Aso, Chienti e Tenna sono fortemente inquinati. È l’allarme lanciato da Goletta Verde, la campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio e all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane. Contro la cementificazione selvaggia si alza il grido della Coldiretti: “Non è un caso che negli ultimi tempi si sia aggravato il problema del consumo di suolo. Secondo un’analisi su dati Istat, ai 229mila ettari svaniti tra il 1960 e il 2008 se ne sono aggiunti altri 55mila nel giro di appena quattro anni, con una evidente accelerazione del fenomeno.
Dal passato di una terra incantata al presente di una terra devastata
Le Marche come il luogo della “città dell’anima”, luogo di elezione, “metafora della civiltà e dell’umanità in generale” (Carlo Bo). “Quasi un grande giardino all’Italiana”, definiva Guido Piovene il paesaggio rurale marchigiano nel suo libro “Viaggio in Italia”. Raymond Ellis vedeva nel paesaggio del Fermano – Maceratese uno dei più belli al mondo. Eugenio Corti coglieva nell’ambiente naturale, dunque nel paesaggio, un qualcosa di più bello, “tanto che quasi ogni successivo colpo d’occhio veniva a costituire un bel quadro”.
Con le idee si può sconfiggere la crisi
Sfogliando un giornale, ascoltando la radio, cambiando canale in tv, scorrendo le pagine online veniamo raggiunti ogni giorno da centinaia di notizie che spesso spaventano, e non danno la possibilità di sperare in un futuro migliore. In realtà se fossimo meno anestetizzati da questo inutile e maxi bombardamento mediatico vedremmo anche che in realtà il mondo non è poi così marcio come viene dipinto, che ci sono anche belle storie ed esempi di persone che guardano oltre, capaci di realizzare i loro sogni al di là del contesto sociale in cui stiamo vivendo. La crisi può essere sconfitta anche con la sola forza delle idee.
Fiume amaro…
Un tempo si andava al fiume per fare il bagno, pescare, lavare i panni. Il fiume era un ambiente ricco di risorse e di bellezze naturali da conservare e proteggere anche per tutta la comunità locale. Oggi però l’inquinamento idrico in generale e dei nostri bei fiumi marchigiani, causa degrado e grave pericolosità. L’immissione di sostanze inquinanti da parte dell’uomo alterano le caratteristiche chimiche e fisiche delle acque al punto da rendere l’acqua dei fiumi inadatta al consumo degli esseri viventi.
La filosofia della tipicità
Tradizione, radicamento territoriale, stagionalità, oltre, naturalmente, l’elevato livello qualitativo del prodotto. Sono questi, secondo Francesco Conti, consigliere culinario, e la moglie Giovanna, che gestisce il noto ristorante Oscar & Amorina – con Oscar a garanzia di tradizione e genuinità – gli elementi che danno a un piatto, oppure a un salume o a un formaggio il tratto della “tipicità”.
Cura dei disabili e nuove povertà
La terra della nostra diocesi è sempre stata particolarmente sensibile alle diversità e a chi soffre. Istituzioni e gruppi di volontariato sono impegnati quotidianamente a regalare attenzione, sostegno e amore a chi è meno fortunato di noi. Il lavoro degli ambiti territoriali, dei servizi sociali comunali e delle associazioni del settore cerca di mantenere livelli di servizi adeguati nonostante le risorse pubbliche siano sempre minori.
Sapersi arrangiare
Vinfood (settore alimentare) ed ex Faam (batterie elettriche) sono l’apice della crisi del lavoro che si avverte sempre più brutalmente anche dalle nostre parti. Intorno a questi due casi, a fare da cornice ancora più nera, ci sono aziende artigiane che chiudono, esercizi pubblici e negozi che abbassano la serranda dopo aver cercato in tutti i modi di sopravvivere. A completare il quadro, contribuisce lo spettro che la cassa integrazione in deroga possa interrompersi per molti disoccupati fermani già prima dell’estate, a causa delle minori risorse finanziarie previste dal governo. La crisi non risparmia nessuno.
Ritorno alle origini e alla natura
Riprendere il passo della natura e con la natura, utilizzare con rispetto i suoi strumenti, i suoi mezzi, le risorse e le creature, come gli esseri animali, che essa offre e mette a disposizione da secoli, senza creare traumi ad alcuna cosa, per riprendersi una vita autentica, soprattutto laddove la natura offre e si manifesta nel pieno delle sue libertà e potenzialità. E farlo attraverso uno degli animali più semplici, da sempre accanto all’uomo nella storia come nei suoi lavori agricoli, l’asino. Continue reading
Dai «fiumi di parole» alla realtà
In questa triste stagione di declino del nostro Paese, in cui i retori della politica dell’irrealtà sermoneggiano su cose che esistono unicamente nelle loro parole, l’incontro con Enrico Bracalente, fondatore e leader di una impresa di vaste dimensioni come la Nero Giardini srl, desta un’impressione che va in netta controtendenza. Dà infatti la benefica sensazione di una salutare immersione nella realtà, che consente di vedere le cose come sono, senza le deformazioni prodotte dai fumosi discorsi vuoti di realtà fabbricati da una classe politica e intellettuale che ha perso il senso di se stessa e del proprio compito.
Terziari domenicani
Il nostro cammino di coppia nell’ordine domenicano è iniziato da quando qualche anno fa abbiamo aderito con gioia al Movimento Domenicano del Rosario. Il Rosario preghiera mariana è profondamente legato all’Ordine domenicano e alla sua spiritualità. Lo stesso beato Bartolo Longo, il fondatore del santuario della Madonna del Rosario di Pompei, era terziario domenicano per non dimenticare quanto Giovanni Paolo II in Rosarium Virginis Mariae ha scritto: “Ad esso ho consegnato tante preoccupazioni, in esso ho trovato sempre conforto”. Questa è anche la nostra esperienza. Ma cosa significa oggi appartenere ai terziari domenicani?