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La voglia di ricominciare nonostante tutto

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La normalità comincia dalla scuola che si trasferisce sulla costa.

Territori sconvolti, paesi distrutti, attività economiche messe in ginocchio, comunità disperse. Tutto questo ci sta portando il terremoto. Eppure, nonostante tutto, la voglia di ricominciare è nata quasi subito. Con la schiena piegata ma ancora in piedi, con un nodo alla gola ma con la tenacia di sempre, come è nel costume della nostra gente, che non sa nascondere le lacrime ma è pronta a rimboccarsi le maniche. Di questo spirito ne è la dimostrazione l’Istituto Comprensivo “Ugo Betti” di Camerino. Nei giorni immediatamente successivi alla scossa di domenica trenta ottobre, in un’assemblea autoconvocatasi in modo spontaneo, un gruppo di docenti decide di continuare a fare scuola. Se gli alunni erano sfollati lungo la costa assieme ai propri genitori, si decide di aprire dei poli scolastici là dove le famiglie si erano trasferite. Il preside dell’Istituto approva l’iniziativa.

Si decide di creare a Civitanova Marche un polo scolastico. Il parroco della Parrocchia San Marone, don Giovanni Molinari, direttore dell’Opera Salesiana e don Ezio Rossi, incaricato dell’Oratorio, mettono immediatamente a disposizione i locali dell’Oratorio Salesiano. La scuola ha inizio lunedì sette novembre. L’Associazione #iononcrollo di Camerino offre materiale di cancelleria. Sono circa sessanta gli alunni, distribuiti tra la Scuola dell’Infanzia, Scuola Elementare e Scuola Media. Il prof. Vincenzo Pierluca è il coordinatore, aiutato da alcuni insegnanti dell’Istituto “U. Betti” e da una mamma, prof.ssa di un altro istituto di Camerino. Gli studenti entrano al mattino alle ore 8.15 in oratorio, accompagnati dai genitori che si recano poi al lavoro. La Caritas di Civitanova offre il pranzo che viene consumato nei locali di via Parini.

L’iniziativa precisa il prof. Vincenzo Pierluca, è stata voluta per tenere unita la comunità scolastica dispersa in un territorio costiero che va da Alba Adriatica a Sirolo. Si è deciso di ripartire con la scuola anche per riappropriarsi, alunni e adulti, della ritualità della vita, per incontrarsi e vincere assieme la paura. Si sa che il bene è contagioso. Un gruppo di docenti dello stesso istituto camerte decide di aprire un altro polo scolastico a Porto San Giorgio, lo stesso fanno altri insegnanti presso un campeggio di Porto Recanati. In questo modo vengono raggiunti molti alunni sfollati con le proprie famiglie lontane da Camerino, dove rimane il grosso dell’Istituto “Ugo Betti”, i cui alunni vengono ospitati presso il CUS (Centro Universitario Sportivo) e nei tendoni della Croce Rossa. Anche in questo caso a mandare avanti la scuola sono i docenti volontari dell’Istituto. Gli autopullman della CONTRAM intanto fanno la spola da Camerino verso la costa e viceversa per trasportare alunni e famiglie.

Presso l’Oratorio salesiano di Civitanova Marche i sette/ otto alunni della Scuola dell’Infanzia, i venticinque alunni della Scuola Elementare e i ventotto della Scuola Media, oltre alle normali lezioni, hanno avuto anche l’opportunità di seguire alcune attività offerte da volontari e associazioni di volontariato. Alessandra Renieri, prof.ssa presso l’Università di Camerino, ha proposto il laboratorio “Matematita”. Giosi Sampaolo ha presentato il Lux Club Palestra, Molisella, il Nemesis Planetarium. La Biblioteca Civica “Silvio Zavatti” di Civitanova Marche ha attivato un laboratorio di letture animate. La prof.ssa Rita Bellomarì ha organizzato un laboratorio scientifico. Ilaria Pellerito ha fatto lavorare gli alunni alla creazione di un mosaico. Claudia Moschettoni, prof.ssa Unicam, ha tenuto un laboratorio sull’educazione alimentare. Fabiano, in veste di mago, ha interagito con l’Associazione Cluana Dog per presentare la Pet therapy. Erano presenti anche altri suoi amici volontari di Iesi che avevano operato nei precedenti terremoti dell’estate trascorsa.

È allo studio, mi diceva Vincenzo Pierluca, di creare a Civitanova Marche una sede distaccata dell’Istituto Comprensivo “Ugo Betti” di Camerino, anche perché tra sopralluoghi, verifiche sulle abitazioni lesionate, molte famiglie non potranno rientrare nelle proprie case prima della fine dell’anno scolastico. Il preside dell’Istituto “Ugo Betti” ha avviato un’indagine tra le famiglie di Camerino, residenti in questo periodo a Civitanova Marche e in altri centri costieri, perché sfollate, per chiedere alla stesse se sono d’accordo o meno nell’istituzione di una sede distaccata dell’Istituto “Ugo Betti” a Civitanova Marche o a Porto Recanati. Nel caso in cui ci fosse una richiesta molto alta, la decisione spetterà al Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca.
Gli insegnanti volontari dell’Istituto Comprensivo “Ugo Betti” e i loro alunni sono rientrati a Camerino, lunedì 21 novembre, dopo aver trascorso due settimane di scuola a Civitanova Marche, presso l’Oratorio Salesiano e la sede Caritas della cittadina adriatica. Tutti hanno ritrovato un po’ di serenità che ha permesso un rientro con un animo più disteso. •

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