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La Casa del Gusto

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Servigliano: 42 piccoli grandi produttori della Terra di Marca

Mai coincidenza non casuale fu così non casuale.
Castel Clementino/Servigliano fu costruito su un campo di proprietà dei frati Minori dove ogni anno si tenevano due fiere: quelle del Piano, che richiamavano pastori dei Sibillini e pescatori dell’Adriatico. Terra con un genius loci forte.
Sabato 26 e domenica 27 novembre: giornate splendenti. Il chiostro candido del monastero benedettino e poi convento dei Minori di Santa Maria del Piano sembra su misura per la Fiera delle Qualità. 42 i piccoli/grandi produttori della Terra di Marca.
Dovevano essere 46. Quattro hanno dato forfait. La terra trema ancora. Ma occorre una risposta. Sul manifesto della Fiera, promossa dal Laboratorio Piceno della Dieta mediterranea, campeggia una scritta: la riscossa. Di cui c’è bisogno. C’è bisogno di fiducia e di speranza.
Ed ecco che in 42 scendono dalla montagna, occupano gli stupendi scantinati del monastero/convento e i corridoi enormi del primo piano. Ci sono miele sui tavoli, vini, olii, dolci, legumi, galantine, frumenti, farine, paste, insaccati, peperoncini, confetture, mele rosa. Ci sono i prodotti monastici e i tartufi il cui odore è dappertutto.
Tanti i visitatori. Per due giorni le scosse vengono obliate. Il clima è di festa. Il rapporto Censis ha detto che il male italiano è l’individualismo. Il terremoto lo ha terremotato.
Fabio Fraticelli è docente universitario, insegna a Lugano e ad Ancona. Ha viaggiato di notte, da Milano. «Non potevo non esserci», dice, intervenendo su Borghi da riscoprire e Comunità da ricostruire. Lancia quattro piste di lavoro. Il suo cachet è zero. Il Laboratorio non ha soldi. Il Comune di Servigliano, con Marco Rotoni sindaco e Luigino Di Flavio consigliere, ha dato una mano. Nuova collaborazione. Alessio Cavicchi insegna all’università di Macerata. Il giorno prima a Bolzano, poi a Prato, poi di corsa a Servigliano, per dire ai 42 e a tutti gli altri che il food, la bellezza, la buona cucina, l’accoglienza sono una risposta vera. Lorenzo Compagnucci è dottorando in economia ed interviene sul Contratto di Rete. Cachet zero, anche per loro.
Il prof. Leonardo Seghetti è una autorità, Paolo Foglini ne sa da medico. Relazionano sulle proprietà salutari dell’olio e sui problemi che gli olivi hanno avuto. Ad ascoltarli una platea di studenti dell’Istituto Agrario e di coltivatori. Non manca la dirigente scolastica Margherita Bonanni, né la professoressa Teresa Cecchi. Tasselli di un puzzle. Prende corpo la Casa del Gusto. Nel chiostro si premia chi ha seguito il corso sugli Orti domestici.
Mons. Mario Lusek, direttore nazionale CEI per Turismo, Sport e Tempo libero, parla di turismo religioso, di relazione, di cooperazione. Gli architetti Paola Puggioni e Sandro Luciani e l’ingegnere Ingrid Luciani affrontano il tema della ricostruzione nei Borghi: sarà lunga e in alcuni luoghi forse non avverrà. Alice Alessandrini è giovane imprenditrice nelle terre del terremoto. Resiste. Ma piange anche: è dura, ma si va avanti.
Non circolano politici. Circolano uomini e donne del lavoro quotidiano e silenzioso.
Dieta in greco è stile di vita. Un po’ benedettino, un po’ francescano. Come Santa Maria del Piano. Non a caso. •

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