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Un viaggio “Dentro me”

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Alla scoperta del libro di Matteo Nepi.

Il libro scritto da Matteo Nepi “Dentro me” è stata una piacevole sorpresa. La lettura si fa intensa e coinvolgente fin dalle prime pagine, conquistando chi legge soprattutto attraverso una trama apparentemente semplice ma che via via, come in una sceneggiatura di un film d’azione, ha saputo appagare ogni domanda suscitata dagli “attori” in gioco. Pagine rese avvincenti dalla narrazione e dal protagonista che sa riproporre sé stesso in un ritratto anche biografico della prima giovinezza dello stesso autore. Pagine di un romanzo seducente che senza sconti sa presentare sentimenti pulsanti che arrivano diritti al cuore.

L’ambientazione storica ci riporta nella Milano di fine anni Novanta, tempi ricchi di nuove speranze. Nella narrazione, non di poco conto, sono gli aspetti sportivo-sentimentali accompagnati dalle note degli inni dei mondiali di calcio, a cui molti di noi sono nostalgicamente legati. Eppure, in tutto questo fermento di cambiamento socio-storico, Andrea affronta l’impegno gravoso dello studio universitario della Facoltà di Legge, grazie anche ad altre importanti figure che si riveleranno amiche anche se per un breve lasso di tempo. Le espressioni stringate sanno cogliere la sostanza narrativa del personaggio Andrea. Molti gli elementi che si fanno incontro al lettore: soggetti femminili e maschili, condizioni umane a volte problematiche come la figura della giovane donna con un bimbo a carico, separata dal marito violento. La struttura del racconto si snoda fra microstorie e la storia dell’Italia che sta cambiando, delle crisi da affrontare nel post adolescenza fra scelte di formazione non sempre libere e decisioni lavorative non sempre facili. Pagina dopo pagina. storie familiari e percorsi di vita personali si alternano fra piccoli spazi di un monolocale e i grandi spazi abitativi inseriti in una città rumorosa e iperattiva dove il tempo scorre troppo veloce. L’intreccio tra memoria, storie dell’infanzia, inevitabilmente diventano esse stesse protagoniste, in dettagli e frammenti in cui lo sguardo attento e lo stile sapiente dello scrittore frugano in un universo di significative relazioni. Un aspetto fondamentale è quel “cordone ombelicale” invisibile che lega tutti “gli attori”, autore compreso.
Una sorta di migrazione a volte costretta dalle varie circostanze che obbliga ad opzioni importanti e che al termine della narrazione diventano definitive e certe. Distacchi, sparizioni, ritorni, nostalgie, speranze, amicizie, spesso sono accadimenti coronati dal successo come pure dal suo opposto. L’essenza vera del libro di Matteo Nepi si formula in un codice di appartenenza della propria esistenza in un contesto collettivo e storico ben preciso in cui si conoscono le vicende umane di un passato irripetibile.
Il messaggio del libro è chiaro e invitante: cercare di riflettere su ciò che le situazioni e gli imprevisti della vita possono far deviare in meglio o in difetto le decisioni che non sono mai del tutto solo personali. Sfide che improvvisamente ci si trova ad affrontare, che ci mettono in gioco e per le quali alla fine della storia ne sia valsa la pena.
Le nuove generazioni sono chiamate a formarsi consapevolmente anche nei sentimenti e ad utilizzare tutte le risorse interiori a loro disposizione per imparare cose nuove, per comunicare in maniera più umana e solidale arricchendo il proprio tempo senza mai arrendersi.
Beatrix Potter afferma: “C’è qualcosa di delizioso nello scrivere le prime parole di una storia. Non sai mai dove ti porteranno. •
S.P.

About Stefania Pasquali

Stefania Pasquali nativa di Montefiore dell'Aso, trascorre quasi trent'anni nel Trentino Alto Adige. Ritorna però alla sua terra d'origine fonte e ispirazione di poesia e testi letterari. Inizia a scrivere da giovanissima e molte le pubblicazioni che hanno ottenuto consenso di pubblico e di critica. Docente in pensione, dedica il proprio tempo alla vocazione che da sempre coltiva: la scrittura di testi teatrali, ricerche storiche, poesie.

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