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Presi, benedetti, spezzati, dati

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Continuano le attività vocazionali del Seminario Arcivescovile di Fermo.

Domenica 14 maggio il Seminario ha accolto i genitori dei comunicandi e dei cresimandi di Ortezzano e Monterinaldo.
Alle ore 9,30, dopo aver pregato le lodi della V domenica di Pasqua e aver presentato i ragazzi che vivono in seminario è stata proposta la visione del film Letters to God.
È un film che racconta una storia vera. In modo esplicito aiuta a dare un senso a ciò che ci accade nella vita. Terminata la visione del film c’è stato un po’ di tempo per il cineforum. Alcuni hanno espresso i momenti più significativi del film.
Il Rettore ha poi riassunto il film in 4 verbi, quelli dell’istituzione dell’eucaristia: prendere, benedire, spezzare, dare, presi dal libro Sentirsi amati di H.J.M. Nouwen.
Il significato della vita è essere presi, essere scelti come Tyler nel film.
Diventare amati vuol dire accettare di essere pane nelle mani di Gesù: pane benedetto, spezzato e dato. Queste parole riassumono la vita di ogni persona perché in ogni momento della vita, da qualche parte, in qualche modo, il prendere, il benedire, lo spezzare, il dare, sono eventi che accadono.
Come Amati, siamo benedetti. Spesso si è paurosi, ansiosi, insicuri. Come esseri umani, ognuno ha bisogno di una benedizione. Benedire un altro significa parlare bene di lui, promettergli il bene. Per gli Ebrei la benedizione significa pienezza di vita. L’uomo benedetto da Dio ha tutto ciò di cui ha bisogno. Quando si benedice una persona, le si augura tutto il bene possibile. Le si augura che Dio possa donarle la pienezza di vita e che lei stessa possa divenire fonte di benedizione per gli altri.
L’essere spezzati rivela qualcosa su chi siamo. Le nostre sofferenze e i nostri dolori non sono semplicemente noiose interruzioni nella nostra vita: ci toccano, piuttosto, nella nostra unicità e nella nostra più intima individualità. L’essere spezzati è sempre vissuto e sperimentato come qualcosa di strettamente personale intimo ed unico. È un’esperienza davvero nostra. Di nessun altro.
Noi siamo benedetti e spezzati per essere dati. Nel dare diventa chiaro che siamo benedetti e spezzati non semplicemente per noi stessi, ma perché tutto ciò che noi viviamo trovi il suo significato finale nel suo essere vissuto per gli altri. Diventiamo gente stupenda quando diamo qualsiasi cosa possiamo dare: un sorriso, una stretta di mano, un bacio, un abbraccio, una parola d’amore, un regalo, una parte della nostra vita… tutta la nostra vita.
A questo punto si è presentato ogni seminarista. Anche lui preso, benedetto, spezzato dato. Ha iniziato Marco Zengarini, quindi Francesco, Andrea, Michele, Leonardo, Marco Pagliarini. Dopo il pranzo la liturgia penitenziale, la celebrazione eucaristicahanno chiuso la giornata .

Giovedì 18 maggio il Seminario ha accolto i cresimandi di Montefiore. Undici ragazzi e ragazze di terza media, accompagnati da don Vittorio Rossi e da Giancarla, una catechista, sono arrivati alle ore 9. Li abbiamo accolti in biblioteca. Dopo un giro di presentazione, abbiamo pregato le Lodi.
Poi abbiamo presentato il vangelo di domenica prossima (Gv 14) e il sette doni dello Spirito Santo. Ora i doni venivano presentati dai seminaristi. Ognuno ha presentato un dono: Sapienza (Marco Zengarini), Intelletto (Francesco), Consiglio (Carlo), Fortezza (Michele), Scienza (Andrea), Pietà (Marco Pagliarini), Timor di Dio (Leonardo).
Quindi è stata la volta della Caccia al tesoro, dove il tesoro era Gesù Eucaristia. Verso le ore 11 siamo saliti in cappella per adorare il tesoro che Gesù ci ha lasciato nell’Ultima cena. A mezzogiorno c’è stata la proiezione del filmato “Il circo delle farfalle”, proposto da Marco durante la sua esposizione della “Pietà”. Quindi il pranzo. Dopo pranzo liturgia penitenziale quindi siamo riscesi in biblioteca per preparare la liturgia di domenica. Ogni ragazzo aveva preparato la Preghiera dei fedeli e abbiamo provato a pregarla senza leggerla. Con la merenda e qualche foto di gruppo si è conclusa questa giornata di preparazione alla cresima di 11 giovani di Montefiore dell’Aso.
Da domenica 21 maggio a domenica 28 maggio i seminaristi sono stati coinvolti a Mogliano nella settimana eucaristica in preparazione alla festa dell’Ascensione. Lunedì 22 maggio i seminaristi hanno incontrato i catechisti, i componenti del Consiglio parrocchiale, gli animatori dei vari gruppi presenti a Mogliano. Padre Mauro, il parroco di Mogliano ha preparato alcune domande che ha consegnato ad ogni seminarista il quale doveva raccontare la sua storia rispondendo a quelle domande.
Significativo l’incontro di giovedì per la processione eucaristica dei bambini e l’incontro serale con qualche giovane e la chiusura della settimana con la processione solenne per le vie del paese. •

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