scenografa che si occupa delle scene, i macchinisti che si occupano dei vari lavori sul palcoscenico. Oggi l’attore fa la sua parte, si preoccupa del suo ruolo e del modo migliore per portarlo in scena. Teniamo conto che siamo tutti dilettanti, e che di giorno ognuno di noi ha il suo lavoro e poi la sera diventiamo attori”.

I cambiamenti hanno riguardato anche la musica ed i testi?
“Per le musiche ci siamo ispirati per molto tempo alla ricerca effettuata dai gruppi classici, da un paio d’anni i musicisti che fanno parte del gruppo: Luigi, infaticabile Maestro, Stefano, Fabio si sono rivolti ai testi costituiti dalle canzoni dei nostri poeti. Quest’anno su sei canzoni eseguite, quattro erano musicate dai nostri ed attingevano appunto alle poesie dei poeti montegiorgesi. Su questa strada intendiamo proseguire. Anche i due testi nuovi presentati quest’anno hanno riscosso l’approvazione del pubblico”.

Ci parli delle “rcacciature”.
“Da anni il Presidente Franca Trapè accarezzava il progetto di coinvolgere i bambini nell’atmosfera di Montejorgio Cacionà. L’anno scorso, nel periodo natalizio, siamo riusciti ad allestire uno spettacolo che ha coinvolto decine e decine di bambini. Questa volta ci siamo rivolti decisamente alle “rcacciature”, cioè ai figli o nipoti di quanti erano già impegnati nel nostro spettacolo classico o di qualche simpatizzante più stretto. La nostra intenzione è di rivolgerci a tutti gli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado, dando vita ad una piccola scuola di teatro, per costituire un vivaio da cui attingere per il nostro spettacolo classico”.
Cosa pensi dell’ultimo spettacolo presentato?

Innanzi tutto abbiamo cercato di modernizzare. Per la prima volta Montejoprgio cacionà ha portato la satira sulla scena, soprattutto per avvicinare il paese che qualche volta ci percepiva come lontani dalla vita di tutti i giorni. Abbiamo anche seguitato sulla strada della partecipazione collettiva alla formulazione dei testi ed all’indirizzo generale dello spettacolo. Il gruppo confida molto sull’ inossidabilità di Fabiola Del Bello e di Bruno Marziali e sulle nuove energie di Manuela Ortenzi e Giacomo Liberati.
Posso affermare di essere molto soddisfatta dell’esito complessivo del nostro lavoro”.

Progetti per il futuro?
“Eh, un altr’anno ricorre il cinquantenario di Caciona”!… •

About Mario Liberati

MARIO LIBERATI Nato a Montegiorgio (AP) nel 1938 . Maestro. Attualmente è Diacono Permanente della Chiesa di Fermo. E’ stato Consigliere Provinciale della Provincia di Ascoli Piceno dal 1985 al 1995, e per sei anni ha ricoperto l’ incarico di As­sessore Provinciale alla Cultura. Ha fatto parte del Consiglio Nazionale delle Federazioni Regionali degli Ospedali (FIARO). Ha fatto parte del Consiglio Nazionale dell’ Unione Province d’ Italia (UPI) ed ha fatto parte della Commissione Nazionale UPI per la scuola e la cultura. Nel 1985 ha vinto il Premio di Cultura locale “Giovanni Ginobili”. E’ autore di pubblicazioni, tra cui: MONTEGIORGIO insieme con Germano Liberati (1974),MEDICINA POPOLARE. (1985) MONTEGIORGIO NELLA TOPONOMASTICA (1991), VICENDA AMMINISTRATIVA MONTEGIORGESE (1991, 1° vol. e 1992 2°vol.), LE SCELTE ALIMENTARI A MONTEGIORGIO DAL 1770 ALLO STUDIO DEI SETTE PAESI insieme con Flaminio Fidanza. (2009) Ha curato e collaborato tra gli altri alla stesura e pubblicazione dei seguenti libri MONTEGIORGIO nella Storia e nell’Arte (2008), IL TEATRO ALALEONA DI MONTEGIORGIO (2013). Ricopre la carica di Presidente del Comitato di Redazione della collana “I Quaderni Montegiorgesi”.

Vedi anche

Un incantevole ottobre

Ottobrata piena. Giornate calde. Domenica da incorniciare. Costeggio in auto la zona de “Le prese”, …

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: