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Banco di prova

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Nei volti degli studenti la consapevolezza del cambiamento.

All’avvio dell’anno scolastico 2020/21 anche la scuola al tempo del Covid-19 ha fatto proprie le due regole fondamentali: no agli assembramenti e garanzia del distanziamento sociale; pertanto tutto il lavoro di preparazione alla riapertura si è incentrato su come applicare queste fondamentali attenzioni.
Come responsabile di un plesso di una scuola Primaria, prima ancora che di progetti, orari e sistemazione generale dell’organico è stato necessario riorganizzare spazi, misurare aule, valutare capienza e fruibilità, immaginare movimenti ordinati e sicuri di alunni ed insegnanti. Un lavoro questo del tutto nuovo svolto in collaborazione con la Dirigente Scolastica, gli uffici di segreteria, l’incaricato per la sicurezza e l’Ente Locale. Per far fronte all’emergenza varie sono state le azioni: pensare secondo nuove prospettive, cercare di non lasciarsi scoraggiare da tante ristrettezze, valutare bene le esigenze di ciascuno, famiglie, alunni e docenti, compiere scelte che fossero fattibili, stipulare nuove regole chiare e condivise, avere fiducia nella collaborazione responsabile di tutti i soggetti interessati.
A livello pratico il tutto si è tradotto in primis nel ricollocare tutte le classi in aule diverse dall’anno precedente cercando di sfruttare quelle più capienti per posizionare i banchi secondo il giusto distanziamento, rinunciando talvolta anche ad arredi interni.
Inoltre impegnativa è stata l’organizzazione dell’ingresso: pensare punti di raccolta, entrate scaglionate in tempi rapidi che non compromettessero troppo né la didattica né gli orari di lavoro dei genitori è stata una interessante sfida. A distanza ormai di qualche settimana, si può dire che “le grandi manovre” hanno avuto esito positivo grazie anche alla collaborazione dei genitori e degli alunni che più di altri hanno spirito di adattamento.
I loro volti già i primi giorni rivelavano la consapevolezza di un cambiamento: l’affetto e le relazioni confidenziali non potranno avere le dinamiche del passato, ma la creatività di grandi e piccoli saprà trovare nuove forme ugualmente appaganti e significative. •

Debora Monteriù, Responsabile di plesso di scuola primaria

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