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Ispirati dalla passione per gli archivi

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Civitanova Marche: convegno sull’importanza di avere gli archivi per consultare il passato e programmare il futuro

Il libro di Cesare Marchi, edito nel 1992, “Siamo tutti latinisti”, fa il paio con il titolo “Siamo tutti archivisti”, che possiamo dare al convegno organizzato dall’Associazione Nazionale Archivistica Italiana (ANAI), sabato 2 aprile 2016, dalle 16,00 alle 19,00, presso l’auditorium Sant’Agostino di Civitanova Marche Alta, seguito da un pubblico attento. Tredici gli interventi messi in calendario con altre brevi comunicazioni, fatte rispettivamente dal sindaco di Civitanova Marche Tommaso Claudio Corvatta, da Laura Ciotti, in rappresentanza della Associazione Nazionale Archivistica Nazionale, dal sig. Francesco Mantella presidente dell’ATAC, sponsor dell’iniziativa assieme al Comune di Civitanova Marche, alla Pinacoteca Civica Marco Moretti, alla Biblioteca Silvio Zavatti e dal Paolo Ricci. Un così alto numero di relazioni fatte da chi conserva gli archivi, chi ci lavora o li frequenta per necessità o per piacere, ha obbligato un po’ tutti ad una concentrazione a tutta prova.
Siamo tutti degli archivisti quando cataloghiamo, archiviamo, mettiamo via documenti, immagini, su supporto cartaceo o file sul digitale. La sfida del digitale non riguarda il futuro, ma il presente. Non c’è futuro senza la memoria del passato. Se oggi siamo in grado di leggere le pergamene del medioevo, dovremo esserlo anche quando, in un futuro immediato che è già il presente, leggeremo tutto quello che oggi produciamo in maniera digitale.
Il coordinamento degli interventi, contingentati per l’esiguità del tempo, è stato affidato a Mara Pecorari, istruttore direttivo del Paolo Ricci. L’esperienza formativa, di ricerca e di lavoro in ambito archivistico e presso l’ASP Paolo Ricci di Civitanova Marche, ha fatto nascere in lei la passione per l’archivistica tra l’analogico e il digitale. La dott.ssa Laura Ciotti, portando i saluti della presidente dell’ANAI Marche Allegra Paci, ha affermato che l’archivio è un bene culturale con una valenza giuridica in quanto conserva la memoria di tutti i cittadini e della collettività. L’ANAI esiste fin dal 1949 e nel 2015 ha organizzato duecento eventi su tutto il territorio nazionale con quattrocento interventi a più voci, volti a conservare, tutelare e valorizzare gli archivi esistenti. Marco Pandolfi, IT Manager del Comune di Civitanova Marche, ha definito il tempo del digitale come un galleggiare tra nuvole, Cloud, in termine inglese. Gli archivi digitali rappresentano una sfida per la conservazione di documenti che oggi sono scritti solo in formato digitale. Pierluigi Cavalieri, docente di scuola superiore e giornalista, ha illustrato il patrimonio dell’archivio storico comunale di Civitanova Alta, alcuni volumi sono tutti da esplorare. Una scoperta di questi ultimi giorni è nel ritrovamento di una prima edizione degli Statuti del Comune di Civitanova Marche, editi nel 1542, esistenti presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Torino. Un confronto con l’edizione del 1567, voluta dal “feudatario” Giuliano Cesarini, duca di Civitanova Marche, chiamato dal papa nel 1551, potrebbe permettere un confronto tra il prima ed il dopo l’avvento dei Cesarini. Roberto Bagnasco, volontario presso l’archivio storico di Civitanova Marche Alta, ha portato a conoscenza dei presenti la ricca documentazione della storia comunale civitanovese, esistente in archivio, attraverso le grida e i decreti napoleonici. Sono ben 1134 documenti di vita tra gli ultimi anni del 1700 e i primi decenni del 1800. Da Milano, capitale del regno d’Italia, nel 1804, partivano per Civitanova Marche, con l’esatta indicazione dell’orario di partenza e di arrivo, ben tre staffette alla settimana, per portare ordini, leggi e decreti.
Bagnasco ed Eugenio Iacolina tengono aperto in modo del tutto volontario, l’archivio storico comunale, tutti i giovedì dalle 16,00 alle 18,30; per rendere il servizio adeguato all’utenza, hanno fondato assieme L’Associazione Soci Civitanovesi (ASSOCI). Pamela Galeazzi, archivista paleografa, ha comunicato il progetto di edizione di alcune pergamene dell’archivio storico di Civitanova Marche, relative famiglia dei Centofiorini, nobile casato della città alta ma trasferitasi successivamente in Toscana. Un lavoro da fare è mettere assieme ciò che si sa di questa famiglia attraverso le carte di archivio della nostra città con l’archivio di famiglia che è altrove. Mettere in rete ciò che la Biblioteca Comunale “Silvio Zavatti” aveva, in merito al fondo Enrico Cecchetti, è stato un successo. Una biblioteca di Mosca, interessata a conoscere la vita di Enrico Cecchetti, coreografo e ballerino civitanovese, ha portato una delegazione russa a Civitanova Marche. La Biblioteca comunale “Silvio Zavatti” si muove tra modernità e conservazione. Le attività della biblioteca comunale sono volte al continuo rinnovamento del suo patrimonio librario e alla conservazione della memoria cittadina. Questo ha comunicato Marco Pipponzi, architetto e presidente della locale biblioteca Silvio Zavatti. Enrica Bruni, direttore della Pinacoteca “Marco Moretti” di Civitanova Marche, ha illustrato la fatica di arrivare alla costituzione di un archivio della Pinacoteca Civica ed il fondo “Marco Moretti”. Antonio Eleuteri, architetto e responsabile per la consultazione dell’archivio storico parrocchiale San Paolo Apostolo di Civitanova Marche Alta, ha precisato che l’archivio è aperto, una volta al mese di sabato mattina per due ore, e dal 1995 ad oggi, è stato consultato da numerose persone. La consultazione dell’archivio della Confraternita del Santissimo Sacramento, la prima in assoluto nella diocesi di Fermo, ha portato lo stesso ad una sua pubblicazione di un libro sulla storia della confraternita. Jessica Forani, archivista e libero professionista, ha riportato notizie in merito all’archivio storico dell’ATAC e all’importanza della tranvia pe lo sviluppo di Civitanova. Francesco Valentini, ex- Dirigente amministrativo della sanità pubblica e dell’ospedale di Civitanova Marche, ha riportato alcune sue esperienze personali di ricerca in archivio riguardo al consumo delle carni a Foligno nel 1600 e alcuni appunti di storia dell’ospedale di Civitanova Marche. Massimo Palazzo, dirigente ASUR Marche, direzione medica ospedaliera Area Vasta n° 3 –Ospedale di Civitanova Marche e Recanati, ha discusso sulla “sanità digitale, dalla cartella clinica al fascicolo sanitario elettronico”. La funzione sociale della tossicologia forense attraverso lo studio dei documenti di archivio è stata l’argomento affrontato da Ludovica Camilla De Carolis, studentessa di giurisprudenza. Il tema della formazione per l’innovazione tecnologica, riguardo alla costruzione degli archivi digitali, è stato dibattuto da Stefano Pigliapoco, professore dell’Università di Macerata e direttore del master FGCAD (Formazione Gestione Conservazione di Archivi Digitali). •

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