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Il diavolo fa la pentola…

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L’astuzia di offrire benessere purché si affievolisca la fede

Fermo, crolla il tetto del tecnico Montani. La scuola cade a pezzi. Tragedia sfiorata all’istituto tecnico alle 7, poco prima dell’entrata dei ragazzi. Le immagini diffuse dai Vigili del fuoco, i primi ad accorrere sul posto il 14 maggio mattina sembrano quelle di un bombardamento. Il soffitto di un’aula dell’istituto tecnico Montani, a Fermo, è crollato di schianto e solo per un caso fortunato l’incidente non si è trasformato in tragedia: erano le 7,10 e i ragazzi non erano ancora entrati.
Ma proviamo a pensare se quel crollo fosse avvenuto alle ore 9. Quale tragedia! Quante famiglie avrebbero pianto. E magari avrebbero anche imprecato contro Dio. Potevano esserci trenta ragazzi. Qualcuno magari avrebbe anche scritto e detto: Ma Cristo dov’era?! Un colpo di sonno, un malore anche per lui?!
Non mi risulta che qualcuno abbia ringraziato il cielo. Magari abbia anche ringraziato la Madonna di Fatima, festeggiata il giorno prima. Si è estranei al linguaggio dell’amore e della meraviglia. Al linguaggio della fede, di un rapporto di fiducia con un Dio che è Padre.
Qualche mamma avrà ringraziato Dio per la grazia ricevuta invece di colare lacrime di ghiaccio, o annusare indumenti con quel che resta del profumo dei loro figli?
La fede è diventata religione, riti vuoti. Ci si sposa in chiesa, si vogliono i funerali in chiesa, ma dello stupore della vita e di un amore che dà vita, ci si dimentica. Si crede ancora che basta il minimo indispensabile per il paradiso. Basta la “messa del sabato sera”, così si è liberi la domenica di poltrire o di fare altre cose. Purtroppo la furbizia, con l’accezione negativa ha invaso anche lo spirito più puro della fede. Papa Francesco ha detto: “State attenti al benessere religioso. State attenti, perché il diavolo è furbo”. E racconta a riguardo un aneddoto.
“I giapponesi – racconta il Papa – quando nella persecuzione religiosa, torturavano i cristiani poi li portavano in carcere, ma un mese prima del giudizio, quando dovevano fare l’apostasia, li portavano in una casa bella, gli davano da mangiare bene, in un bel benessere. Tutte queste cose stanno scritte nella storia della persecuzione dei cristiani in quel Paese. Ma perché li portavano un mese prima? Eh, per ammorbidire la fede, perché trovassero il piacere di stare bene, e poi gli proponevano l’apostasia e loro mollavano, perché si erano indeboliti. E così alcuni crollavano e andavano giù e altri lottavano fino alla fine e morivano”.
“Io non voglio fare il profeta, ma così può accadere a voi”, sentenzia quindi Francesco. E ammonisce: “Se voi non andate avanti con la forza della fede, con lo zelo, con l’amore a Gesù Cristo, se voi diventate morbidi – cristianesimo all’acqua di rosa, debole – la vostra fede andrà giù”. Perché “il demonio è furbo e vi farà questa proposta, il benessere religioso – ‘ma siamo buoni cattolici, ma fino a qui…’ – e vi toglierà la forza”. •

About Nicola Del Gobbo

Direttore de La Voce delle Marche

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